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Raccolta del disegno contemporaneo Acquisizioni 1994-1997

Risale ormai a quattro anni orsono l'ultima presentazione pubblica delle acquisizioni della Raccolta del Disegno Contemporaneo della Galleria Civica.

 

Quattro anni durante i quali la Raccolta ha però continuato a crescere, aumentando di ben 600 fogli il proprio già consistente patrimonio, raggiungendo attualmente il numero complessivo di 5000 disegni.

 

Ed è cresciuta seguendo le linee programmatiche che la caratterizzano sin dai suoi avvii (nel 1989) e che si possono riassumere in queste sintetiche note : ricerca di una completezza di documentazione sul disegno italiano del XX secolo, mirando alla qualità dei singoli fogli e non alla celebrità delle firme; costituzione di nuclei di opere e documenti relativi a eventi o personalità di rilievo nella cultura figurativa del secolo; attenzione allo sviluppo dell'arte sul territorio, sia per quanto riguarda il passato che per quanto riguarda l'attualità; continuo aggiornamento sulle giovani generazioni, in naturale proiezione futura. La mostra odierna vuole essere una sorta di esemplificazione per immagini di questa strategia museografica, che vede ormai avvicinarsi anche il momento della definitiva collocazione nella sede di Palazzo S.Margherita, già in parte recuperato alle necessità espositive della città. La raccolta dei materiali presentati oggi non sarebbe stata possibile senza il determinante aiuto di quanti hanno creduto in questa iniziativa:un ringraziamento particolare a Dea Fregni e Mario Cadalora per la donazione dell’Archivio Koki Fregni e a Emilio Mattioli e Mario Molinari per l’Archivio di "Parole sui Muri". Grazie ad Angioletta Magnani e a Matteo Bianchi per le opere di Vittorio Magnani, a Felicita Isotta e alla galleria Ponte Rosso per le opere di Vellani Marchi, a Alessandra Rossi per le opere di Ilario Rossi. Un ringraziamento a parte per Giuliano Zini, per la sua costante disponibilità. Ad Albano Morandi, Giulio Tega e Giorgio Chierici per le loro preziose segnalazioni. Infine un segno di riconoscenza a tutti gli artisti che hanno contribuito con le loro donazioni a far cresere il progetto.

 

La mostra è a cura di Claudia Zanfi.

 

Arte Italiana del XX secolo

 

 

Le acquisizioni e le donazioni di questo quadriennio hanno arricchito in maniera significativa il panorama degli autori presenti nelle collezioni, aggiungendo tasselli importanti a una composizione gia' ben strutturata.

 

Per quanto riguarda il periodo della prima meta' del secolo, sono entrati nella Raccolta uno splendido foglio di Romolo Romani, "Goccia", appartenente alla sua fase piu' significativa di contatto con il nascente movimento futurista; due fogli di Renato Guttuso e uno di Gabriele Mucchi datanti agli anni Trenta, nel pieno della loro prima maturita' espressiva, tra "Scuola Romana" e "Corrente"; uno straordinario "Don Chisciotte tra i briganti" di Carlo Carra', risalente al 1944; ben dodici fogli di Mario Vellani Marchi che seguono le tappe del suo cammino creativo sin dagli esordi; infine i fogli di Pietro Melecchi, artista modenese presto trasferitosi a Roma e scomparso due anni orsono, che ha voluto donare alla Galleria Civica una parte consistente della sua opera grafica e fotografica.

 

Altrettanto importante e' la presenza di autori appartenenti alla generazione emersa nell'immediato secondo dopoguerra : da Ilario Rossi, il maestro bolognese presente con sette disegni, tra cui uno preziosisssimo del 1947, a Vittorio Magnani, l'artista parmense d'origine e milanese d'adozione, i cui tredici disegni coprono un arco che va dalle prove "realiste" degli anni Quaranta fino al naturalismo informale dei decenni successivi. Ancora, nell'ambito dell'informale padano vanno ricordate le importanti donazioni di Sergio Romiti e Giuseppe Ferrari, mentre la grande carta degli anni Sessanta di Enrico Castellani rappresenta un'importante acquisizione di uno degli autori italiani piu' noti a livello internazionale.

 

Agli anni Sessanta appartengono anche i disegni di Guccione, Calabria, Gaibazzi, Guerricchio, donati da Mario Cadalora, a testimonianza della stagione iniziale della Galleria Civica : si tratta infatti di artisti che in quel decennio transitarono con mostre personali o collettive nella Sala di Cultura modenese, diretta dallo stesso Cadalora, e valgono dunque non solo come opere in se', ma come memoria di un momento importante della cultura cittadina.

 

Si giunge infine agli anni piu' vicini, rappresentati anch'essi da realta' assai diverse tra loro: si va dal taccuino di schizzi donato da Lucio Riva, autentica introduzione all'intera sua vena poetica, ai fogli dei numerosi artisti operanti ormai da anni come Carlo Cremaschi, Graziano Pompili, Mario Giovanardi, Davide Scarabelli, Maria Zanetti, la scultrice romana Cloti Ricciardi. Una particolare attenzione viene rivolta in quest’occasione alle generazioni piu' giovani, con una sezione di opere significative, donate dagli stessi autori: Carolina Arletti, Massimo Arrighi, Ivan Barlafante, Luca Caccioni, Ruggero Cortese, Sonia Costantini, Roberto Cuoghi, Marco Giovani, Giovanni Manfredini, Beatrice Pasquali, Alberta Pellacani, Massimo Pulini, Stefano Ricci, Toni Romanelli, Massimo Rossetti, Massimo Rossi, Franco Ruaro, Silvano Rutigliano, Paolo Toffolutti, Sandra Tomboloni.  

