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RisultatiLe analisi svolte durante le varie fasi di lavoro hanno condotto all'elaborazione di diversi prodotti, sotto forma di relazioni e documenti. Vi riportiamo la sintesi di tutti i documenti progettuali. Fase 1 - Gestione del progettoLe attività di gestione del progetto sono state svolte dal Project Manager con il supporto di un funzionario di Progetto Europa, il servizio del Comune di Modena che si occupa di politiche comunitarie e relazioni internazionali. Fase 2 - Analisi della domanda e dell'offertaQuesta fase ha analizzato approfonditamente la situazione attuale del sistema informativo ed informatico del Comune di Modena e di Meta, la disponibilità della rete tecnologica ed infrastrutturale ed i collegamenti attivi e funzionanti con altre pubbliche amministrazioni locali e centrali. La informatizzazione delle procedure di lavoro raggiunge circa il 99 % delle postazioni di lavoro sia di profilo amministrativo che di profilo tecnico, figure di line, di staff e dirigenziali. La disponibilità di contenuti in formato elettronico e digitale è particolarmente importante e copre tutti gli ambiti di azione dell'Ente nello svolgimento dei compiti di istituto. Alcune esperienze di elaborazioni avanzate e professionali su dati riferibili al territorio sono già state effettuate ed hanno ottenuto risultati incoraggianti. Particolarmente efficace l'azione in progress di messa a disposizione di servizi di informazione, ma anche e sempre più interattivi in rete Internet, sia come strumento di lavoro interno, sia come strumento a disposizione di cittadini, associazioni ed imprese. L'esperienza della stesura di un piano telematico provinciale per la messa a fattore comune di best practices per servizi a cittadini ed imprese, ha fatto riscontrare l'interesse di molte pubbliche amministrazioni locali a partecipare a progetti comuni. La disponibilità di fibra ottica nel giro di due - tre anni prefigura la possibilità di servizi innovativi per clienti business e privati in presenza di un contesto socio economico e di un livello di scolarizzazione tale da contribuire ad un buon livello di utilizzo delle nuove tecnologie già da ora diffuso ed in sviluppo crescente. Sono in piano attività di diffusione, familiarizzazione e sostegno. Fase 3 - Definizione del business modelQuesta fase definisce il modello su cui si svilupperà il business plan . La metodologia utilizzata per verificare la sostenibilità degli obiettivi è quella della progettazione economico-finanziaria. L'architettura societaria prevista è inizialmente composta da Comune di Modena, la multiutility Meta ed un operatore privato come acceleratore d'impresa in grado di portare competenze tecnologiche, capitali, conoscenza del mercato. La società potrà contare fin dall'inizio su disponibilità di contenuti e servizi dell'amministrazione, proporrà servizi innovativi per la città, sia a cittadini che ad imprese e successivamente potrà coinvolgere altri soggetti come Altre Pa ed enti pubblici a livello locale o anche operatori economici, partner finanziari, investitori in capitale di rischio. La ripartizione delle quote societarie vede almeno per i primi 2-3 anni una maggioranza pubblica. Il business plan sarà articolato in una parte riguardante l'outsoutcing dei servizi della Pa, una parte riguardante i servizi a valore aggiunto per lo sfruttamento dei contenuti della Pa, una terza parte riguardante i servizi innovativi per cittadini ed imprese. Sarà importante avere a disposizione alcune indicazioni dal quadro legale. Il flusso dei ricavi si articolerà sui filoni di: ricavi dalla pubblica amministrazione per outsourcing di servizi già erogati, ricavi da accordi con content providers, ricavi da operatori economici che vedano interessante la presenza sul portale , ricavi da servizi aggiuntivi ed innovativi erogati col coinvolgimento e supporto della multoutiliy, infine ricavi derivanti da attività di advertising. Il periodo individuato sarà di cinque anni. Sarà approfondita l'analisi dei rischi e delle opportunità ed evoluzioni che si prevedono verso una realtà "glocal", fortemente legata alla specificità del territorio, ma aperta ad ambito nazionale ed internazionale. Fase 4 - Fattibilità tecnicaIl Wp4 sviluppa l'indagine sulle componenti hardware e software e sui relativi costi in un'ipotesi architetturale che veda il Portale della Newco come punto di accesso e di convergenza ed omogeneizzazione oltre che dei servizi innovativi messi a disposizione, anche dei servizi attualmente ed in futuro disponibili presso le strutture interne di Meta, Comune ed altri partecipanti. Sono previsti servizi informativi, servizi di accesso alle applicazioni interne degli enti, servizi trasversali per la comunicazione, l'aggregazione della conoscenza e l'integrazione dei processi. I sottosistemi individuati sono di presentazione, di personalizzazione, di sottoscrizione, di collaborazione, di identificazione e di sicurezza, di pubblicazione. Le componenti individuate sono in parte di uso generale, in parte di uso dedicato e specifico: un requisito richiesto rimane comunque l'omogeneità dell'interfaccia utente e l'unicità del riconoscimento dell'utente con conseguente definizione del profilo di accesso e della personalizzazione del percorso. L'analisi dei costi ha portato ad individuare quattro livelli di crescente complessità e di crescente necessità di investimento dal primo livello di messa a disposizione di informazioni statiche e un basso livello di transazioni interattive ad un quarto livello che vede la disponibilità di transazioni on line per la perfetta e completa integrazione delle applicazioni interne dei partecipanti e delle applicazioni di collaborazione fra i partecipanti stessi. I quattro livelli accompagnano e sostengono l'eventuale progressivo outsourcing delle organizzazioni proprietarie verso il sistema della Newco. Fase 5 - Fattibilità tecnica ed economicaIl business plan individua tre linee di business per la società
