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Venerdì 15 dicembre NODE torna negli spazi della Galleria Civica di Modena con un dialogo sonoro tra Nicola Ratti e Dakim e l'arte di Cesare Leonardi

. E da mercoledì 13, in orario di mostra, i visitatori potranno assistere in prima persona al progetto di residenza dei musicisti nella sala grande di Palazzo Santa Margherita.
Domenica 14 gennaio, quarto e ultimo appuntamento con il calendario di visite guidate alla mostra dedicata a Cesare Leonardi, in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Modena.
Domenica 14 gennaio ultimo appuntamento con il calendario di laboratori didattici indirizzati ai bambini, organizzati in occasione della mostra di Cesare Leonardi
 

MOSTRI, BESTIARI E POPOLI FAVOLOSI. LE METOPE ED I LEONI DEL DUOMO NELL'IMMAGINARIO DEL MEDIO EVO

Incontro con Giovanna Caselgrandi, giovedì 21 aprile, ore 18.00

Cosa
Quando 21/04/2016
da 06:00 pm al 07:30 pm
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Giovedì 21 aprile, alle ore 18.00, nell'ambito della mostra “Nino Migliori, Lumen. Leoni e metope del Duomo di Modena”, in corso fino al 5 giugno, alla Galleria civica di Modena nella sede di Palazzo Santa Margherita, si terrà un incontro con Giovanna Caselgrandi, direttrice dei Musei del Duomo, dal titolo Mostri, bestiari e popoli favolosi. Le Metope ed i Leoni del Duomo nell’immaginario del Medio Evo.

 

Le fotografie di Nino Migliori donano un nuovo fascino ai “mostri di pietra” della Cattedrale: luci e ombre sollecitano la nostra immaginazione e attirano il nostro sguardo. Perché le cattedrali medievali erano “abitate” da animali reali e immaginari, da creature fantastiche e mitologiche? Perché non c’era timore a raffigurare ammalianti sirene e pericolosi draghi dentro e fuori le chiese? Queste domande trovano risposta nel significato che tali raffigurazioni rivestivano all’interno dell’immaginario simbolico del Medioevo.

Attraverso l’analisi delle opere ed il loro confronto con i Bestiari, le Enciclopedie e le Mappe del mondo antico questo ricco apparato di immagini e di simboli troverà nella lezione di Giovanna Caselgrandi, una lettura esauriente, rivelandoci un Medioevo non stereotipato, fonte di stupore e di ammaestramento.

 

L’esposizione  “Nino Migliori, Lumen. Leoni e metope del Duomo di Modena”, promossa e organizzata dalla Galleria civica di Modena e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena in collaborazione con Musei del Duomo e Coordinamento Sito Unesco, propone 64 fotografie inedite di Nino Migliori  risultato dell'ultimo progetto di ricerca sulla visione condotto dal fotografo bolognese, che consiste nel fotografare sculture romaniche utilizzando come unica fonte luminosa la luce di una candela, che rende viva l'immagine e vibrante la pietra corrosa dal tempo.

 

Giovanna Caselgrandi Laureata in Lettere e Filosofia all’Università di Bologna con una tesi sul Tesoro dell’Abbazia di Nonantola, ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Storia dell’Arte Medievale presso l’Università Ca’Foscari di Venezia.

Dal 1998 è docente di Storia e Simbologia dell’Arte presso l’Istituto Filosofico di Studi Tomistici di Modena. Attualmente è direttrice dei Musei del Duomo e curatrice del Museo Benedettino e Diocesano di Nonantola. Membro della Commissione Diocesana di Arte sacra, è autrice di diverse pubblicazioni e saggi di Storia dell’Arte.

 

Nino Migliori è nato a Bologna nel 1926 dove vive e lavora. La sua fotografia, dal 1948, svolge uno dei percorsi più diramati e interessanti della cultura d’immagine europea. Oggi Migliori è considerato un vero architetto della visione. Ogni sua produzione è frutto di un progetto preciso sul potere della visione, tema, questo, che ha caratterizzato tutta la sua produzione. Le sue opere sono conservate in importanti collezioni pubbliche e private, fra le quali: Mambo, Bologna; Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino; CSAC, Parma; Museo d’Arte Contemporanea Pecci, Prato; Galleria d’Arte Moderna, Roma; Calcografia Nazionale, Roma; MNAC, Barcellona; Museum of Modern Art, New York; Museum of Fine Arts, Houston; Bibliothèque Nationale, Parigi; Museum of Fine Arts, Boston; Musée Reattu, Arles, SFMOMA, San Francisco.