CHRISTIAN HOLSTAD. I CONFESS

20 settembre 2009 - 10 gennaio 2010


Christian Holstad, The Gift, 2009, grafite e foglia d'oro su carta da giornale, courtesy Galleria Massimo De Carlo, Milano

CHRISTIAN HOLSTAD. I CONFESS
20 settembre 2009 - 10 gennaio 2010
Sala Grande di Palazzo Santa Margherita, corso Canalgrande 103, Modena


Ironico o dissacrante manipolatore di stili, Christian Holstad usa con disinvoltura diverse modalità espressive - scultura, installazione, disegno, collage, assemblage, video e performance - per  visionarie incursioni  in spazi e situazioni che giocano un ruolo di rivistazione, o riabilitazione degli immaginari più diversi.
Artista eclettico e versatile non disdegna il ricorso a manufatti artigianali e cuce con ago e filo, e all'occorrenza lavora a maglia e all'uncinetto, nuove interpretazioni di icone, ideologie e oggetti di un passato recente.
Domenica 20 settembre 2009 alle 12,00 inaugurerà a Palazzo Santa Margherita, a Modena, la mostra Christian Holstad. I Confess.
Prima personale italiana dell'artista americano, organizzata e coprodotta dalla Galleria Civica di Modena e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, curata da Milovan Farronato, la mostra si accompagna alle iniziative del festivalfilosofia, dedicato quest'anno al tema della Comunità. In occasione del Festival la mostra sarà aperta al pubblico già a partire da venerdì 18 settembre 2009, giorno in cui è prevista la visita ufficiale delle autorità, alle 17,30.

Il percorso espositivo presenta installazioni, sculture e disegni inediti, un itinerario personale e crudo che si spinge ad investigare le contraddizioni della società americana contemporanea. Un racconto introspettivo articolato in 12 stazioni successive. Tra ascese e cadute, creatività e dissacrazione, la mostra rivisita le tappe salienti della produzione di Christian Holstad, includendo alcune delle opere più celebri dell'artista americano: le sculture mobiles realizzate con abiti usati, grucce e accessori; i serpenti realizzati in tessuti preziosi; una serie di disegni inediti su carta da giornale e foglia in oro. L'arte di Holstad si lega visceralmente alla sua manualità, trasformando, in alcuni casi, vestiti e costumi in un bestiario, come accade per i serpenti di Defined Through Deflation and Limits of Exposure (2004/2005).

Strutturata in due ambienti contigui la mostra si apre con una "cappella votiva" realizzata con assi di legno inchiodate tra loro, sulle cui pareti sono affissi dodici disegni inediti, che ripercorrono una personale via crucis. E una seconda stanza, in cui l'illuminazione è capovolta e le opere appese al soffitto sono collegate tra loro da catene che disegnano un improbabile candelabro. Anche in questo caso si tratta di dodici stazioni, dodici tappe introspettive, un itinerario tra visione e allucinazioni, cadute e ascese sul Monte Calvario percorso dalla comunità americana contemporanea.
"Ed è proprio la società americana - scrive Milovan Farronato - nei suoi paradossi, miti, ideologie e contraddizioni, il suo privilegiato campo d'indagine. In questi meandri si compie la sua "ricerca sentimentale", e la sua ipotetica confessione. La leggendaria Marilyn Monroe, l'icona pop Maria Veronica Ciccone, l'infausto e grottesco caso del Superman Christopher Reeve sono alcuni dei personaggi che Holstad ha investigato in altrettante opere. E insieme a loro storie di cronaca recente e passata. I titoli stessi di alcune mostre di Holstad sembrano puntare l'accento sul "dominio" e sul "consumismo" americani: American Standard o American Express. Al di là della produzione più propriamente scultorea e installativa, ogni suo disegno ha come base e supporto le immagini e gli articoli delle più importanti testate americane".

Sempre nell'ambito del festivalfilosofia, in occasione della notte del Tiratardi, nel Chiostro di Palazzo Santa Margherita, sabato 19 settembre, a partire dalle 24,00,  Dj Set by Christian Holstad. Ingresso gratuito.