La società individuata è una S.r.l. a maggioranza pubblica che vede la partecipazione iniziale di Comune di Modena e Meta e di un partner privato, portatore di capitali, conoscenza ed esperienza anche tecnologica nel settore di interesse. La società si potrà aprire successivamente ad altri soci ed investitori e si potrà rivedere la ripartizione delle quote pubblico/privato. I clienti sono Comune di Modena, Meta, AUSL, altre pubbliche amministrazioni, ma anche cittadini ed imprese per servizi innovativi e servizi a valore aggiunto. Il business plan si articola su tre anni ed individua la necessità di investimenti iniziali e l'articolazione delle revenues . Il bilancio risulta negativo per il primo anno per poi tendere ad una significativa positività. Sono individuati in particolare due scenari di rischio: il primo in caso di perdita del cliente AUSL che produce un bilancio passivo, fino ad arrivare al pareggio al terzo anno, il secondo scenario di rischio con un sensibile aumento dei costi di gestione. In ogni caso, anche se si verificheranno le ipotesi di rischio più sfavorevoli, la società individuata, potendo contare sulle revenues per i servizi in ogni caso assegnati dai soci fondatori di maggioranza, potrà nei primi anni , pur avendo guadagni assai limitati rimanere sul mercato e decidere le modalità ed i tempi per l'attivazione di servizi innovativi con i richiesti investimenti. Fase 6 - Analisi del contesto legaleLa prima parte è organizzata come "legal opinion" in approfondimento di alcune criticità emerse dalla fase precedente. In particolare viene data una interpretazione da fonti di diritto e da prassi della più indicata tipologia di società da avviare e dei limiti e delle libertà d'azione per la scelta del partner privato di minoranza. Le attività previste dalla Società non risultano di "pubblico servizio", ma di "promozione". Il partner privato può essere scelto con ampia libertà non in contraddizione con le regole di trasparenza e tutela della libera concorrenza. Una S.r.l. risulta combinare i benefici del "rischio limitato" con quelli di una struttura snella e flessibile. La PA può assegnare direttamente servizi alla società attraverso la stesura di un documento contrattuale detto "contratto di servizio". La seconda parte tratta le problematiche relative al trattamento dei dati anche in relazione alla normativa sulla tutela della privacy . Tratta inoltre le problematiche relative alla valorizzazione ed all'eventuale sfruttamento economico dei dati in possesso della PA. La terza parte verifica la fattibilità giuridica del progetto e del modello proposto rispetto all'ordinamento francese. In tale ordinamento viene concepita, ma con caratteristiche peculiari e in alcuni casi restrittive, la "società di economia mista - SEM" o SEML (locale) che vede una partecipazione prevalente di carattere pubblico, ma rimane comunque uno strumento di carattere privato per la realizzazione di finalità di interesse collettivo. Fase 7 - Self-assessment/autovalutazioneL'executive summary del business plan è stato sottoposto ad investitori di vario tipo, italiani e di altri paesi europei. Fund raisers, incubators, investment banks and corporate investors. Agli investitori è stato sottoposto un questionario che verte su alcuni argomenti di riflessione cruciali: quale sviluppo della diffusione della banda larga e dei servizi a valore aggiunto ad essa connessi anche per i privati cittadini e quindi quale livello di penetrazione e di uso delle nuove tecnologie. Quale mercato potenziale e quali servizi dovrebbero essere offerti dalle pubbliche amministrazioni. L'opinione comune, a parte una diffusa difficoltà ad impegnarsi in importanti investimenti in questo settore nel breve e medio periodo anche per eventi esterni, è che c'è un sensibile rallentamento nella diffusione e nell'uso delle nuove tecnologie e nei servizi ad essa collegabili. è difficile calcolare effettivamente il cosiddetto mercato dell'ultimo miglio, cioè quello che porterà il cablaggio e la tecnologia fino alle singole abitazioni e alle PMI. La previsione di avere nel 2005 un collegamento ad Internet completo, si allontana nel tempo, di conseguenza il mercato e le iniziative sono sensibilmente rallentate. Si considera comunque assolutamente interessante l'iniziativa per le potenzialità di sfruttamento di contenuti informatizzati esclusivi della PA. E - learning e firma digitale vengono visti come investimenti sicuri. Fase 8 - Diffusione dei risultatiIl sito web del progetto è stato attivato al suo avvio, dapprima solo in lingua inglese. In esso si trova inoltre la presentazione Power Point del progetto e delle caratteristiche dell'ipotesi di società, utilizzata nei diversi incontri, nazionali ed internazionali, in cui il progetto è stato presentato. Le attività di diffusione dei risultati sono state svolte dal Project Manager, in Italia e in Europa, a partire dagli incontri della rete Telecities (di cui il Comune di Modena è membro), a fiere e seminari nazionali sui temi dell'e-government. In tutte le occasioni, il progetto Demands ha riscosso grande interesse. |
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