 

Parole sui muri
Fiumalbo 1967-1968

 

 

Viene qui presentata una selezione degli oltre 100 pezzi che compongono l'Archivio Mario Molinari relativo a "Parole sui muri", le ormai storiche manifestazioni dell'avanguardia artistica internazionale tenutesi a Fiumalbo nel 1967 e nel 1968. La Galleria Civica ha acquisito l'Archivio direttamente da Molinari - ai tempi sindaco del comune emiliano - nel 1995 e ha avviato una campagna di archiviazione e studio dei materiali che ha come scopo finale la pubblicazione di un volume monografico su questa vicenda. L'Archivio Molinari e' composto di materiali diversi, dalle opere uniche donate dagli artisti in occasione delle manifestazioni ai manifesti realizzati in loco, dalla documentazione epistolare ai progetti per gli interventi sul territorio, il tutto in quella logica di grande happening che guidava le giornate di Fiumalbo. Preparata da una forte attivita' sperimentale nella Modena dei primi anni Sessanta, tra la Sala di Cultura e la Galleria Alpha, "Parole sui muri" vide riuniti alcuni tra i protagonisti delle neo-avanguardie internazionali che per alcuni giorni si "impossessarono" della piccola comunita' di Fiumalbo nell'appennino modenese. In particolare, come testimoniano alcuni dei materiali esposti in questa occasione, forte fu la presenza di quanti si muovevano nell'ambito della cosiddetta "poesia concreta", a cavallo tra disciplina artistica e letteraria, da Adriano Spatola - uno dei motori dell'intera operazione - a Franco Vaccari, da Timm Ulrichs a Giuliano Della Casa a Jean Le Gac, per non citarne che alcuni, affiancati anche da studiosi provenienti dal mondo accademico. Ma importante fu anche la presenza di artisti vicini a un altro filone di ricerca in quegli anni particolarmente vivace, quello dell'arte programmata, di chiara matrice astratta, da Jesus Rafael Soto a Marco Gerra. Di questo, e delle polemiche furibonde sorte intorno alla manifestazione, dei connotati anche politici che assunse un tale evento, del clima di ludica provocazione intellettuale che si respirava in quei giorni a Fiumalbo, e infine dell'esaurirsi di un'esperienza importante non solo per il territorio emiliano, rendono testimonianza ancora viva i documenti e le opere dell'Archivio Molinari, prezioso nuovo nucleo della Raccolta del Disegno Contemporaneo.

 

Koki Fregni

 

 

Koki Fregni e' stato senza dubbio il piu' importante scenografo modenese del dopoguerra, e uno dei protagonisti assoluti del rinnovamento della scenografia non solo emiliana negli anni Cinquanta. La donazione dell'intera opera grafica di Fregni da parte della moglie Dea rappresenta dunque per la Raccolta del Disegno Contemporaneo un evento di grande rilievo, e l'esposizione odierna vuole essere un primo segnale del percorso di archiviazione e studio intrapreso dalla Galleria Civica, che portera' nel tempo alla presentazione di altri segmenti dell'Archivio e infine a un catalogo generale. Tra gli oltre 400 fogli donati, spiccano anzitutto i bozzetti per le numerose scenografie realizzate da Koki Fregni nel corso di un quarantennio di attivita', dalle prove giovanili degli anni Quaranta a quelle della prima maturita' del decennio successivo, per giungere infine alle sperimentazioni degli anni Settanta e alle prove ultime del decennio appena trascorso. Celebri sono i titoli delle opere in questione, i nomi delle compagnie chiamati a rappresentarle, ma cio' che piu' conta, qui, e' il segno inconfondibile di Fregni, il suo rispettare la tradizione innovandola dall'interno, arricchendola anche delle suggestioni provenienti dalla cultura figurativa contemporanea. Attraverso questi fogli si entra dunque nella vera e propria officina dello scenografo, dove e' anche possibile leggere l'attenzione da sempre portata da Fregni all'aspetto tecnico, artigianale, del mestiere. Infine, grande rilievo hanno anche i bozzetti che documentano l'altro versante dell'attivita' dell'artista, quella di grafico, autore di marchi noti, utilizzati ancora oggi, e di manifesti che hanno segnato il gusto di un'epoca e alcune delle occasioni capitali della cultura modenese. Esemplari a questo proposito i manifesti per il "Festival del libro economico" degli anni Cinquanta, voluto non casualmente da quello stesso sindaco, Rubes Triva, che volle la nascita della Sala di Cultura e la rinascita del Teatro Comunale, proprio attraverso le figure di Mario Cadalora e Koki Fregni.

 


Tipo di evento Mostra
Periodo 01/07/1998 al
30/11/1998
Sede Palazzo Santa Margherita
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