Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

news

Corso di formazione: le opportunità di Erasmus+ per la scuola

Modena - prossimo appuntamento: giovedì 18 gennaio 2018

Erasmus+ punta a migliorare la qualità e l'efficacia dell'istruzione dando agli operatori che lavorano nel mondo della scuola l'opportunità di accrescere le loro competenze professionali e di favorire la conoscenza delle politiche e delle pratiche educative dei paesi europei.

Obiettivo del corso è presentare le opportunità di mobilità e formazione che il programma Erasmus+ offre al mondo della scuola e fornire ai partecipanti indicazioni pratiche e concrete sulle procedure da seguire per candidare un progetto.

Destinatari: insegnanti e dirigenti didattici del nido, della scuola dell'infanzia, della scuola primaria, secondaria di 1° grado e secondaria di 2° grado.


Programma

Giovedì 18 gennaio 2018

Erasmus+: il bando 2018 e le priorità per la presentazione dei progetti

Francesco Barni

Agenzia nazionale Indire


Giovedì 25 gennaio 2018

Come costruire un buon progetto europeo nel campo dell’istruzione

Elisabetta Olivastri e Giuseppe Caruso

Centro Europe Direct, Ufficio Politiche europee e Relazioni internazionali del Comune di Modena


Giovedì 8 febbraio 2018

Indicazioni utili per la presentazione dei progetti: dall'idea progetto alla redazione dei formulari

Elisabetta Olivastri e Giuseppe Caruso

Centro Europe Direct, Ufficio Politiche europee e Relazioni internazionali del Comune di Modena


Per partecipare

Orario: dalle 15.00 alle 17.30

Sede: Galleria Europa, Piazza Grande 17 - Modena

La partecipazione è gratuita.

Per ricevere l'attestato rilasciato da Memo in quanto Ente di formazione accreditato dal MIUR in base alla Direttiva Ministeriale 170/2016, è necessario iscriversi al corso entrando nell'area interattiva di MEMO www.comune.modena.it/memo .

Chi non è interessato all'attestato o desidera iscriversi anche solo ad uno degli incontri può farlo contattando il centro  Europe Direct - Comune di Modena Punto locale EURODESK - Tel. 059 2032602 europedirect@comune.modena.it

I programmi e gli strumenti europei per la mobilità transnazionale

Torino - 20 dicembre 2017

Il Punto Nazionale di Coordinamento EQF, il Centro Nazionale Europass e il Centro Nazionale Euroguidance organizzano, in collaborazione con Eurodesk Italy ed il Centro Eurodesk, presso il Centro Servizi per il Volontariato Volontariato Torino, sito in via Giolitti, 21, un seminario destinato agli operatori interessati ai temi della mobilità ai fini di apprendimento e/o di lavoro e della trasparenza e comparabilità delle qualificazioni.

 

Il seminario è rivolto agli operatori del mondo della scuola, della formazione professionale, dell’università, dei centri per l’impiego, delle camere di commercio, dell'informazione e dell'orientamento dei cittadini sui temi della mobilità per l'apprendimento o per lavoro e della trasparenza e comparabilità delle qualificazioni.

 

Il seminario prevede un massimo di 80 partecipanti. Per partecipare è necessario registrarsi compilando il modulo online disponibile al seguente collegamento: http://www.eurodesk.it/Tools/reg_torino

 

Per maggiori informazioni: http://www.eurodesk.it/eventi/i-programmi-e-gli-strumenti-europei-la-mobilita-transnazionale-1

Horizon 2020: Premio per il miglioramento della mobilità per le persone anziane

La Commissione europea, durante il convegno "Aprirsi a un'era di innovazione sociale", tenutosi a Lisbona il 27 novembre , ha lanciato l’Invito a presentare proposte nell’ambito del Programma Horizon 2020, Pilastro Sfide della società.


La popolazione dell'Unione europea sta invecchiando, e ciò richiede di riconsiderare i sistemi di mobilità esistenti al fine di soddisfare le esigenze delle persone anziane e contribuire a combattere l'esclusione sociale e sostenere la vita indipendente, specialmente per le persone a mobilità ridotta. Fornire soluzioni di mobilità adeguate per i cittadini più anziani consente loro di continuare a partecipare pienamente alle attività e ai servizi culturali, educativi e sanitari e di rimanere partecipanti attivi dell'economia. Lo sviluppo di nuove soluzioni di mobilità o il miglioramento di quelle esistenti possono offrire inoltre nuove opportunità a piccole imprese innovative, operatori dei trasporti, start-up dell'economia sociale e ONG a livello locale, regionale o nazionale.

 

Il concorso quindi si pone l'obiettivo di sviluppare soluzioni di mobilità innovative e sostenibili per le persone anziane (oltre i 65 anni).

 

Il concorso è aperto a qualsiasi persona giuridica o gruppo di persone giuridiche stabilite negli Stati membri dell'UE o nei paesi associati a Horizon 2020.

 

Scadenza per le candidature: 28 febbraio 2019

 

Cliccare qui per maggiori informazioni sul concorso

Horizon 2020: Bandi per "Energia sicura, pulita ed efficiente"

La Commissione europea ha lanciato l'invito a presentare proposte sul tema "Energia sicura, pulita ed efficiente", nell'ambito del programma Horizon 2020, Pilastro Sfide della società.

