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Honorè
Daumier, Foglio di schizzi con la testa di un uomo che urla e di uno visto
di fronte
Chiunque ami il disegno
non può non amare Daumier, uno dei maggiori disegnatori e incisori
del XIX secolo. Protagonista della stagione del Realismo, Daumier ha sempre
accentuato il carattere espressivo delle proprie figure, raggiungendo vertici
assoluti nel campo dell'ironica visione della società contemporanea.
Bellissimo è il volto dell'uomo che urla, reso con uno straordinario
modellato realizzato da un groviglio di linee . Daumier è stato
l'interprete massimo della società del proprio tempo, accentuata
caricaturalmente in modo da renderne evidente i caratteri fondamentali,
con un esplicito desiderio di critica. Sempre in questa raccolta si trova
un altro suo splendido schizzo relativo ai conoscitori d'arte, soggetto
anche questo tra i prediletti dall'artista. |
| Paul
Gauguin, Mucchio di fieno su un sentiero di campagna
Il grande pittore francese
è ormai divenuto il simbolo della fuga dall'Occidente, della ricerca
del paradiso perduto nelle isole lontane. E proprio dal viaggio a Tahiti
del 1891 nasce il foglio presentato in questa occasione, la rappresentazione
della vita bucoloca della "terra promessa" appena raggiunta. Da un punto
di vista stilistico è notevole riconoscere il superamento da parte
di Gauguin delle poetiche dell'impressionismo, attraverso il ritorno a
una forma chiusa, delineata chiaramente, capace di evocare attraverso la
sintesi delle linee il valore simbolico dell'oggetto o della figura rappresentata.
A un periodo precedente risale l'altro capolavoro presente in mostra, testimonianza
di un'altra "fuga" di gauguin, quella ad Arles, dove lavorò per
un paio di mesi con van Gogh nel 1888. Anche qui la vita naturale assume
un ruolo determinante, in contrapposizione a quella vita cittadina, moderna,
così amata dai pittori della generazione precedente.
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