Nella foto: Christian Holstad, The Gift, 2009, grafite e foglia d'oro su carta da giornale, courtesy Galleria Massimo De Carlo, Milano.

Note Biografiche

Christian Holstad è nato ad Anaheim, California, nel 1972; è cresciuto in Minnesota e si è diplomato presso il Kansas City Art Institute. Dal '94 vive a New York. I suoi lavori sono presenti nelle più importanti collezioni museali americane, tra cui il MOMA di New York, il Carnegie Museum of Art di Pittsburg, il Museum of Modern Art di Los Angeles, di North Miami, di Chicago, e inoltre l'Hammer Museum e il County Museum of Art di Los Angeles. Ha esposto in importanti rassegne internazionali come la Biennale del Whitney (2004), di Mosca (2007), di Lione (2007) e la Triennale di Yokoama (2008). Kunstverein di Amburgo, X-Iniziative di New York, Kunsthalle di Zurigo, MOCA di Miami, P.S.1 di New York sono alcune delle istituzioni che gli hanno dedicato recentemente una personale. E unitamente a queste, l'artista ha esposto in spazi non convenzionali come al Prince Dali, un locale indiano abbandonato sulla terza avenue di New York.


A Palazzo Santa Margherita, tra l'altro, inaugura anche l'installazione di Ana Maria Bresciani dal titolo Omnia Vincit Labor, con la quale prosegue il ciclo di mostre realizzate per Area Progetto che a partire da quest'anno, grazie alla collaborazione con il circuito GAI, interessa tutto il territorio nazionale.
Nelle Sale Superiori, infine, Ethos degli italiani, una delle tappe della trilogia di mostre fotografiche ospitate anche alla Biblioteca Civica di Storia dell'Arte Luigi Poletti e alll'ex ospedale Sant'agostino a cura del Fotomuseo Panini proposta in seno al festivalfilosofia. Questo step presenta il tema dell'eccentricità dello sguardo sul territorio contemporaneo. Ciò in relazione al progetto site specific_MODENA 08, recentemente portato a termine daOlivo Barbieri nella zona Tempio della città, nell'ambito di un progetto di riqualificazione del quartiere. Ethos degli italiani. Olivo Barbieri. site specific MODENA 08 resterà aperta al pubblico fino al prossimo 18 ottobre.

 

Catalogo

CHRISTIAN HOLSTAD. I CONFESS
Tipo di evento Mostra
Periodo 20/09/2009 al
10/01/2010
Sede Palazzo Santa Margherita
Inaugurazione domenica 20 settembre alle ore 12,00
A cura di Milovan Farronato
Organizzazione e produzione

Galleria Civica di Modena e Fondazione Cassa di Risparmio di Modena

Preview per la stampa mercoledì 16 settembre 2009, ore 11,30
Orari

Orari: martedì - venerdì 10,30 - 13,00/ 15,00 - 18,00
sabato, domenica e festivi 10,30 - 18,00
lunedì chiuso.

Orari durante il Festivalfilosofia
venerdì 18 settembre 9,00 - 23,00
sabato 19 settembre 9,00 - 2,00
domenica 20 settembre 9,00 - 21,00

sabato 19 settembre, ore 23,00, Chiostro di Palazzo Santa Margherita
Dj Set by Christian Holstad. Ingresso grauito

Ingresso gratuito
Informazioni

Informazioni Galleria Civica di Modena, c.so Canalgrande 103, Modena
tel. +39 059 2032911/2032940 - fax +39 059 2032932
www.galleriacivicadimodena.it Museo Associato Amaci

Ufficio Stampa

Ufficio Stampa Studio Pesci, Bologna
tel. +39 051 269267 www.studiopesci.it, info@studiopesci.it

Ufficio Stampa Galleria Civica di Modena
tel. +39 059 2032883, galcivmo@comune.modena.it

Note

Immagini ad alta definizione sono scaricabili dal sito www.studiopesci.it

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