 

Il presente invito è rivolto a tutte le persone fisiche o giuridiche (es. imprese, enti pubblici, enti di ricerca, università, ONG, ecc.), indipendentemente dal loro luogo di provenienza.

 

L'obiettivo della sfida sociale "Energia sicura, pulita ed efficiente" è riuscire a transitare verso un sistema energetico affidabile, sostenibile e competitivo, in tempi di crescente scarsità delle risorse, di incremento del fabbisogno di energia nonché di cambiamenti climatici. Entro il 2020 l'Unione Europea intende ridurre le emissioni di gas serra del 20% rispetto ai livelli del 1990, con un'ulteriore riduzione di emissioni dell'85-90% entro il 2050.

 

La call include quattro linee di intervento:

  1. sviluppo tecnologico rivoluzionario;
  2. soluzioni di energia rinnovabile per l'implementazione a livello di consumatore (comprendente la generazione di energia in tutte le sue forme, a partire dalla sola generazione di elettricità per comprendere anche le soluzioni combinate di riscaldamento e raffreddamento, dalla scala domestica a quella industriale e distrettuale);
  3. soluzioni di energia rinnovabile per l'implementazione a livello di sistema energetico (orientate a ridurre i costi dell'elettricità generata, ottimizzare il funzionamento del sistema e migliorare la produzione di processi e componenti, per fornire flessibilità al sistema);
  4. carburanti rinnovabili per i trasporti (mirando sia al miglioramento delle materie prime e dei processi, sia al sostegno dei settori stradali, aeronautici e marittimi in particolare)

 

Scadenza per le candidature: scadenze multiple.

 

Cliccare qui per maggiori informazioni sul bando e sulle scadenze dei topics

 

Progetto CAPs: la filosofia per lo sviluppo delle abilità cognitive dei bambini

Children As Philosophers (CAPs), progetto co-finanziato dal programma europeo “Erasmus+”, ha l’obiettivo di formare i docenti su una metodologia innovativa per le pratiche di filosofia con i bambini. La filosofia, infatti,  è uno strumento importante che permette ai bambini delle scuole dell'infanzia ed elementari di sviluppare le proprie abilità cognitive e fornisce loro gli strumenti per affrontare temi quali l'inclusione e l'accettazione delle differenze, la gestione delle criticità e delle sfide della vita.

Il progetto, che si concluderà ad agosto 2019, oltre al Comune di Modena, vede il coinvolgimento di altri enti locali, organizzazioni e istituzioni scolastiche dei seguenti Paesi europei: Bulgaria, Germania, Gran Bretagna, Romania, Svezia.

A coordinare il progetto è la Language Education & Patnerships LTD (LEAP), un ente di formazione specializzato britannico che offre un'ampia gamma di servizi di istruzione e formazione per tirocinanti ed educatori,nel Regno Unito e in altri Paesi europei.

CAPs prevede diverse attività come: ricerca e monitoraggio delle “best practices” sulla didattica innovativa, in particolare per quanto riguarda l'educazione primaria; lo sviluppo di linee di indirizzo sull'insegnamento; eventi di formazione dei docenti coinvolti nel progetti; scambi culturali in cui saranno coinvolti alcuni bambini provenienti dalle scuole dei diversi paesi europei che aderiscono; divulgazione dei risultati del progetto.

Il Comune di Modena  parteciperà, assieme agli altri partner, al primo incontro di formazione transnazionale per insegnanti previsto dal progetto, che si svolgerà presso la Fondazione Collegio San Carlo dal 10 al 14 dicembre 2017.
Il sito web di CAPs è attualmente in costruzione, ed è consultabile al seguente link: http://www.childrenasphilosophers.com/

Per maggiori informazioni sul programma Erasmus+: http://www.erasmusplus.it/

Progetto Grow Green: "nature based solutions" per la resilienza idrica e climatica

Il Comune di Modena partecipa al progetto Grow Green, co-finanziato dal programma europeo “Horizon 2020”. L’obiettivo del progetto è migliorare la resilienza idrica e climatica e contribuire a far fronte a fenomeni come inondazioni e alluvioni,  isole di calore, ecc., tramite l'utilizzo di “nature-based solutions” (NBS).

Le NBS sono interventi che usano la natura e le funzioni naturali degli ecosistemi sani per affrontare le sfide ambientali e legate ai cambiamenti climatici, con effetti che possono riguardare anche la sfera economica e sociale. Aumentare gli spazi verdi nelle città, ad esempio, può portare a un aumento del turismo, offrire opportunità ricreative ai cittadini, contribuire all'abbassamento delle temperature e dei livelli di inquinamento nelle aree urbane.

Il progetto, che ha durata quinquennale e si concluderà a maggio 2022, oltre al Comune di Modena, vede il coinvolgimento di altri enti locali, organizzazioni e agenzie dei seguenti Paesi: Belgio, Croazia, Francia, Paesi Bassi, Polonia, Regno Unito, Spagna, Svizzera.

