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15 maggio, ore 21.00 NOTTE EUROPEA DEI MUSEI

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E ANCORA TI CHIAMO TI CHIAMO CHIMERA conferenza di Flaminio Gualdoni per la mostra Pagine da un Bestiario fantastico

Cosa
  • Conferenza
Quando 19/04/2010 11:05 al
16/05/2010 11:05
Dove Galleria Civica di Modena, Palazzo Santa Margherita
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In occasione della Notte europea dei musei, si terrà sabato 15 maggio alle ore 21,00 a Palazzo Santa Margherita in corso Canalgrande 10'3 a Modena la conferenza di Flaminio Gualdoni per la mostra Pagine da un Bestiario fantastico. Disegno italiano nel XX e XXI secolo dal titolo E ancora ti chiamo ti chiamo Chimera.
L'evento trae spunto dall'omonimo saggio in catalogo a firma di Flaminio Gualdoni, storico dell'arte e fondatore della Raccolta del Disegno museale, curatore insieme con Silvia Ferrari e Serena Goldoni della mostra.

Un vivace calembour, una vertigine critica e letteraria, un esercizio di stile e di contenuto nel mare magnum di citazioni e contributi fondamentali che critica, letteratura, filosofia, teologia, ragione, conoscenza, storia e fantasia hanno giocato in secoli di dissertazioni sul tema dell'animale. Un'esegesi dal ritmo incalzante, un testo per certi versi musicale, uno spartito poetico dove ragionamento e periodare fanno da contrappunto alle note di un immaginario pentagramma.
"Abbiamo inventato la metropoli - si legge nel testo - abbiamo sterilizzato l'idea di naturale, abbiamo assassinato l'idea della divinità: ma non ci siamo liberati dell'animale".
Per quanto ci si interroghi e ci si riconosca nell'animale, esso "è l'altro, il vedere fuori da noi quanto è dentro di noi".
Dalla categoria di monstrum “figura dell'ombra, fantasma della mente", popolata da cerberi danteschi, meduse, esseri orrifici e perfino da King Kong, agli animali che hanno variamente animato la cultura pop, come Lassie, Rin Tin Tin e il cane gleaming di Jeff Koons.
Dagli antenati di La Fontaine, Kipling, Carroll e Disney ai bestiari medievali, e ancora indietro fino alla pittura rupestre, e all'ambizione dei suoi pittori di fissare l'animale per trattenerlo, in una "forma posseduta".

Il sacro e il profano, demoni e sciamani, tutto scorre attraverso i rivoli di un sapere che varca la soglia di testi quali Uomini e No di Elio Vittorini, La Tempesta di William Shakespeare e la Balena Bianca di Herman Melville mentre il Minotauro di Dürrenmatt "...è ucciso dagli specchi e da un Teseo fattosi somigliante alla sua stessa immagine specchiata". I versi di Dino Campana "E ancora ti chiamo ti chiamo chimera" punteggiano il testo a chiusura del saggio.
Finiscono e insieme principiano il ragionamento, come l'Araba Fenice.

L'evento è ad ingresso gratuito.