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'PAROLE SCILINGUE PER QUADRI TRAPPOLA' PERFORMANCE DI SABRINA D'ALESSANDRO

Sabato 21 novembre 2015, ore 18.00 e ore 19.00 segue aperitivo scilinguo in collaborazione con l'Associazione "Stòff" di Modena

Cosa
Quando 21/11/2015
da 06:00 pm al 09:00 pm
Dove Galleria civica, Palazzo Santa Margherita
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Sabato 21 novembre 2015 alle 18.00 e alle 19.00 doppia performance dell'artista Sabrina D'Alessandro alla Galleria civica di Modena presso la sala grande di Palazzo Santa Margherita nell'ambito della mostra Daniel Spoerri Eat Art in transformation, dedicata al maestro svizzero che ha dato vita alla corrente della Eat Art. 

Intitolata Parole Scilingue per Quadri Trappola la perfomance è un servizio a cura dell'URPS (Ufficio Resurrezione Parole Smarrite): ente preposto al recupero di parole smarrite benché utilissime alla vita sulla terra.  

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Fondato da Sabrina d'Alessandro nel 2009, l'Ufficio Resurrezione ha lo scopo di valorizzare la ricchezza della lingua italiana attraverso il recupero di parole dimenticate e di diffonderne non solo il valore culturale, ma anche lo spirito ludico e la capacità di far risuonare la realtà in modo diverso. 
All'interno della sala espositiva, dove i Quadri-trappola di Spoerri hanno già eternizzato strumenti e tracce del rituale del nutrimento, l'Ufficio Resurrezione si occuperà di resuscitare 4 parole che traggono origine dalla cultura alimentare e arrivano a definire qualità umane, relazionali e sociali.
Le parole in oggetto sono: 

Ùzzolo: languore e ghiribizzo
Òffa: focaccia e contentino
Buglione: brodo e subbuglio
Pappataci: mangiare e tacere

 
Scopo della performance è quello di riportare in vita queste parole attraverso il rituale della rappresentazione e di trasmettere quanto la sfera alimentare influenzi profondamente il modo di leggere la realtà.
Il rituale sarà a cura del Dipartimento Rinascita Psicovocale (cantante lirica) e della Divisione Mutoparlante (mimo) e consisterà nel servire, cantare e illustrare origine e significato delle 4 suddette parole.
Ogni parola verrà estratta da una zuppiera, declamata, cantata, illustrata dai gesti del mimo e da una voce fuori campo che ne racconta origini, trasformazione, significato.
L'opera si concluderà con la distribuzione al pubblico delle parole resuscitate.
 
La ricerca di Sabrina D'Alessandro si concentra sul rapporto tra linguaggio e immaginario, in particolare sulle potenzialità espressive delle parole rare o cadute in disuso.
Nel 2009 ha fondato l'Ufficio Resurrezione, un progetto fra arte e filologia volto a restituire alla memoria parole dimenticate trasformandole in mostre, libri, opere d'arte visiva, installazioni.
Il progetto l'ha portata nel 2011 alla realizzazione del volume "Il libro delle parole altrimenti smarrite" (Edizioni Rizzoli), segnalato ne "Il libro dell'anno 2011" dell'Enciclopedia Treccani.
Attualmente porta aventi il progetto collaborando con centri culturali, istituzioni e gallerie d'arte in tutta Italia.