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Città che cambia

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San Paolo

Restauro del complesso storico

Ala ovest compresa tra Via Selmi e il Giardino delle Caselle: 6000 metri quadrati, ospitano l'asilo nido San Paolo e la scuola d'infanzia Boschi, dotati di cortili interni protetti. Qui trovano collocazione anche il Cubec, la Scuola di Belcanto di Mirella Freni, spazi per attività didattiche e culturali, il bar, il ristorante e le alcune attività commerciali.

Ala est che si sviluppa intorno al Cortile del Leccio: 3000 metri quadrati dedicati alla Biblioteca della Facoltà di Giurisprudenza con 257 mila volumi disposti in otto chilometri di scaffalature e al Centro di Documentazione e Ricerche sull'Unione Europea

Il restauro ha posto molta attenzione alla conservazione degli elementi di pregio storico-architettonico e al tempo stesso alle soluzioni tecnologicamente più avanzate per garantire sicurezza, miglioramento antisismico sulle strutture murarie, risparmio energetico. Tutto il complesso è dotato di un sistema di rivelazione fumi e diffusione sonora di emergenza.

La proprietà del complesso San Paolo è dell'Azienda Servizi alla Persona – Patronato Figli del popolo e Fondazione San Paolo e San
Geminiano, ente costituito nel 1998, attraverso le riconversioni dell'Educatorio Provinciale San Paolo e Istituto Orfanelle San Geminiano. L'edificio è dato in comodato d'uso al Comune di Modena, alla Provincia e all'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

Storia del San Paolo (file pdf)

 

Planimetria generale

Piano terra

Piano primo

Piano secondo

Piano terzo 

Informazioni

Tempi previsti

Intervento di resauro realizzato da maggio 2010 a gennaio 2015

 

I prossimi interventi di restauro riguardano la Chiesa di San Paolo e l'Oratorio, inagibili dopo il terremoto del maggio 2012. I lavori saranno finanziati dalla Regione Emilia-Romagna.

Investimento

Finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena

17 milioni e mezzo di euro

Responsabili del progetto

Settore Lavori Pubblici, Patrimonio e Manutenzione urbana
Lucio Fontana

Il progetto definitivo e il progetto esecutivo dell'intero complesso sono stati redatti dall'architetto Franca Stagi e dalla società Politecnica Ingegneria e Architettura.

Il progetto per il recupero del Cortile di via Caselle è stato elaborato dall’Ufficio tecnico del Comune di Modena.

Direzione lavori: Micaela Goldoni