Nostalgia del Futuro. L'invenzione del domani in un secolo di illustrazioni
Fino all'8 dicembre al Museo della Figurina sono in mostra le illustrazioni dedicate alle visioni del futuro, a partire dai romanzi futuristici e interplanetari dell'Ottocento.
Dai romanzi illustrati di Grandville, Verne e Robida a Spazio 1999: la mostra ripercorre un secolo di illustrazioni dedicate alle visioni del futuro a partire dai romanzi futuristici e interplanetari dell'Ottocento fino ad arrivare ai telefilm degli anni Settanta del secolo scorso, sottolineando la nascita e gli antecedenti di quel particolare genere che, dal 1929 viene definito 'fantascienza'. Si tratta di un genere 'popolare', ma non solo, in cui si evidenzia e prende corpo l'ambivalente rapporto con la scienza e l'innovazione tecnologica tra desideri, timori, ansie e meraviglie. Un rapporto che cambia nel corso del tempo influenzando i diversi mezzi espressivi rappresentati in mostra. I visitatori potranno osservare i materiali esposti anche sul maxi-schermo della sala espositiva, accompagnati dalle misiche originali di Vito Addamo e Walter Martinelli, immersi in un'atmosfera magica, tra la nostalgia del passato e l'intuizione del futuro.
Inoltre la sala espositiva del Museo ospita Black hole, progetto di video/installazioni realizzato da alcuni studenti dell'Istituto d'Arte Venturi, i quali, con il coordinamento di Antonella Battilani, ‘re-interpretano’ la mostra utilizzando diversi linguaggi visivi, come la cartapesta o il video, sia tridimensionale, sia d’animazione artigianale: nel Museo, divenuto esso stesso una macchina volante, prendono vita draghi e viaggi virtuali, in un visionario amalgama di fantasia e scienza.
Orari:
da martedì a venerdì 10.30 -13.00; 15.00 - 18.00
sabato, domenica e festivi 10.30 - 18.00. Chiuso il lunedì.
