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L'eroe borghese

L'eroe borghese


La famille de lions
Alberto Savinio
La famille de lions, 1927
Vignola e Modena
dal 9 aprile al 16 luglio 2000
Come é andata evolvendosi nel Novecento italiano e tedesco la grande tradizione dei "ritratto borghese" di Durer, Lucas van Leyden, Rembrandt, Hogarth, Daumier, Renoir,Ensor? Un interrogativo affascinante cui si propone di dare conto la mostra "L'Eroe Borghese.  Temi e figure da Schiele a Warhol" che la Fondazione Cassa di Risparmio di Vignola e la Galleria Civica di Modena propongono, dall'8 aprile al 16 luglio, in due diverse sedi: la Rocca di Vignola e la Palazzina dei Giardini di Modena.
 
La mostra - curata da Walter Guadagnini e Flaminio Gualdoni - indaga i modi attraverso i quali l'arte figurativa dei XX secolo si é avvicinata ad un tema cruciale come quello della ritrattistica borghese.  Ad essere focalizzare sono soprattutto le aree italiana e tedesca e, per il dopoguerra, anche la nordamericana. E' un tema, quello dei ritratto, che si presta a diverse riflessioni, come ad esempio lo sviluppo della pittura di figura nel corso dei XX secolo, il rapporto tra gli artisti e i committenti (che, nella maggior parte dei casi, appartengono proprio alla classe borghese), il valore simbolico dell'opera d'arte e della ritrattistica nel corso dei tempo; ¡ rapporti, infine, che intercorrono tra le arti figurative e le altre manifestazioni culturali, dalla letteratura al teatro al cinema.
La sposa

Antonio Donghi
La sposa, 1926

Lord Simon Lovat

William Hogarth
Lord Simon Lovat, 1746

Per fornire un inquadramento, seppure a grandi linee, dal punto di vista storico, l'esposizione prende avvio, nei saloni della Rocca di Vignola, con una "prefazione", affidata a circa 30 opere grafiche, scelte tra quante nel corso dei secoli precedenti, hanno contribuito in maniera determinante alla codificazione dei tema: i "ritratti borghesi" di Durer, (tra gli altri, "Il cavaliere, la morte e il diavolo", "Alberto di Brandeburgo"), Lucas van Leyden, "Il dentista" sei straordinari Rembrandt, Hogarth, Daumier, Renoir, Ensor.
 
 
 
 
 
 

 

Sempre a Vignola trovano collocazione i ritratti della prima metà dei Novecento, a cominciare dal "il bookmaker" di Medardo Rosso, dal "il Ritratto di Gurtitt" di Lovis Corinth, "Le due amiche" di Boccioni, il "Theodor Korner"di Oskar Kokoschka, il "Ritratto di Nathan" di Giacomo Balla, il "Ritratto della signora Madinelli" e quello dei marito "Antonio VeronesI" di Casorati, "Ritratto di Trude Engel" di Egon Schiele e 
"I chirurghi"di Ubaldo Oppi.
 
 
 

 

Bildnis Trude Engel

Egon Schiele
Bildnis Trude Engel, 1915

Die Rauber

George Grosz
Die Rauber, 1922

Il seguito della mostra vede tra gli altri presenti Grosz con "Frau Plietzsch", Franz Radzwill con "Am Abend", Christian Schad con "Donna di Pozzuoli", Albert Hendch, "Donna in poltrona", Alberto Savinio con "Famille de lions" e "Una strana famiglia" Carlo Levi con "Il fratello e la sorella" Max Beckmann con un "Ritratto", Otto Dix con un "Ritratto del dottor Hergt" e con un disegno, ancora Grosz con la cartella "Die Rauber", Antonio Donghi con "La sposa", De Chirico con "Bagni misteriosi" Magritte con "Figura", Massimo Campigli con "La tazza dí tè" Marino Marini con "Ritratto di Van de Rohe" e Giuseppe Zancolli con il "Ritratto di Vittorio del Nero".
 
 

 


Una sezione particolare infine dedicata a Ricci Oddi e alla sua collezione, intesa come esempio perfetto di mecenatismo borghese : in questa sezione saranno presenti i ritratti di Arata di Quihno Rugged, quello di Ricci Oddi di Richetti, quello di Morelli di Troubetzkoy, due tele di Mario Cavaglieri e Alberto Salietti e una grande tela di oltre 4 metri, di Valaperta.
 
 
 

 


Donna al pianoforte

Alberto Salietti
Donna al pianoforte, 1928

Ritratto dell'Avvocato Agnelli
Andy Warhol
Ritratto dell'Avvocato Agnelli
La sezione modenese, ospitata nella Palazzina dei Giardini, dedicata alle opere dei dopoguerra, prosegue con lo stesso taglio, con un'importante apertura sull'arte americana e inglese, autentici centri mondiali dell'arte contemporanea.  In questa sezione saranno dunque esposte, fra le altre, opere di Francis Bacon, "Doppio ritratto" ,di Richard Hamilton, "Two gentlemen in Alba", Andy Warhol, "Ritratto di Agnelli", David Hockney, "Fredda bringing Ann and me a cup of tea", Domenico Gnoli,
 
 
 
 

 

"La cravatta" Michelangelo Pistoletto, "Specchio", Valerio Adami, "Privacy, scena borghese", Emilio Tadini, "Vita di Voltaire" Robert Longo, "Men in the cities", Clegg & Guttman, "Consiglio d'Amministrazione", Ben Jakober-Yannick Vu, "Cliché" Wainer Vaccari, "La visita" Thomas Struth, "Ritratto di famiglia", Mado Schifano, "Ritratto di Mazzoli", Alex Katz, "Alison", Luigi Ontani in versione goethiana, Martin Maloney, "Michelle".
Cravate
Domenico Gnoli
Cravate, 1967
La mostra è prodotta dalla Galleria Civica di Modena e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Vignola.
Logo della Fondazione Cassa di Risparmio di Vignola

 

Mostra:  "L'eroe borghese - Temi e figure da Schiele a Warhol".
Periodo:  dal 9 aprile al 16 luglio 2000..
Sede:  Vignola (Rocca di Vignola, Piazza dei Contrari, 4) 
e Modena (Palazzina dei Giardini, Corso Canalgrande).
Orari:  martedi'- domenica 10 - 13, 16 - 19. 
Chiuso tutti i lunedì non festivi.
Ingresso:  Ingresso gratuito.
Per informazioni:  Uffici della Galleria Civica: Corso Canalgrande, 103 
tel. 059/206911 - 206940
fax 059/206932
e-mail:  galcivmo@comune.modena.it
web: http://www.comune.modena.it/galleria