A coordinare il progetto è il Comune di Manchester. Le città partner del progetto sono divise in due gruppi: città “frontrunner”, ovvero città che hanno già attuato soluzioni NBS per la resilienza climatica, e città “follower”, che apprenderanno le migliori pratiche messe in campo dalle prime.

Grow Green prevede diverse attività come: la realizzazione di progetti dimostrativi nelle città ”frontrunner”; lo sviluppo di paini di intervento che utilizzano le NBS nelle città "follower"; la promozione dell'utilizzo di “nature-based solutions” per la resilienza idrica e climatica; la divulgazione dei risultati del progetto.

Per maggiori informazioni: http://growgreenproject.eu/

A Modena il nuovo Teatro delle Passioni

Approvato progetto da 5 milioni di euro, di cui 2,85 dal Por Fesr 2014-2020.

Sono state avviate le procedure per la gara d'appalto relativa al progetto di riqualificazione dell'edificio ex Enel, nel comparto Amcm a Modena, che si trasformerà nel nuovo Teatro delle Passioni di Ert, Emilia Romagna Teatro. Su una superficie di 2.200 metri quadri sarà allestita la sala spettacolo da 150 posti, i camerini, il “foyer” con biglietteria e guardaroba, il bar ristorante con soppalco e accesso sul terrazzo. Il cantiere dell'opera partirà nella prima parte del 2018. Si tratta di un intervento del valore complessivo di 5 milioni di euro, di cui 2,85 milioni di finanziamenti europei Por Fesr relativi al bando per i progetti di qualificazione dei beni ambientali e culturali. Con il secondo stralcio dei lavori, il cui valore sarà intorno ai sei milioni e 600 mila euro, è prevista la costruzione di un'altra sala teatrale (da 400 posti, con platea e galleria, palcoscenico rialzato e torre scenica), dei relativi servizi, dei camerini, dei depositi e degli uffici di Ert.

Nell’area compresa tra via Buon Pastore, via Carlo Sigonio e via Peretti, destinata a trasformarsi nel Parco della creatività, sono già in corso i lavori di riqualificazione dell’ex centrale Aem che diventerà sede del Laboratorio aperto della città di Modena sul tema cultura, spettacolo, creatività e dove Emilia Romagna Teatro avrà la sua nuova scuola: un’aula di teatro di 160 metri quadri al primo piano e una di musica al secondo, oltre uffici, spogliatoi e aree di servizio.

 

Fonte: http://www.regione.emilia-romagna.it/fesr/notizie/2017/novembre/a-modena-il-nuovo-teatro-delle-passioni-di-ert

 

Qui si può scaricare il video del progetto sull'ex Amcm

Bando per il finanziamento di progetti di utilità sociale nel settore della cooperazione internazionale

La Fondazione Cassa di Risparmio di Modena ha pubblicato il nuovo bando per il co-finanziamento di progetti di utilità sociale nel settore della cooperazione internazionale allo sviluppo.

Il bando è rivolto alle associazioni modenesi di cooperazione internazionale ed è il risultato operativo dell’accordo sottoscritto tra Comune e Fondazione Cassa di Risparmio, i quali intendono favorire la messa in rete e lo sviluppo di sinergie tra i soggetti del territorio modenese che si occupano di cooperazione internazionale. Per le informazioni sullo stanziamento finanziario, le scadenze e il funzionamento del bando, nonché sulle modalità per la presentazione delle proposte, si invitano gli interessati a consultare il sito della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.

 

Scadenza per le candidature: 16 gennaio 2018


Maggiori informazioni:

http://www.fondazione-crmo.it/bandi/bando-per-il-finanziamento-di-progetti-di-utilita-sociale-nel-settore-della-cooperazione-internazionale/

Commissione: 30 miliardi di euro in soluzioni innovative per affrontare le sfide della società

Con una dotazione di 77 miliardi di euro Horizon2020, il programma dell'UE per il finanziamento della ricerca e dell'innovazione, sostiene l'eccellenza scientifica in Europa e ha contribuito a realizzare conquiste scientifiche di alto profilo quali la scoperta di esopianeti e onde gravitazionali. Nei prossimi tre anni la Commissione intende aumentare l'impatto del suo finanziamento per la ricerca concentrandosi su un numero minore di temi, sebbene più sensibili, quali: 

- Sostenere l'innovazione pionieristica e creatrice di mercato: Tra il 2018 e il 2020 la Commissione mobiliterà 2,7 miliardi di euro a valere su Horizon 2020 per sostenere l'innovazione ad alto potenziale di guadagno e di rischio al fine di creare i mercati del futuro. Inoltre Horizon 2020 farà un uso migliore dei suoi premi "Sei pronto ad afferrare la sfida?" per fornire soluzioni tecnologiche all'avanguardia ai problemi urgenti che i nostri cittadini devono affrontare.

