Sguardi da nord. Reflecting with Images
Palazzina dei Giardini e Palazzo Santa Margherita
c.so Canalgrande, Modena
27 gennaio - 6 maggio 2007
Elina
Brotherus, Baigneuse, orage montant, 2003, The New Painting, courtesy gb agency,
Paris
La relazione fra l'uomo e l'ambiente che lo circonda è il tema portante
della mostra Sguardi da nord. Reflecting with Images
che inaugura il 27 gennaio 2007 alle 12 e si protrarrà fino al 6 maggio
2007.
A cura di Filippo Maggia, organizzata e prodotta dalla Galleria
Civica di Modena e dalla Fondazione
Cassa di Risparmio di Modena, si svolgerà nelle due sedi espositive
della Galleria Civica di Modena: Palazzo Santa Margherita e Palazzina dei
Giardini
Natura e ambienti domestici vengono visti dal nord dell'Europa sino al nord
dell'Italia: la rassegna comprende infatti le ricerche di alcuni artisti oggi
fra i più interessanti a livello internazionale: Salla
Tykkä (Helsinki, 1973), Elina Brotherus
(Helsinki, 1972), Annika von Hausswolff (Gothenburg,
1967), Walker and Walker (Dublin, 1962), Sarah
Jones (London, 1959), Walter Niedermayr (Bolzano,
1952).
Il curatore ha chiamato ad intervenire nel progetto alcuni artisti della generazione più recente, giovani ma in molti casi già di notevole notorietà internazionale. Il loro modo di guardare il mondo è accomunato da una falsa freddezza, che nasconde un profondo coinvolgimento con la sfera emotiva. La figura umana è sempre centrale nei lavori esposti, ed è sempre protagonista dell'opera anche quando appare collocata come in un dipinto, persa nel paesaggio oppure tratteggiata all'interno di una casa: affiora dalla nebbia oppure volge le spalle seduta a un tavolo, guarda assente senza in realtà vedere nulla, o dialoga silenziosamente con se stessa seduta sulle sponde di un lago. La sua condizione, il suo manifestarsi, o la sua improvvisa sparizione esprimono alle volte melanconia, disagio, ma anche una cosciente rassegnazione che non vuol dire perdita o sconfitta, bensì bisogno di libertà, di rivincita.
Le immagini, in forma di fotografie, video o film, inducono lo spettatore a farsi avanti, a partecipare tentando di immedesimarsi nel soggetto e nella sua solitudine, di capirne e svelarne le paure, le gioie, il rapporto che questi ha con il mondo, con ciò che tocca, che vede, per capire innanzitutto chi abita dentro di lui.
Sfondo comune a molti dei lavori esposti è la natura, qui intesa non
più come campo esperienziale nè come classico paesaggio, quanto
come luogo ove lasciare emergere tutto ciò che sovente è sottomesso
alla ragione: scenografia passiva eppure indispensabile, mai casuale nè
intercambiabile. Come del resto sono tutte le altre ambientazioni pensate
e organizzate dagli artisti in mostra.
La figura umana, alle volte minuscola, altre volte ossessiva, domina il campo
evocando nello spettatore le medesime emozioni che l'artista ha voluto esprimere.
Così avviene infatti assistendo al viaggio del solitario protagonista
del film dei Walkers, che, al crepuscolo, vede un altro se stesso avvicinarsi
alla sponda del lago da cui è appena partito, avvolto da una sorta
di inquietudine schnitzleriana.
Una certa preoccupazione - in questo caso lucida e ragionata - suscitano le
adolescenti che posano nelle fotografie di Sarah Jones, chiamate a interrogarci
su ciò che presumiamo conoscere del loro mondo.
Ancora la casa, il luogo a noi più familiare, diventa una palestra
per Annika von Hausswolff che con determinata e solo apparente freddezza analizza
il rapporto fisico che l'uomo ha con essa, liberando in ogni sua fotografia
emozioni forti. Casa che anche nei film di Salla Tikkä può divenire
un luogo misterioso, o di scoperte inattese, come nella trilogia che l'ha
resa internazionalmente celebre composta da Thriller,
Lasso e Cave. Di lei
viene proposto, in anteprima per l'Italia, il nuovo film Zoo,
insieme a una serie anch'essa inedita di fotografie dal titolo Distance,
ove chiaro e limpido torna il rapporto con la natura. Quest'ultimo tema viene
affrontato con grande coinvolgimento anche dall'altra artista finlandese in
mostra, Elina Brotherus. La Brotherus, attrice protagonista di tutti i suoi
lavori, ci appare sovente da un lato persa nello scoprire se stessa attraverso
l'intimità del mondo che la circonda, dall'altro incline a collocare
l'uomo nel paesaggio per studiarlo, analizzarlo. Pratica questa condotta in
modo esemplare anche da Walter Niedermayr, nei video come nelle fotografie
che indagano il difficile rapporto fra uomo e natura, restituendo a quest'ultima
un primato in realtà mai perduto nè discusso, ma che anzi riconduce
la presunzione umana a un normale dialogo con essa e con i suoi lunghi e profondi
silenzi.
