DANIEL SPOERRI. EAT ART IN TRANSFORMATION

Inaugura sabato 10 ottobre 2015 alle 18.00 nelle due sedi della Galleria civica di Modena, Palazzina dei Giardini e Palazzo Santa Margherita, in corso Canalgrande, la mostra "Daniel Spoerri. Eat Art in transformation", a cura di Susanne Bieri, Antonio d'Avossa, Nicoletta Ossanna Cavadini. 

 

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Daniel Spoerri, Tavolo di Ben II, 1992, assemblaggio
Collezione privata, Modena. Foto Paolo Terzi

 

Dedicata all'opera dell'artista svizzero Daniel Spoerri (1930) in relazione alla corrente della Eat Art, da lui creata nel 1967, con la quale intendeva avviare una riflessione critica sui principi fondamentali della nutrizione, l'esposizione si collega strettamente al tema dell'EXPO Milano 2015  – di cui la tappa italiana ha ricevuto il patrocinio – e dove tra l'altro è visibile fino al 31 ottobre "Meissen Porzellan Puzzle", un'opera composta da 36 formelle in porcellana bianca realizzata appositamente da Spoerri per il Padiglione Svizzero.

Le opere esposte sono oltre 150 e vanno da un primo periodo di sperimentazione legato alla rivista "Material" (1955-1961), ai multipli cinetici, ai celebri tableaux-pièges, "quadri trappola" ottenuti da assemblaggi di oggetti di uso quotidiano incollati a supporti e ribaltati nell'orientamento  –  composizioni casuali di residui di cibo e stoviglie usate, intrappolati nella resina e disposti in verticale, come quadri, oggi in collezione al MoMA di New York e al Centre Pompidou di Parigi – fino alla scultura e alla ricerca in campo grafico, cui si aggiungono importanti documenti d'archivio.
La poetica di Spoerri, qui indagata attraverso un articolato percorso espositivo, consente una lettura a ritroso dell'epocale attrazione dell'uomo nei confronti del cibo
 
Nella sala grande di Palazzo Santa Margherita sono collocati i 21 tableaux-pièges che compongono l'intero ciclo intitolato "20 metri quadrati di utensili da cucina inutili" del Bistrot di Santa Marta (2013, Milano, collezione Fondazione Mudima) e una decina di altri tableaux-pièges, esito finale delle cene organizzate alla Fondazione Mudima di Milano nel 2014. Sempre in sala grande un tableau-piège della serie "Sevilla" proveniente dall'Austellunghaus Spoerri (Austria), e Otto incubi magri, sculture in bronzo del 2002 provenienti dallo stesso sito. A queste opere si aggiungono due video: "Daniel Spoerri dalla A alla Z" realizzato da Studio Azzurro e Fondazione Mudima nel 1991 e "Daniel Spoerri. Eat Art in transformation", prodotto da Ultrafragola Channel in occasione della prima tappa della mostra allestita al m.a.x. museo di Chiasso, Svizzera (dal 30 aprile al 30 agosto 2015).


Nelle sale superiori di Palazzo Santa Margherita il percorso è dedicato in particolare alla grafica, per la prima volta oggetto di studio in una sede museale, e presenta, fra gli altri fogli, i suoi elaborati, i manifesti, gli annunci, biblioteche di ricette, lettere e documenti testimoni dei rapporti di Spoerri con gli artisti contemporanei. In mostra diversi pezzi delle Edition MAT (Multiplication d'Art Transformable) serie di multipli editi da Spoerri realizzati in collaborazione con celebri artisti con i quali Spoerri collaborava alla fine degli anni Cinquanta, fra questi Marcel Duchamp, Man Ray, Josef Albers, Jean Tinguely, Enrico Baj, Christo, Dieter Roth.

La Palazzina dei Giardini ospita opere uniche realizzate in tema Eat Art, dai primi tableaux-pièges degli anni Sessanta fino ad arrivare all'ultima opera realizzata per Expo e di cui in mostra a Modena è esposto il prototipo Kleiner Tisch II.  La cupola ospita quattro sculture in bronzo. Fra queste L'Albero della civetta (2007) che racconta la vita di Spoerri e nelle sale attigue le opere provenienti dalle collezioni emiliane.