- Concentrarsi sulle priorità politiche: 

  • un futuro a basse emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici: 3,3 miliardi di euro
  • economia circolare: 1 miliardo di euro
  • digitalizzazione e trasformazione dell'industria e dei servizi europei: 1,7 miliardi di euro
  • Unione della sicurezza: 1 miliardo di euro
  • migrazione: 200 milioni di euro
  • energia pulita (edifici ad alta efficienza energetica, mobilità elettrica e soluzioni di stoccaggio): 2,2 miliardi di euro, compresi 200 milioni di euro destinati a sostenere lo sviluppo e la produzione in Europa della prossima generazione di batterie elettriche.

- Stimolare la ricerca fondamentale: Il programma di lavoro annuale del Consiglio europeo della ricerca per il 2018, adottato in agosto, consentirà di sostenere ricercatori di eccellenza con un finanziamento pari a quasi 1,86 miliardi di euro. Le azioni Marie Skłodowska-Curie, che finanziano borse per i ricercatori in tutte le fasi della loro carriera, ricevono un nuovo impulso grazie a un finanziamento totale di 2,9 miliardi di euro nell'arco di tre anni.

- Rafforzare la cooperazione internazionale in materia di ricerca e innovazione: verrà investito oltre 1 miliardo di euro nelle 30 iniziative faro in settori di interesse reciproco. Tra gli esempi figurano la collaborazione con il Canada in materia di medicina personalizzata, con Stati Uniti, Giappone, Corea del Sud, Singapore e Australia in materia di automazione del trasporto su strada, con l'India in materia di sfide idriche e con i paesi africani in materia di sicurezza alimentare e di energie rinnovabili.

- Diffondere l'eccellenza: Tra il 2018 e il 2020 saranno stanziati 460 milioni di euro per sostenere gli Stati membri e i paesi associati che ancora non partecipano pienamente al programma. L'obiettivo è sfruttare le eccellenze in Europa e nel mondo. Il programma continua inoltre a promuovere sinergie più strette con i fondi strutturali e di investimento europei

- Ulteriore semplificazione delle norme in materia di partecipazione: introduzione del progetto pilota per il finanziamento forfettario, un approccio nuovo e più semplice per fornire sostegno finanziario ai partecipanti. Tale approccio sposterà l'attenzione dei controlli ex ante dalle verifiche finanziarie al contenuto tecnico-scientifico dei progetti.

- Scienza aperta: Il programma segna un cambiamento decisivo nella promozione della scienza aperta, passando dalla pubblicazione dei risultati della ricerca nelle riviste scientifiche alla condivisione delle conoscenze in una fase più precoce del processo di ricerca. Al sostegno alla scienza aperta verranno destinati 2 miliardi di euro, mentre 600 milioni di euro saranno assegnati al cloud europeo per la scienza aperta e all'infrastruttura europea dei dati.

 

Fonte:

https://ec.europa.eu/italy/news/20171027_orizzonte_2020_programma_di_lavoro_2018_2020_it

Pubblicato il bando Erasmus+ per il 2018

È stata appena pubblicata la Call 2018 per la presentazione delle candidature Erasmus+, il programma dell’Unione europea per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport.
Qualsiasi organismo, pubblico o privato, attivo nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport, può candidarsi per richiedere una sovvenzione nell’ambito del programma Erasmus+. La partecipazione completa a tutte le azioni del programma Erasmus+ è aperta agli Stati membri dell’Unione europea, ai Paesi EFTA/SEE (Islanda, Liechtenstein e Norvegia) e ai Paesi candidati all’adesione all’UE(Turchia e l’ex Repubblica iugoslava di Macedonia). La partecipazione ad alcune azioni del programma Erasmus+ è inoltre aperta alle organizzazioni degli Stati partner.

Le principali novità della Call 2018 sono:

  • ulteriori opportunità per gli studenti dell’istruzione superiore di svolgere tirocini per acquisire competenze digitali nell’ambito di Erasmus+
  • l’iniziativa ErasmusPro, per potenziare la mobilità a lungo termine dei discenti dell’istruzione e della formazione professionale
  • un nuovo formato di partenariati di scambio tra scuole nell’ambito dei partenariati strategici, per aiutare i centri scolastici a orientarsi meglio tra i progetti di cooperazione
  • la re-introduzione dell’azione “Alleanze delle abilità settoriali”
  • il perfezionamento delle norme di finanziamento per la maggior parte delle azioni

Come nel 2016 e nel 2017, viene confermata un’attenzione particolare ai progetti che promuovono l’integrazione sociale, soprattutto per quanto riguarda rifugiati e migranti, e la prevenzione della radicalizzazione.

 

La dotazione di quest’anno è aumentata rispetto allo scorso anno: nel 2018 è previsto infatti un budget di circa 2,5 miliardi di euro.