Le immagini, che mai come in questa epoca dipingono il mondo, qui lo raccontano traducendo in colori la sua anima contemporanea, senza tralasciare nulla poichè per la loro stessa natura non solo riproducono ma riflettono, costringendo l'uomo ad avere infine piena consapevolezza di sè e della realtà sempre cangiante intorno a lui.
La mostra è accompagnata da un catalogo curata da Filippo Maggia e
Silvia Ferrari pubblicato da Silvana Editoriale: la pubblicazione, di 168
pagine, è biligue (italiano/inglese) e raccoglie la riproduzione a
colori di tutte le opere presenti in mostra, oltre a contenere un saggio del
curatore Filippo Maggia.
Note biografiche
Salla Tykkä
Nata a Helsinki (Finlandia) nel 1973 dove attualmente vive e lavora, si esprime
attraverso diverse tecniche: fotografia, video e film. Dopo aver presentato
la sua prima personale nel 1997 all'Accademia di Belle Arti di Helsinki, ha
poi esposto in gallerie e musei in Europa e oltreoceano, fra cui la Kunsthalle
di Berna (2002), il Museo d'Arte Contemporanea di Helsinki (2002), la Galleria
Yvon Lambert di Parigi (2002) , l'istituto di Arti Visive di Milwakee (2003)
e lo SMAK di Gent (2006). Numerose poi le partecipazioni a collettive, come
Girls don't cry, Parco Museum di Tokyo (2003), Transparente, MAXXI, Museo
Nazionale delle Arti del XXI secolo a Roma (2003). Inoltre ha partecipato
ad importanti festival cinematografici internazionali come: Tribeca Film Festival
di New York (2003), Locarno Film Festival (2002), Festival Internacional de
Cine Documental y Cortometraje de Bilbao (2002).
Elina Brotherus
Nata a Helsinki (Finlandia) nel 1972 vive e lavora tra Helsinki e Parigi.
Le sue fotografie sono sovente riferite a se stessa e alla propria esperienza:
si tratta di lavori che combinano l'autoritratto alla rappresentazione del
paesaggio, due elementi che si riflettono l'uno nell'altro, quasi a caricarsi
vicendevolmente di nuovi significati. Fra le mostre personali più importanti
citiamo: The Wapping Project, Londra (2001 e 2004), Photo España
ai Giardini Botanici di Madrid (2002), Contemporary Art Centre Tinglado, Tarragona
(2005), The New Painting, mostra itinerante partita da The Finnish Museum
of Photography, Helsinki (2006). Ha partecipato a diverse collettive fra le
quali la Biennale di Istanbul (1999), NordenNorth, Kunsthalle di Vienna
(2000), CitigroupPhotography Prize presso The Photographers' Gallery, Londra
(2002), Transparente al MAXXI, Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo,
Roma (2003), Self-Timer, Kunsthalle Fridericanum, Kassel (2005), Biennale
di Sidney (2006).
Annika von Hausswolff
Nata in Svezia nel 1967, ha studiato all'Academy of Photograpy e all'University
College of Art, Crafts and Design a Stoccolma nei primi anni Novanta. Da allora
ha cominciato a esporre in tutto il mondo e ha rappresentato la Svezia alle
Biennali di San Paolo nel 1996 e di Venezia nel 1999. Con la staged photography
(la tecnica fotografica dove le immagini sono preventivamente organizzate
e curate nei dettagli all'interno di set veri e propri) l'artista nel corso
degli ultimi anni ha anche sperimentato l'installazione di fotografie in ambientazioni
tridimensionali. Recentemente si è trasferita a Gothenburg, in Svezia,
dopo aver vissuto e lavorato quattro anni a Berlino.
Annika von Hausswolff lavora con la Galleria Andréhn-Schiptjenko di
Stoccolma e la Galleria Casey Kaplan a New York.
Walker and Walker
I gemelli Joe e Pat Walker, nati nel 1962 a Dublino dove vivono e lavorano,
iniziano a collaborare nel 1989 come Walker and Walker. Nel 2005 hanno co-rappresentato
l'Irlanda alla Cinquantunesima Biennale di Venezia con un'istallazione video
dal titolo Nightfall. Fra le collettive più recenti si ricordano
Presence alla Gimpel Fils Gallery di Londra (2005), Time's Arrow alla
Rotunda Gallery di New York (2005), Red, White, Blue alla Spencer Brownstone
Gallery di New York (2005), How Things Turn Out all'Irish Museum of Modern
Art di Dublino (2002), Are We There Yet? alla Glassbox di Parigi (2001),
Propositions alla Locks Gallery di Philadelphia (2000), Utopias alla Douglas
Hyde Gallery di Dublino (1999), Dublin and (In)Consistency alla Arthur R.
