4,
5 e 6 giugno 2009
NODE.
FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MUSICA ELETTRONICA E LIVE MEDIA
ALLA GALLERIA
CIVICA DI MODENA. Seconda edizione
- Palazzo Santa Margherita, corso Canalgrande
103, Modena
Galleria Civica di Modena, Sala Grande e Biblioteca Civica Antonio
Delfini
- Mattatoio Culture Club di Carpi
- Carhartt store, Modena
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Comunicato
Stampa n. 1
Venerdì 5 e sabato 6 giugno 2009, si terrà la seconda edizione
di NODE il Festival
Internazionale di Musica Elettronica e Live Media organizzato da Urban
Blocks e Zymogen in
collaborazione con la Galleria
Civica di Modena, con il patrocinio e il contributo dell'Assessorato alla
Cultura comunale.
Dedicato all'incontro delle arti visive con la musica e le nuove
tecnologie, dopo il successo dello scorso anno, NODE porterà
nuovamente nel nostro Paese i progetti più interessanti della scena
mondiale nel campo della musica elettronica.
L'iniziativa, che si sviluppa su tre sedi - Palazzo Santa Margherita -
Sala Grande della Galleria Civica, Biblioteca
Civica Antonio Delfini, e Mattatoio Culture
Club di Carpi - sarà anticipata da un evento/preview che si terrà
al Carhartt store
di Modena giovedì 4 giugno a partire dalle 18,30.
In programma il dj set di The Pure, giovane artista
della
scena torinese, noto al pubblico per la sua recente partecipazione a
Club to Club di Torino, cui seguirà la proiezione del DVD Carl
Craig and
the Innerzone Orchestra live in Rome. La serata è ad ingresso
libero.
Venerdì 5 giugno a partire dalle 22,30 presso il Mattatoio
Culture Club in via Rodolfo Pio 4 a Carpi è in programma Touane
e Rafael Anton Irisarri. L'ingresso è gratuito con
tessera ARCI.
Sabato 6 giugno a partire dalle 21,30 alla Sala Grande di
Palazzo Santa Margherita in corso Canalgrande 103 a Modena si terranno
tre performance: Fennesz + Lillevan, Giuseppe Ielasi +
Nicola Ratti e Sight Below. La serata, che si
concluderà intorno alle 2,00, sarà ad ingresso libero.
All'iniziativa si accompagnano due conferenze pomeridiane organizzate
in collaborazione con la Biblioteca Civica Antonio Delfini,
un'occasione per approfondire tematiche strettamente legate al mondo
delle arti digitali, dei video, di internet e della musica.
Venerdì 5 giugno alle 18,00, presso la Saletta conferenze della
Biblioteca, Musica e Software, una via breve all'elettronica,
relatore Eraldo Bernocchi, appuntamento a cura di Direct Digital e sabato
6 giugno alle 18,30, Suono, natura, estetica dei nuovi media,
relatore Leandro Pisano.
La Galleria Civica, che sabato 6 giugno ospita il cuore del festival,
torna ad essere nuovamente teatro di installazioni interattive,
creazioni di video-maker e sound designer ad opera di musicisti,
performer, videoartisti nel corso di un evento interamente dedicato
alla promozione e alla diffusione dell'arte visiva e della musica come
entità non disgiunte ma profondamente legate. Non a caso questo evento
trova spazio presso il museo modenese, uno dei centri di produzione
culturali più autorevoli del Paese nel campo dell'arte contemporanea da
tempo organizza e promuove eventi, performance installazioni video e
momenti di sperimentazione musicale.
Al progetto, che si rivolge in particolare al pubblico giovane, di
designer, sound designer, musicisti, live performer, programmatori,
produttori discografici e di audiovisivi, partecipano musicisti e
performer italiani, tedeschi e statunitensi che esplorano le
potenzialità creative delle sinergie possibili tra musica, video, sound
design e arti elettroniche.
Sponsor dell'iniziativa Carhartt.
Note biografiche
Fennesz Con un passato da
chitarrista punk, fin dagli anni
Novanta Fennesz ha saputo unire il suono distorto della chitarra
elettrica con i glitch e i rumori generati dal suo laptop. Sotto una
coltre di effetti digitali scorrono melodie eleganti e toccanti che
acquistano potenza man mano che il suono ragiunge la massima
distorsione. Melodia e distorsione sono gli elementi caratteristici
della musica di questo artista, un caos controllato capace di
raggiungere un'intensa carica emotiva. Ha affascinato alcuni tra i più
grandi musicisti contemporanei fra cui Ryuchi Sakamoto, Jim O'Rourke,
David Sylvian e Mike Patton.
A Node presenterà Black Sea, il suo ultimo lavoro solista e
sarà accompagnato dalle immagini del video artista berlinese Lillevan.
Giuseppe Ielasi è nato nel
1974 e ha vissuto vicino a Milano
fino al 1990. Ha cominciato a suonare la chitarra nel 1988. Lavorando
per molti anni nel contesto dell'improvvisazione musicale ha
collaborato a lungo con Renato Rinaldi nel duo Oreladigneur, Alessandro
Bosetti, Michael Doneda, Ingar Zach, Dean Roberts.
