logo galleria civica Comune di Modena | Galleria Civica | Anno 1998 | Da Rubens a Kokoschka: disegni dal Museo Nordico di Linz
Honorè Daumier, Foglio di schizzi con la testa di un uomo che urla e di uno visto di fronte

Chiunque ami il disegno non può non amare Daumier, uno dei maggiori disegnatori e incisori del XIX secolo. Protagonista della stagione del Realismo, Daumier ha sempre accentuato il carattere espressivo delle proprie figure, raggiungendo vertici assoluti nel campo dell'ironica visione della società contemporanea. Bellissimo è il volto dell'uomo che urla, reso con uno straordinario modellato realizzato da un groviglio di linee . Daumier è stato l'interprete massimo della società del proprio tempo, accentuata caricaturalmente in modo da renderne evidente i caratteri fondamentali, con un esplicito desiderio di critica. Sempre in questa raccolta si trova un altro suo splendido schizzo relativo ai conoscitori d'arte, soggetto anche questo tra i prediletti dall'artista.

Paul Gauguin, Mucchio di fieno su un sentiero di campagna 

Il grande pittore francese è ormai divenuto il simbolo della fuga dall'Occidente, della ricerca del paradiso perduto nelle isole lontane. E proprio dal viaggio a Tahiti del 1891 nasce il foglio presentato in questa occasione, la rappresentazione della vita bucoloca della "terra promessa" appena raggiunta. Da un punto di vista stilistico è notevole riconoscere il superamento da parte di Gauguin delle poetiche dell'impressionismo, attraverso il ritorno a una forma chiusa, delineata chiaramente, capace di evocare attraverso la sintesi delle linee il valore simbolico dell'oggetto o della figura rappresentata. A un periodo precedente risale l'altro capolavoro presente in mostra, testimonianza di un'altra "fuga" di gauguin, quella ad Arles, dove lavorò per un paio di mesi con van Gogh nel 1888. Anche qui la vita naturale assume un ruolo determinante, in contrapposizione a quella vita cittadina, moderna, così amata dai pittori della generazione precedente.