Rose Gallery di Londra (1999). Tra le personali citiamo quelle al RHA Gallery
di Dublino (2005), Floating IP di Manchester e Temple Bar Gallery di Dublino
(2003). Hanno ricevuto riconoscimenti e premi dall'Arts Council of Ireland
e figurano nella collezione d'arte The Arts Council of Northern Ireland. Recentemente
hanno prodotto un catalogo antologico dal titolo Until Now.
Sarah Jones
Nata a Londra nel 1959 dove vive e lavora, Sarah Jones realizza fotografie
di grande formato, a colori, prestando grande cura ai set fotografici. La
sua tecnica fotografica accentua la relazione tra i soggetti a grandezza naturale
- spazi domestici e persone, spesso ragazze adolescenti - e lo spettatore.
Vincitrice nel corso della sua carriera di numerosi premi e riconoscimenti
internazionali, ha preso parte a numerose collettive fra cui quella al Centro
Internazionale d'Arte Contemporanea di Grenoble (1997), The New Neurotic
Realisme alla Saatchi Gallery di Londra (1998), Terza Biennale Fotografica
Internazionale di Tokyo al Metropolitan Museum of Photography di Tokyo (1999),
Quotidiana, Castello di Rivoli di Torino (2000), Art of The Garden alla
Tate Britain di Londra (2004). Tra le personali citiamo le principali a Le
Consortium di Dijon (1997 e 2000), Museo Reìna Sofìa di Madrid
(1999), Maureeen Paley Interim Art di Londra (2002).
Walter Niedermayr
Nato a Bolzano nel 1952, si occupa dagli inizi degli anni Ottanta di vari
progetti: paesaggi alpini, artefatti, edifici grezzi, spazi consequenziali
e Bildraum. Un elemento tipico e fondamentale del suo lavoro è il principio
compositivo delle sequenze di fotografie e le discontinuità nell'immagine.
Ha partecipato a numerose ed importanti collettive in Europa, negli Stati
Uniti e in Giappone, fra queste Morceaux Choises al Centro Nazionale d'Arte
Contemporanea di Grenoble (1995), al Museo d'Arte Contemporanea di Tokyo (1999),
Luoghi come paesaggi alla Galleria degli Uffizi a Firenze (2000), L'idea
di paesaggio nella fotografia italiana dal 1850 ad oggi, Modena per la fotografia,
alla Galleria Civica di Modena (2003), Public Record al Museo d'Arte Contemporanea
di Los Angeles (2004).
Ha allestito personali in prestigiose gallerie e musei di tutto il mondo fra cui quelle alla White Cube di Londra (1998), alla Galleria Koyanagi di Tokyo (2000), alla Galleria Nordenhake di Berlino/Stoccolma (2001), al Kunstverein di Hannover (2003) e alla Kunsthalle di Vienna (2003), alla Galleria Suzy Shammah di Milano (2005) e alla Galleria Robert Miller di New York (2006).
Mostra: Sguardi da nord. Reflecting with Images
Inaugurazione: sabato 27 gennaio 2007, ore 12
Preview per la stampa: 26 gennaio 2007, ore 11,30
Organizzazione e Produzione: Galleria Civica di
Modena e Fondazione Cassa di Risparmio di Modena
Cura: Filippo Maggia
Sedi: Galleria Civica di Modena - Palazzo Santa
Margherita, c.so Canalgrande 103
Galleria Civica di Modena - Palazzina dei Giardini, c.so Canalgrande
Periodo: 27 gennaio - 6 maggio 2007
Orari: mar-ven dalle 10,30 alle 13,00 e dalle
15,30 alle 18,30
sabato, domenica e festivi, 9 e 25 aprile, 1 maggio, 10,30-18,30
chiuso il lunedì
Ingresso: libero
Catalogo: Silvana Editoriale "Northern Lights. Reflecting with Images", a cura
di Filippo Maggia e Silvia Ferrari, 168 pp. a colori, bilingue (ita/ing),
testo di Filippo Maggia; prezzo al pubblico in sede di mostra 18 euro
Ufficio Stampa Studio Pesci: Bologna, www.studiopesci.it,
info@studiopesci.it, Tel. +
39 051 26 92 67
Ufficio Stampa Galleria Civica: Tel. +39 059 2032883
galcivmo@comune.modena.it
Info: Galleria Civica di Modena, c.so Canalgrande
103, 41100 Modena,
tel. +39 059 2032911, 2032940, fax 2032932