Giuseppe Campori collezionista

A cura di: Maria Elisa Della Casa, Nadia Gasponi Dir. Scientifica: Anna Forlani Tempesti Palazzo Santa Margherita dal 31 maggio al 14 luglio 2001

INIZIATIVE SPECIALI:

 

Mercoledì 6 giugno alle ore 21

"Mille strette di mano. Conversazione con Giuseppe Campori" tenuta da Lidia Righi Guerzoni. Seguirà brindisi offerto dal Bar Palazzo Santa Margherita

Ingresso Lire 5.000

 

Venerdì 15 giugno alle ore 21

visita guidata alla mostra condotta dalla curatrice Nadia Gasponi

Ingresso Lire 5.000

 

Si inaugura giovedì 31 maggio alle ore 18 presso la Sala Grande di Palazzo Santa Margherita la mostra "Giuseppe Campori collezionista. 100 disegni dalla Raccolta della Biblioteca Poletti", realizzata in collaborazione con la Biblioteca Civica d'Arte Luigi Poletti di Modena.

 

Si tratta di un'importante iniziativa espositiva incentrata sulla figura di Giuseppe Campori (1821-1887), esponente di spicco della nobiltà modenese, appassionato collezionista d'arte - raccolse libri, codici miniati, stampe, mappe, disegni, autografi, epistolari, dipinti, medaglie e molto altro secondo il gusto erudito del tempo - e insigne studioso, noto anche al di fuori dell'ambito locale per la sua intensa attività di ricerca erudita e critica artistica.

 

Nella Modena post-unitaria Campori diede un rilevante contributo alla crescita degli Istituti Culturali cittadini: la Biblioteca Poletti fu tra i beneficiari dei suoi generosi doni e lasciti alla città, accogliendo, oltre alla sua preziosa biblioteca, una vasta e importante collezione di disegni e stampe.

 

Dei circa 2400 disegni collezionati da Giuseppe Campori, la mostra propone una selezione di 100 fogli dal XVI al XIX secolo, per lo più inediti, privilegiando la qualità intrinseca del segno o il ruolo che rivestono all'interno del corpus disegnativo dei singoli artisti.

 

Salvo poche eccezioni, i pezzi più belli sono quelli del XVII e XVIII secolo, alcuni già acquisiti con il giusto nome - notevoli i fogli di Francesco Lorenzi, Felice Giani, Giuseppe Cades - altri invece oggetto di recenti e importanti novità attributive - Palma il Giovane, Tempesta, Boulanger, Cantarini, Mattia Preti, Donato Creti, tra gli altri.

 

Alcuni nomi sono quasi una novità, seppure di interesse locale, come Francesco Ferrari o Giuseppe Maria Ghedini, mentre il cospicuo e intrigante nucleo di un Anonimo Emiliano attivo tra il XVIII e il XIX secolo saprà catturare l'attenzione non solo degli specialisti.

 

La mostra propone al pubblico uno stimolante percorso nella produzione disegnativa di 33 artisti di diverso ambito geografico e cronologico, e nello stesso tempo offre preziosi tasselli per la storia del collezionismo di grafica ottocentesco, così affascinante ma ancora poco indagato.

 

Per l'occasione verrà pubblicato un catalogo, con testi introduttivi di Anna Forlani Tempesti, già direttrice del Gabinetto disegni e stampe degli Uffizi, e Marinella Pigozzi docente di Storia della Critica d'Arte, Università di Bologna, un saggio e schede tecnico-critiche di Nadia Gasponi, oltre alla riproduzione di tutte le opere esposte.

 

La mostra si avvale del contributo della Banca Popolare dell'Emilia Romagna

 

Tipo di evento Mostra
Periodo 31/05/2001 al
14/07/2001
Sede Palazzo Santa Margherita
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