Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

Tu sei qui: Home / Città che cambia / Riqualificazione / Ex Ospedale estense
Città che cambia

logo-citta-che-cambia.jpg

Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

Ex Ospedale estense

Recupero e funzioni

Il progetto di riqualificazione del complesso prevede interventi per una superficie di oltre 11 mila metri quadrati all’ex Ospedale Estense e di alcune limitate aree del Palazzo dei Musei.

Gli interventi saranno realizzati nel rispetto dei valori storici e architettonici del complesso immobiliare di origine settecentesca che occupa un intero isolato nel centro storico di Modena. I lavori saranno quindi volti alla conservazione e al rafforzamento dei caratteri settecenteschi attraverso la restituzione, dove possibile, degli spazi originali attraverso la riscoperta delle strutture e la rimozione di limitati elementi che si sono aggiunti nel tempo. È inoltre prevista la ricucitura a livello funzionale e fisico con l’adiacente Palazzo dei Musei, così da ricostituire l’unitarietà dell’antico complesso.

Gli interventi previsti in questo stralcio sono prevalentemente di tipo strutturale: si procederà ad eseguire tutte le opere di consolidamento e miglioramento sismico dell’intero edificio. Su tutto il piano terra verranno realizzate le opere impiantistiche (impianti meccanici, elettrici, speciali) e completate le finiture, mentre al secondo piano il completamento degli interventi sarà effettuato nelle sale espositive dei Musei civici.

Il progetto prevede il rifacimento dell’intonaco, del tinteggio delle facciate esterne, la sostituzione e il restauro dei serramenti esterni, l’inserimento di una vetrata e la creazione di una rampa per il superamento delle barriere architettoniche al piano terra di Palazzo dei Musei, e la realizzazione di nuovi collegamenti verticali e di un sistema di rampe di collegamento al piano terzo tra il Palazzo dei Musei e l’ex Ospedale Estense. È inoltre previsto il restauro superficiale e delle pavimentazioni dei vani scala storici e il completamento di tutti i terrazzini posti all’ultimo livello dell’ex ospedale. Saranno infine ricomposti i collegamenti orizzontali esterni dei cortili, che verranno ripavimentati, così come le altane al quarto e quinto piano nel lato sud-est e restaurati e reintegrati di serramenti in legno.

Nei locali dell’ex Ospedale Estense è previsto un cambio sostanziale di destinazioni d’uso e un raddoppio delle superfici disponibili con la predisposizione delle strutture e dei futuri impianti per gli ampliamenti dei vari istituti al loro livello: in prospettiva, infatti, sulla base del progetto definito per il Polo culturale Sant’Agostino-Palazzo dei Musei, sono previste porzioni estese adibite ad attività espositive (la quasi totalità del piano terra per mostre temporanee, parte del primo piano e la quasi totalità del secondo e del terzo piano per i Musei civici, il collegamento al terzo piano con la Galleria Estense, con i relativi montacarichi di servizio), altre a biblioteca (parte del primo piano alla Biblioteca Poletti), altre a uffici di associazioni culturali e una porzione destinata all’Asl per la realizzazione di ambulatori (angolo sud-ovest a piano terra e piano primo). Al piano terra saranno ricavati anche laboratori comuni per attività didattiche e locali di servizio, al primo piano sale di lettura a scaffale aperto e locali di servizio, al secondo piano spazi per il Consorzio Festival della Filosofia, al quarto e al quinto piano uffici.



informazioni

Il progetto ha un finanziamento di 17 milioni di euro del Ministero dei Beni culturali con il progetto “Ducato Estense”.

Entro fine anno, per un importo di 350 mila euro, verrà pubblicata la gara per assegnare lavori propedeutici all’intervento complessivo, in particolare volti ad adeguare la struttura per consentire la compresenza del cantiere con i servizi dell’Ausl, che rimarranno attivi per tutto il periodo. Contestualmente verrà indetta la gara a offerta economicamente più vantaggiosa per l’intervento di recupero dell’edificio, con una base di gara di 13 milioni 700 mila euro.

Il finanziamento ministeriale di 17 milioni di euro coprirà anche le spese per arredi, per i servizi di accoglienza, fruizione, gestione e promozione.

La Fondazione Cassa di Risparmio di Modena ha finanziato il progetto preliminare e quello definitivo/esecutivo, nonché i rilievi e le indagini finalizzati alla progettazione. La Fondazione, in partenariato con il Comune, ha svolto le procedure per l’affidamento dei lavori di progettazione. Per tutte queste attività la Fondazione ha stanziato 800 mila euro.