Un dialogo tra passato e presente: David Tremlett
David
Tremlett al lavoro con i suoi assistenti presso il Castello di Formigine.
Foto di Luigi Ottani
Le sale del piano terra del palazzo marchionale, antica residenza dei signori proprietari del castello di Formigine, ospitano cinque interventi permanenti di David Tremlett.
Inaugurazione domenica 29 giugno 2008 ore 18,00. Aperitivo nel portico del palazzo marchionale ore 19,00
Il progetto, promosso dal Comune di Formigine, in collaborazione con la
Galleria Civica di Modena e la Galleria Studio G7 di Bologna, con il sostegno
della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, porta ad attuazione l’intento
di istituire un dialogo tra il contenitore storico e l’arte contemporanea,
dopo i primi interventi di Studio Azzurro, che ha curato l’allestimento
museale, e le mostre Binomi (a cura di Nadia Raimondi) e Lo spirito dell’arte.
Opere contemporanee dalla collezione Carlo Cattelani (a cura di Angela Vettese).
“Già durante i lavori di restauro - afferma l’Architetto
Vincenzo Vandelli - visti i ritrovamenti purtroppo sporadici di decorazioni
che attestavano un castello in antico molto colorato e molto dipinto, era
stata esaminata e poi proposta l'idea di ricercare, attraverso la contemporaneità
e le sue espressioni, forme e immagini che il tempo aveva sbiadito. Abbiamo
individuato in Tremlett e nelle sue opere forme che sanno rispettare la storia
e i luoghi storici, attribuendo a questi un nuovo valore.”
L’artista inglese, a Formigine dal 20 al 27 maggio 2008, ha realizzato
cinque wall drawings, moderni affreschi dalle forme geometriche che si ispirano
ai colori e agli spazi dell’antico monumento. La tecnica utilizzata
è quella del pastello, i cui pigmenti vengono stesi sulla parete direttamente
con le mani o con spugne apposite, per poi essere fissati con spray. Per realizzare
l’opera formiginese, Tremlett è stato affiancato da Peter Smith,
suo assistente da 25 anni, da Kanako Noda, studentessa all’Accademia
di Belle Arti di Bologna e da due giovani formiginesi diplomati all’Istituto
d’Arte Venturi: Walter Morselli e Valentina Bimbi.
“Tutte le volte che fisso un pigmento sul muro - afferma David Tremlett
- c’è sempre qualcosa di diverso che quel muro trasferisce, in
questo senso i muri possono parlare. Nel castello di Formigine ci sono strati
provenienti da epoche differenti, anche io, con i miei disegni e i miei colori,
ho cercato di ricreare queste texture. Io studio le geometrie, le posizioni,
lo schema del progetto - continua l’artista - Poi mi circondo di buoni
assistenti per realizzarlo. Ogni sezione rivive della personalità di
chi materialmente lo ha eseguito. Quando realizzo mostre per gallerie, la
mia opera viene cancellata per lasciare spazio ad altri artisti - conclude
- ma non provo tristezza né nostalgia per questo, anzi, considero tali
interventi degli esperimenti, parte di un processo che prepara i lavori permanenti
come quello di Formigine”.
E’ previsto un testo critico a cura di Angela Vettese, direttrice della
Galleria Civica di Modena, e un video di presentazione del progetto.
Info: Ufficio stampa - Chiara Vecchio Nepita, tel. 059 416291, 338 4886822;
c.vecchio@comune.formigine.mo.it

conferenza stampa (credit Giulia Urbelli)
da sinistra: Arch. Domenico Biondi, Assessore alla Cultura Donata
Clerici, David Tremlett, la sua collaboratrice Kanako Noda, Arch.
Vincenzo Vandelli.

Tremlett all'opera (credit Luigi Ottani)
David Tremlett con la sua collaboratrice Kanako Noda

intervento presso il castello di Formigine (credit Franco
Bertolani)

intervento presso il castello di Formigine (credit Franco Bertolani)