Le scadenze sono le seguenti:

Azione Chiave 1:

Mobilità individuale nel settore della gioventù, dell'istruzione superiore, dell’IFP, dell’istruzione scolastica e dell’istruzione per adulti: 1 febbraio 2018

Diplomi di master congiunti Erasmus Mundus: 15 febbraio 2018
Mobilità individuale nel settore della gioventù: 26 aprile 2018
Mobilità individuale nel settore della gioventù: 4 ottobre 2018
 

Azione Chiave 2:

Partenariati strategici nel settore della gioventù: 1 febbraio 2018
Partenariati strategici nel settore dell’istruzione e della formazione: 21 marzo 2018
Partenariati strategici nel settore della gioventù: 26 aprile 2018
Partenariati strategici nel settore della gioventù: 4 ottobre 2018
Alleanze per la conoscenza e per le abilità settoriali: 28 febbraio 2018
Rafforzamento delle capacità nel settore dell’istruzione superiore: 8 febbraio 2018
Rafforzamento delle capacità nel settore della gioventù: 8 marzo 2018

 

Azione chiave 3:

Incontri tra giovani e decisori politici nel settore della gioventù: 1 febbraio 2018; 26 aprile 2018; 4 ottobre 2018

 

Per maggiori informazioni e per la guida del Programma: http://www.indire.it/2017/10/25/erasmus-pubblicata-la-nuova-call-2018/

Politica di coesione: i progetti vincitori dei Premi RegioStars 2017

Durante la 10a cerimonia di consegna dei premi RegioStars ai migliori progetti della Politica di Coesione, organizzata nella Settimana europea delle regioni e delle città, sono stati svelati i vincitori dell'edizione di quest'anno. 

 

- Per la categoria "Specializzazione intelligente per PMI innovative" ha vinto Bio Base NWE, progetto belga che ha riunito esperti di bioeconomia da otto organizzazioni di cinque diversi paesi. Essi hanno fornito opportunità di networking e soluzioni tecnologiche a più di 755 piccole e medie imprese, individuando gli ostacoli incontrati dalle PMI durante il loro percorso innovativo e traducendoli in raccomandazioni politiche.

- Nella categoria "Unione dell'energia e azione per il clima" è stato premiato l’impegno della città finlandese di Ii per una migliore qualità dell'aria e per l'efficienza energetica, un modello replicabile in 250 comuni finlandesi. Ii è stata la comunità finlandese più veloce nel ridurre la CO2 secondo l'Istituto Finlandese per l'Ambiente (SYKE), dimezzata tra il  2007 ed il 2015. Tutti gli edifici pubblici di Ii sono ora riscaldati da fonti rinnovabili. I viaggi di lavoro dei dipendenti comunali sono condotti da vetture elettriche, con importanti risparmi per la collettività.

- Per la categoria "Emancipazione femminile" ha vinto Murcia, in Spagna, ottenendo anche il voto del pubblico, con un progetto che fornisce assistenza personalizzata alle donne vittime di violenza di genere. Ha offerto il sostegno sociale e nel mercato del lavoro alle donne, mentre il Servizio regionale per l'occupazione e la formazione (SEF) ha fornito consulenza e assistenza allo stesso gruppo di destinatari.

- Nella categoria "Istruzione e formazione" il premio è andato al progetto croato Ekobiz, volto ad aumentare l'interesse dei giovani nell'imprenditorialità nel settore dell'agricoltura biologica attraverso l'istruzione, il sostegno alle imprese e lo sviluppo delle competenze imprenditoriali in tenera età (scuole e asili nido).

- Nella categoria "Le città nella rivoluzione digitale" ha vinto il progetto tedesco Smart Service Power, che si occupa di servizi adeguati all'età e supportati dalla tecnologia per rimanere a casa più a lungo. Questo progetto integra funzioni nei settori della salute elettronica, della casa intelligente, della vita assistita dall'ambiente (AAL), dei sistemi di chiamata di emergenza, dei servizi di infermieristica e di portierato. L'attenzione viene riposta sulle esigenze fondamentali di una persona anziana, come la sicurezza, l'alimentazione, il bere e il farmaco e naturalmente la conservazione delle abilità cognitive.

Corso di formazione - Di cosa parliamo oggi, quando parliamo di Europa?

Modena - prossimo appuntamento: venerdì 19 gennaio 2018

L’Istituto storico di Modena e il Memo (Comune di Modena) organizzano in collaborazione con il Centro Europe Direct di Modena e con il Centro di documentazione e ricerche sull'Unione europea dell’Università di Modena e Reggio Emilia un corso di formazione per docenti di scuola secondaria, i cui incontri sono aperti al pubblico.

Nell’ottica di fornire ai docenti strumenti aggiornati ed efficaci per una didattica della storia del ‘900, il corso intende sollecitare riflessioni e dare spunti di approfondimento su un “oggetto di studio” oggi più che mai problematico: l’Europa. Allo stato attuale, infatti, appare in crisi non solo un’idea di unione politica e economica europea, ma anche un’idea di società civile.

In cinque incontri pomeridiani, di tre ore ciascuno, verrà esaminato e discusso il lento e faticoso processo che ha portato alla costruzione dell’Europa nel contesto internazionale della storia del XX secolo dal punto di vista politico, economico, sociale e culturale.

Durante gli incontri verranno inoltre presentati casi di studio su alcuni degli aspetti ( l’identità europea, le migrazioni e la demografia, il governo, le crisi economiche e il welfare, il nazionalismo) più significativi della storia dell’Europa, che i docenti potranno poi riutilizzare nella propria attività didattica.

Seguiranno proiezioni di film inerenti alle tematiche prese in esame, di cui sarà presentato il periodo storico di riferimento e che potranno fornire utili spunti didattici per il lavoro in classe dei docenti.