Si è esibito in perfomance live con Taku Sugimoto, Jerome Noetinger,
Mark Wastell, Martin Siewert, Nmperign, Brandon Labelle, Nikos
Veliotis, Gert-Jan Prins, Phill Niblock, Oren Ambarchi, Thomas
Ankersmit e molti altri. Negli anni recenti il suo principale interesse
si è concentrato in esibizioni e performance site-specific nel corso
delle quali ha integrato la chitarra con microfoni e sistemi speaker
multi-channel creando complessi network per la diffusione del
suono in ralazione allo spazio.
Nel 1998 ha fondato l'etichetta Fringes Recordings.
Rafael Anton
Irisarri
The Sight Below
Rafael
Anton Irisarri è un musicista originario di Seattle. Il suo album Daydreaming
(2007), pubblicato da Miasmah, etichetta discografica di Erik Knive
Skodvin (Deaf Center), si muove in quel contesto definito dalla critica
come neoclassicismo elettronico, vicino ad artisti come Max Richter,
William Basinski e Jòhannsson. Pianoforte, chitarra e altri strumenti
classici sono interpretati attraverso modalità inedite in cui
l'elemento elettronico è presente ma mai predominante. Sotto lo
pseudonimo The Sight Below, Rafael unisce invece una
sensibilità spicccatamente romantica alle pulsazioni techno-digitali di
stampo Basic Channel. In occasione di Node presenterà entrambe le
performance: Rafael
Anton Irisarri venerdì 5 giugno al Mattatoio Culture Club di Carpi
e The
Sight Below sabato 6 giugno alla Galleria Civica di Modena.
Lillevan è uno tra i più
conosciuti video artisti tedeschi.
Residente a Berlino è il co-fondatore del gruppo audio-visivo
Rechenzentrum (1997-2008) che ha avuto un ruolo pionieristico nel
proporre l'unione tra musica e immagini in movimento.
La performance dei Rechenzentrum e le collaborazioni di Lillevan
con alcuni tra i più importanti musicisti della musica elettronica
(Fennesz, Vladislav Delay solo per citarne alcuni), sono state
acclamate dal pubblico e dai critici di tutto il mondo per la loro
capacità di portare l'immagine, la musica e l'animazione verso nuovi e
inediti livelli di sperimentazione.
Nicola Ratti è uno dei
nomi più interessanti della nuova scena elettro-acustica italiana;
chitarrista dei Ronin, collaboratore di Giuseppe Ielasi nel progetto
Bellows nel 2006 pubblica il suo album di debutto Prontuario per
Giovani Foglie a cui segue nel 2008 From The Desert Came
Saltwater per
l'etichetta newyorkese Anticipate, già vicina ad artisti come Sawako,
Morgan Packard e Mark Templeton. L'album riscontra subito pareri
entusiastici della critica specializzata e Nicola Ratti viene segnalato
come uno dei maggiori interpreti della nuova sensibilità elettronica in
chiave acustica. Pur continuando l'esperienza con i Ronin, gruppo
dedito a sonorità più dirette, Nicola coltiva la sua personalissima
visione musicale accompagnato da una chitarra capace di tessere
melodie eteree e atmosfere al confine tra la canzone d'autore e la
sperimentazione elettronica più raffinata.
The Pure, al
secolo Daniele Mana, è il giovane resident, classe
1984, della scuderia Xplosiva. Inizia la sua carriera come producer,
insieme a Cristiano Troffei nel duo Nice Guys, con cui inizia una
redidenza saltuaria come dj nelle serate a marchio Xplosiva. Nel 2005
viene selezionato dalla RedBull Music Academy a Seattle dove entra in
contatto con realtà musicali più disparate che lo influenzano. In
seguito dà
vita al progetto The Pure con cui decide di esplorare i terreni
più introspettivi della musica elettronica. Collabora anche con
il mondo del teatro e dell'arte, componendo colonne sonore insieme a
Sergio Ricciardone. Da qui non smette di coltivare la sua passione per
il djiing e sviluppa un suono caratterizzato da melodie
bucoliche accompagnate da ritmiche scarne scuola Detroit.
Touane è Marco
Tonni; nato a Rimini, vive a Berlino e dal 2005 è attivo sulla
etichetta di Stewart Walker, la
Persona Records. Con il suo esordio Awake inizia un
percorso che
parte dall'elettronica più dilatata dando spazio a digressioni
melodiche di grande profondità. Successivamente la sua ricerca si
sposta su una dimensione più ritmica e proprio da questa progressione
nascono diversi 12" destinati ai dancefloor più raffinati. Tech-house
di marca teutonica ma con quel calore tipicamente italiano che ricorda
il suono della sua terra d'origine, Rimini. Il 2007 è l'anno della
svolta: pubblica Figura, il nuovo album, un ibrido tra
micro-house, future jazz e contaminazioni digitali, il suo live
raggiunge l'America, il Canada, il Giappone e inoltre entra a far parte
della Persona Records, progetto in costante ascesa. i suoi dischi sono
entrati nelle plaly list di dj come Troy Pierce, Steve Bug e
Tiefschwarz confermando il valore di uno tra i produttori più
caratteristici della scena elettronica italiana ed europea.