Yayoi Kusama
Metamorfosi
Palazzina dei Giardini, c.so Canalgrande, Modena
15 settembre 2006 – 7 gennaio 2007
Persa dentro a un
puntino e moltiplicata da muri di specchi: è così che vediamo
Yayoi Kusama, la più importante artista giapponese vivente. Il fatto
è che a Tokyo, negli anni cinquanta, era difficile essere una ragazza
con desideri di originalità e indipendenza. Sostenuta da un narcisismo
divertito ma devastata da una sensibilità ossessionata, spinta dal
desiderio di porsi allo stesso livello dei maschi, aiutata dal suo talento
multiforme, Yayoi Kusama se ne andò negli Stati Uniti dove visse tra
il 1957 e il 1973.
Inserita nel fermento artistico di New York, non si sottrasse ad happening
per la pace in Vietnam e soprattutto per l’autonomia femminile.
Malgrado abbia girato film, redatto riviste e partecipato ad attività
sperimentali di ogni tipo, il suo lavoro è ampiamente riconoscibile
per l’utilizzo di pallini, reticoli, specchi e tutto ciò che
mette in crisi la percezione, comunicando il suo disagio con opere che generano
da una parte un vissuto giocoso, dall’altra una perdita dell’orientamento.
La sua poetica si è comunque incrociata con quella di molti protagonisti
del nostro tempo: ricordiamo le collaborazioni col musicista Peter Gabriel,
con il fotografo Nobuyoshi Araki, con lo stilista Issey Miyake.
Dopo la vasta notorietà raggiunta grazie a mostre tenute nei maggiori
musei del mondo, in Italia l’hanno resa particolarmente nota le sue
partecipazioni alla Biennale di Venezia, nel 1966 e nel 1993, quando fu scelta
come rappresentante per la propria nazione d’origine: la ragazzina ribelle
aveva vinto, anche se forse a prezzo del proprio stesso equilibrio.
Ora la Galleria Civica di Modena la invita a tenere la sua prima mostra personale
in un museo italiano: inaugura infatti sabato 16 settembre alle 12 alla Palazzina
dei Giardini in c.so Canalgrande a Modena la mostra “Yayoi Kusama”,
organizzata e prodotta dalla Galleria Civica di Modena e dalla Fondazione
Cassa di Risparmio di Modena, a cura di Angela Vettese in collaborazione con Milovan Farronato.
Come la personale dedicata ad Ugo Rondinone, anche questa mostra rientra nell’ambito
del festivalfilosofia, dedicato quest’anno al tema dell’Umanità,
in programma a Modena, Carpi e Sassuolo il 15,16 e 17 settembre 2006 (www.festivalfilosofia.it).
I visitatori troveranno alla Palazzina dei Giardini quattro installazioni
ambientali, quadri e sculture oggettuali. Progettata dall’artista medesima,
la mostra si apre con un ambiente dedicato alla sfera e si prolunga con due
ambienti oscurati, nei quali vengono distribuiti punti di colore illuminati:
un modo per rendere appariscente quanto possa essere allucinato un semplice
locale domestico. E per estensione, quanto estranee ci possano diventare le
cose che consideriamo più vicine. In un attimo tutto si fa nemico,
indecifrabile, ostile. Lo spettatore camminerà poi in una stanza fatta
di forme biomorfe e trasformata in un divertente labirinto, per giungere poi
ai quadri in cui l’artista dipinge con maniacalità i suoi cerchietti
o riempie scatole, scarpe, contenitori improbabili di piccole forme inquietanti,
come microrganismi che ci assediano e come piccole escrescenze che crescono
senza controllo.
Ecco allora che emergono i fulcri su cui è disegnata l’esposizione
e l’intera produzione dell’artista: l’odio/amore per il
controllo, appunto, ma anche il fare manuale e la creatività in generale
come antidoto all’ansia.
Yayoi Kusama non dice la sua età. Vive e lavora a Tokyo.
Per biografia, immagini e informazioni dettagliate consultare il suo sito
www.yayoi-kusama.jp
Mostra: Yayoi Kusama Metamorfosi
Inaugurazione: 16 settembre 2006, ore 12
Preview per la stampa: 14 settembre ore 11,30
Organizzazione e Produzione: Galleria Civica di
Modena e Fondazione Cassa di Risparmio di Modena
Cura: Angela Vettese in collaborazione con Milovan Farronato
Sede: Palazzina dei Giardini, c.so Canalgrande,
Modena
Periodo: 15 settembre 2006 – 7 gennaio 2007
Orari: da martedì a venerdì 10,30
-13,00; 15,00 -18,00
sabato, domenica e festivi 10,30 -18,00
chiuso il lunedì
15,16 e 17 settembre, in occasione del festivalfilosofia 2006,
apertura dalle 10,00 alle 23,00
Festività: 1 novembre, 8 dicembre e 6 gennaio, 10,30 –18,00
25, 26 dicembre, 1 gennaio, 15,00 –18,00
Ingresso: libero
Ufficio Stampa Studio Pesci: Bologna, www.studiopesci.it,
info@studiopesci.it, Tel. +
39 051 26 92 67
Ufficio Stampa Galleria Civica: Tel. +39 059 2032883
galcivmo@comune.modena.it
Info: Galleria Civica di Modena, c.so Canalgrande
103, 41100 Modena,
tel. +39 059 2032911, 2032940, fax 2032932