Il corso è altresì finalizzato a costituire gruppi di lavoro che, coordinati dall’Istituto storico, siano interessati ad approfondire alcuni dei temi affrontati e a sperimentarli in classe (3 ore) È quindi previsto un incontro finale di restituzione delle esperienze didattiche fatte (2 ore ).


Per conoscere le altre date degli incontri: http://www.comune.modena.it/europe-direct/archivi/archivio-eventi/attivita-2017/di-cosa-parliamo-oggi-quando-parliamo-di-europa

Digital Cities Challenge​ per la trasformazione digitale delle città

La Commissione Europea, nell’ambito della European Week of Regions and Cities, ha lanciato la Digital Cities Challenge, finanziata dal Programma COSME dell'Unione europea, con lo scopo di aiutare le città nella trasformazione digitale.

 

La sfida mira a selezionare 15 città con la volontà di cambiare e sbloccare potenzialità inedite, per ricevere gratuitamente consulenze, coaching e assistenza da parte di esperti di alto livello con esperienza locale e internazionale. Questo supporto personalizzato li aiuterà a sviluppare e attuare piani strategici che riguardano la crescita economica e il benessere sociale. Le città partecipanti avranno inoltre accesso a strumenti di valutazione intuitivi per la digitalizzazione, la formazione innovativa e il networking, tra cui città partner, partner strategici e reti e piattaforme della Commissione. Ciò aiuterà le città a stimolare gli investimenti attraverso azioni comunitarie transregionali per la trasformazione digitale. Oltre alle 15 città selezionate, la Sfida supporterà una più ampia comunità di città che desiderano partecipare utilizzando le proprie risorse e trarranno vantaggio dalle opportunità di conoscenza e di networking.

 

Le proposte dovranno essere presentate online attraverso il sito internet http://digitallytransformyourregion.eu/dcc/ entro le seguenti scadenze:

- 24/11/2017 

- 25/01/2018

 

Per maggiori informazioni: http://digitallytransformyourregion.eu/dcc/

Bando ​“Worth Partnership Project”: innovazione in tecnologia e design

La Commissione Europea ha approvato il bando “Worth Partnership Project”, nell’ambito di COSME 2014-2020, il programma dell’Unione europea per la competitività delle Piccole e Medie Imprese.

 

L'invito a presentare proposte mira a costruire partnership in tutta Europa tra fashion designer, creativi, artigiani, innovatori, PMI e imprese tecnologiche. Sono ammissibili al bando creativi, designer, artigiani, startup, imprese tecnologiche e PMI del mondo della moda e dei beni di consumo (settori: fashion/tessile, calzature, mobili/decorazioni per la casa, cuoio/pellicce, gioielli, accessori) alla ricerca di nuove opportunità per far fruttare idee e concept con un alto grado di innovazione e di integrazione tra tecnologia e design. Candidati, PMI e start-up, dovranno dimostrare un forte interesse a collaborare, creare e innovare su base transnazionale.

Le idee e i progetti presentati verranno valutati in base alla loro attitudine all'innovazione, al loro impatto sociale e ambientale, alla fattibilità tecnica e industriale e al loro potenziale di mercato.

 

Scadenza per le candidature: 31 dicembre 2017

 

Per maggiori informazioni:

http://www.worthproject.eu/

Terzo bando del programma Interreg CENTRAL EUROPE

E' stato pubblicato il terzo bando del programma Interreg CENTRAL EUROPE, destinato a progetti di cooperazione in materia di innovazione, strategie per l’economia a basse emissioni di carbonio, risorse naturali e culturali, trasporti e mobilità.

L’area programma comprende 9 stati, alcuni solo parzialmente: in Italia, ad esempio, sono coinvolte solo 9 regioni (Piemonte, Valle D’Aosta, Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Provincia Autonoma di Trento, Provincia Autonoma di Bolzano).

Possono presentare domanda enti pubblici nazionali, regionali e locali, enti privati (tra cui le imprese), organizzazioni internazionali.

 

L’obiettivo generale di Interreg Central Europe è migliorare la vita e il lavoro nelle città e regioni dell’Europa centrale coinvolte dal programma. Questo bando è aperto su tutti gli assi prioritari del Programma, ossia:

- Asse 1: Innovazione per la competitività

- Asse 2: Strategie a basso contenuto di carbonio

- Asse 3: Risorse naturali e culturali per una crescita sostenibile

- Asse 4: Trasporti e mobilità

 

SCADENZA per le candidature: 25 gennaio 2018

 

Per maggiori informazioni: http://www.interreg-central.eu/Content.Node/apply/home.html

Bando 2018 Europa Creativa: sostegno a progetti di cooperazione europea

La Commissione europea ha pubblicato l’invito a presentare proposte relativo all’anno 2018 per il programma Europa Creativa, per progetti della durata massima di 48 mesi.