 
 

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Daniel Spoerri, Scarpa da donna con pane, 1969
Courtesy Pari & Dispari Project, Collezione Sassi, Reggio Emilia

 
 

Le opere provengono dalla collezione dell'artista, dalla Biblioteca nazionale svizzera di Berna che custodisce l'archivio di Spoerri e da importanti musei, gallerie e collezionisti europei.

"Analizzando un ambito territoriale molto circoscritto, come quello emiliano – scrive Serena Goldoni in catalogo – la varietà dei collezionisti e delle collezioni dell'opera di Daniel Spoerri è sorprendente e sorprendentemente ricca". Si possono citare i ricettari, "basti ricordare la Biblioteca di ricette (1987-89), edizione stampata dal rimpianto Francesco Conz – prosegue – oppure opere che per pura casualità diventano rappresentative di una volontà collezionistica come Collezioni di cucchiai e croci (1986) della raccolta di arte contemporanea religiosa di Carlo Cattelani, oggetti di cucina assemblati con croci e madonne, insieme a una luce blu che crea un'atmosfera mistica".
A questi si possono aggiungere i Brotteigobjekte (oggetti di pasta di pane, 1972), per tornare alla Eat Art, scarpe e scarpette malconce, ferri da stiro ricolmi di impasto per pane, lavori fatti cuocere al forno.

Non manca nulla in questo originale, quanto unico, allestimento che si presenta al visitatore quasi come una tavola apparecchiata, alla quale chiunque può metaforicamente accedere.

Daniel Spoerri, artista nato come danzatore e coreografo, divenuto inventore di un nuovo linguaggio artistico, autore di ricette e menù, anima di ristoranti, e perfino attore, attraverso la sua poetica ha messo in discussione conformismo, luoghi comuni, certezze. Un maestro che ha trasformato il nutrimento in un interlocutore privilegiato, in un vero e proprio trait d'union tra arte e vita.

 

Realizzata e coprodotta dalla Galleria civica di Modena e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena con il m.a.x. museo di Chiasso (Svizzera), la mostra resterà allestita fino al prossimo 31 gennaio 2016.
 

Note biografiche 

Daniel Spoerri, nato il 27 marzo 1930, deve la sua fama di artista soprattutto ai cosiddetti tableaux-pièges, realizzati a partire dagli anni Sessanta. La sua carriera è iniziata come ballerino nella Berna degli anni Cinquanta. In seguito si è fatto un nome come ristoratore (anni Settanta) e come fondatore della Eat Art (inaugurando la Eat Art Gallery di Düsseldorf e dando vita ai suoi numerosi banchetti).
Negli anni Novanta ha realizzato un grande parco di sculture, che dal 1997 è diventato una fondazione: il Giardino di Daniel Spoerri a Seggiano nella Toscana meridionale.
Dal 2009 è aperto l'archivio Kunststaulager Spoerri a Hadersdorf am Kamp (in Austria).

 

Immagine in home page: Daniel Spoerri, Tableau-piège - serie Sevilla n. 11, 1991 © Land Niederösterreich Landessammlungen

Tipo di evento Mostra
Periodo 10/10/2015 al
31/01/2016
Sede Palazzo Santa Margherita
Inaugurazione sabato 10 ottobre 2015 ore 18.00
A cura di Susanne Bieri, Antonio d'Avossa, Nicoletta Ossanna Cavadini
Organizzazione e produzione

Galleria civica di Modena, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena con m.a.x. museo di Chiasso

Preview per la stampa giovedì 8 ottobre 2015, ore 11.30
Orari

mer-ven 10.30-13.00; 15.00-18.00; sab, dom e festivi 10.30-19.00
lun e mar chiuso

Ingresso gratuito
Informazioni

Galleria civica di Modena, corso Canalgrande 103, 41121 Modena, tel. +39 059 2032911/2940, fax +39 059 2032932, www.galleriacivicadimodena.it
Museo Associato AMACI

Ufficio Stampa

ufficio stampa Clp Relazioni Pubbliche, Milano, Anna Defrancesco, tel. +39 02 36755700, anna.defrancesco@clponline.it
immagini e comunicati scaricabili sul sito www.clponline.it

ufficio stampa Galleria civica di Modena, Cristiana Minelli, tel. +39 059 203 2883, galcivmo@comune.modena.it
immagini e comunicati scaricabili nell'area giornalisti del sito della galleria

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