Il bando intende sostenere progetti di cooperazione europea nel campo della cultura in grado di:

- rafforzare la capacità dei settori culturali e creativi europei di operare a livello transnazionale e internazionale promuovendo la circolazione transnazionale di opere culturali e creative;

- stimolare il pubblico in modi nuovi e innovativi migliorando l'accesso a opere culturali e creative all'interno dell'Unione e oltre, con particolare attenzione ai bambini, ai giovani, alle persone con disabilità e ai gruppi sottorappresentati;

- contribuire all'innovazione e alla creatività nel campo della cultura, ad esempio attraverso la sperimentazione di nuovi modelli di business e la diffusione di buone pratiche innovative su altri settori;

Nell'ambito di tali obiettivi, le priorità del sostegno ai progetti di cooperazione europea sono:

- promuovere la mobilità transnazionale di artisti e professionisti, al fine di consentire loro di cooperare a livello internazionale e di internazionalizzare i loro profili professionali;

- stimolare il pubblico migliorando l'accesso alle opere culturali e creative europee e ai beni culturali tangibili e intangibili ed estendere l'accesso alle opere culturali a gruppi sotto-rappresentati;

- favorire lo sviluppo di nuove competenze attraverso approcci innovativi per lo sviluppo e la sperimentazione di nuovi modelli di business, amministrazione e commercializzazione per i settori culturali;

- rafforzare il dialogo interculturale e promuovere i valori condivisi dell'UE e la reciproca comprensione e rispetto di altre culture, contribuendo in tal modo all'integrazione sociale dei migranti e dei rifugiati.

Il budget totale a disposizione per questo bando ammonta a 40 milioni di euro.

Scadenza: 18/01/2018

 

Fonte:

https://eacea.ec.europa.eu/sites/eacea-site/files/1._call_notice_eacea_32_2017-culture-ce-2018_en.pdf

Discorso sullo stato dell'Unione europea del Presidente Juncker

Ogni anno a settembre il Presidente della Commissione europea pronuncia dinanzi al Parlamento europeo il discorso sullo stato dell'Unione europea, in cui fa il punto della situazione per l'anno appena trascorso e presenta le priorità per l'anno successivo.

Il Presidente illustra anche in che modo la Commissione intende rispondere alle sfide più pressanti con cui è confrontata l'Unione europea. Al discorso fa seguito un dibattito in sessione plenaria. Prende così via il dialogo con il Parlamento europeo e il Consiglio in preparazione del programma di lavoro della Commissione per l'anno successivo.

Il Presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, è intervenuto mercoledì 13 settembre in plenaria per il discorso annuale sullo Stato dell'Unione. La maggioranza dei gruppi politici ha accolto con favore la sua ambiziosa visione per un'Europa forte e unita.

 

Qui è disponibile una trascrizione in italiano dei passaggi più rilevanti, argomento per argomento.

 

Qui, l’intero dibattito in italiano, diviso per interventi

 

Qui una sintesi degli interventi degli eurodeputati

 

Qui il video ed il dibattito integrali in lingua originale

 

Alcuni highlights

 

Tabella di marcia: https://ec.europa.eu/commission/sites/beta-political/files/roadmap-soteu-factsheet_it.pdf

 

Fonte:

https://ec.europa.eu/italy/news/20170913_discorso_juncker_stato_dell_unione_it

Calamità naturali: che aiuto fornisce l'UE?

Gli Stati membri colpiti da una calamità naturale possono da quest'estate attivare uno speciale meccanismo finanziario dell’UE, previsto nel quadro della politica di coesione, per sostenere le operazioni di ricostruzione con un tasso eccezionale di cofinanziamento europeo del 95%. Si tratta di un raddoppio rispetto al tasso di cofinanziamento del 50%, previsto precedentemente dalle dotazioni del Fondo europeo di sviluppo regionale. Gli Stati membri colpiti da terremoti, inondazioni, siccità e incendi boschivi possono attivare questo sostegno speciale dell’UE per le catastrofi che si sono verificate dall’inizio dell’attuale periodo di programmazione, ossia dal 1° gennaio 2014.

La Commissione europea ha proposto questa modifica del regolamento sulla politica di coesione a seguito dei terremoti che hanno colpito quattro regioni dell’Italia centrale nel 2016. Il Presidente Juncker aveva annunciato che l’UE sarebbe stata al fianco dell’Italia e dei suoi cittadini e avrebbe contribuito a ricostruire integralmente le zone danneggiate, compresa la Basilica di San Benedetto di Norcia. Lo scorso dicembre l'Unione europea ha dunque versato un primo contributo finanziario di 30 milioni di euro all'Italia a titolo del Fondo di solidarietà dell'UE e, nel giugno 2017. ha proposto di mobilitare il Fondo per un contributo ulteriore di 1,2 miliardi di euro.

Inoltre, quest'estate, la Commissione, tramite il meccanismo di protezione civile dell’UE, ha messo a disposizione dell'Italia due Canadair e un aereo da ricognizione, allo scopo di contribuire a domare gli incendi boschivi che si sono sviluppati nel nostro paese. L’Italia ha anche ricevuto l'assistenza del satellite Copernicus del servizio di gestione delle emergenze dell'UE, che ha fornito mappature alla protezione civile.

Il Centro di coordinamento della risposta alle emergenze della Commissione, attivo ventiquattr'ore su ventiquattro, sette giorni su sette, monitora da vicino il rischio di incendi boschivi nel continente e quest'estate ha già fornito sostegno a Portogallo, Francia, Italia, Montenegro, Albania e Grecia. 

Azioni Urbane Innovative: annunciati i temi focus dei bandi per il 2017 e 2018

Le “Urban Innovative Actions - UIA” sono state introdotte dalla Commissione europea, nell’ambito della Politica di coesione UE 2014-2020, per aiutare le città a identificare e testare soluzioni innovative per rispondere alle crescenti sfide che interesseranno le aree urbane nei prossimi anni. Queste Azioni, sostenute dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), costituiscono un’opportunità unica per le città europee per vedere come potenziali soluzioni a problematiche emergenti di sviluppo urbano, aventi rilevanza a livello di Unione, possano essere applicate in pratica e rispondere alla complessità della vita reale. Le risorse stanziate per le UIA per il periodo 2015-2020 ammontano a 371 milioni di euro, che verranno ripartiti su bandi (Call for proposals) pubblicati annualmente. 

La Commissione europea ha annunciato le nuove tematiche su cui dovranno focalizzarsi i progetti da candidare sui bandi per il 2017 e il 2018 per “Azioni Urbane Innovative”, che costituiscono rispettivamente la terza e quarta Call fino ad oggi programmate.

Il bando per il 2017, che verrà pubblicato alla fine di quest’anno, è orientato a finanziare progetti che affrontano le seguenti questioni:
- Qualità dell'aria
- Adattamento ai cambiamenti climatici
- Housing
- Lavori e competenze nell'economia locale

Per il bando 2018 sono state invece individuate le seguenti tematiche (l’elenco è indicativo e potrebbe subire variazioni):
- Transizione digitale
- Uso sostenibile della terra e soluzioni basate sulla natura
- Povertà urbana
- Economia circolare o mobilità urbana


Informazioni dettagliate sui contenuti delle priorità tematiche annunciate verranno pubblicate sul sito dedicato dopo l’estate. Inoltre, in autunno, è prevista l’organizzazione di un ciclo di eventi e webinar per supportare le autorità urbane nella preparazione e presentazione di un progetto.

Per approfondire: Urban Innovative Actions - UIA

 

Fonte:

http://www.europafacile.net/Scheda/News/12041

La Commissione avvia la riflessione sul futuro delle finanze dell'Unione europea

Il documento di riflessione della Commissione sul futuro delle finanze dell'UE è il quinto ed ultimo documento della serie avviata il 1° marzo con il Libro bianco della Commissione sul futuro dell'Europa, che alimenterà il processo di elaborazione della proposta per il prossimo quadro finanziario pluriennale per l'UE a 27, che la Commissione intende presentare a metà 2018. 

Il quadro finanziario pluriennale fissa gli importi annui massimi che l'UE può spendere in diversi settori su un periodo di almeno 5 anni. L'attuale quadro finanziario pluriennale copre il periodo dal 2014 al 2020. Ogni bilancio annuale deve conformarsi a questo quadro. Il documento di riflessione individua le possibili implicazioni finanziarie di un'Unione europea che ha bisogno di un bilancio che sia adeguato ai suoi obiettivi e che sfrutti ogni euro a favore dei cittadini.

Il bilancio dell'UE deve affrontare una sfida difficile: fare di più con meno. Ci si aspetta dall'UE che svolga un ruolo più importante in nuovi ambiti d'intervento, come la migrazione, la sicurezza interna ed esterna o la difesa. L'Europa dovrebbe inoltre mantenere il suo ruolo guida sulla scena mondiale, in quanto importante donatore di aiuti umanitari e allo sviluppo e leader nella lotta al cambiamento climatico. Questi obiettivi devono essere raggiunti con un bilancio dell'UE destinato ad assottigliarsi con l'uscita del Regno Unito.

Il documento di riflessione pubblicato esamina questa sfida e presenta i principali elementi di discussione, strutturati intorno ai cinque scenari del Libro bianco: l'UE andrà avanti come prima, gli Stati membri faranno di meno insieme, procederanno a velocità diverse, faranno di meno ma in modo più efficiente o faranno molto di più insieme? Ciascuno di questi scenari esemplificativi avrebbe conseguenze diverse per quanto riguarda il livello di spesa, gli obiettivi perseguiti e l'origine dei fondi da utilizzare. Le opzioni vanno dalla riduzione della spesa per le politiche esistenti all'aumento delle entrate.

Inoltre, il documento di riflessione descrive gli elementi di base del bilancio dell'UE e le tendenze e gli sviluppi principali in settori chiave come la coesione o l'agricoltura. Affronta inoltre questioni trasversali come il valore aggiunto dei fondi UE o l'interazione tra questi ultimi e le riforme strutturali negli Stati membri.

 

Al fine di sostenere e stimolare ulteriormente il dibattito sulle questioni sollevate nel documento di riflessione, nei prossimi mesi avrà luogo una serie di eventi pubblici, come la conferenza annuale "Un bilancio dell'UE incentrato sui risultati", organizzata dalla Commissione per il 25 settembre 2017.

 

Per maggiori informazioni:

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-17-1795_it.htm