Dopo Runa Islam - fra i 4 artisti selezionati per il Turner Prize organizzato
dalla Tate Britain di Londra - e Laura Renna - vincitrice della seconda edizione
del Premio Fondazione Arnaldo Pomodoro - altri due artisti presentati dalla
Galleria Civica di Modena ricevono un importante riconoscimento e confermano
il ruolo di primo piano dell'istituto modenese sulla scena artistica contemporanea
internazionale.
Sono stati proclamati infatti i vincitori della 15°
Quadriennale d'Arte di Roma: ad Adrian Paci - protagonista di una personale
ospitata a Palazzo Santa Margherita dal titolo Raccontare nel 2006, e già
vincitore nel 2007 del Premio Pino Pascali - è andato il Premio Quadriennale,
per aver presentato "un lavoro di grande tensione cinematografica, realizzato
in economia di mezzi. Una profonda riflessione di rillievo sociale su una
problematica che da sempre accompagna l'emigrazione. Un film di forte impatto
emotivo" con l'opera Centro di Permanenza temporanea, 2007, video DVD,
5' 30'', courtesy francesca kaufmann, Milano.
Deborah Ligorio - fra gli otto artisti della collettiva Il
Sublime è ora che inaugurerà il 19 settembre prossimo sempre
a Palazzo Santa Margherita - ha invece vinto il Premio Giovane Arte per il
suo lavoro Il sonno, 2007, video DVD, 6' e 41'', courtesy Francesca Minini,
Milano, giudicato "affascinante, ipnotizzante, rappresentativo dell'interazione
tra il paesaggio naturale e quello creato dall'uomo, una colonna sonora visiva
che si sviluppa intorno alla dialettica tra documentario e fiction, tra passato
e presente".
La giuria, composta da Suzanne Pagé, Direttore della Fondation Louis
Vuitton pour la création (già direttrice per 17 anni del Museo
d'Arte Moderna di Parigi), Gerald Matt, Direttore della Kunsthalle di Vienna,
Vincente Todoli, Direttore della Tate Modern di Londra, che ha decretato i
vincitori selezionandoli fra novantanove autori presenti, ha inoltre assegnato
una medaglia d'oro alla carriera a Maurizio Cattelan.
Adrian Paci Nato in Albania nel 1969, vive e lavora a Milano.
Lo sradicamento dai luoghi d'origine, l'emigrazione e il nomadismo sono temi
ricorrenti nelle opere diAdrian Paci: situazioni e personaggi legati alla
sua terra, l’Albania, e alla sua storia personale di espatriato, che
l’artista trasfigura in simboli di una condizione esistenziale generalizzata
di ricerca delle proprie radici e della propria identità. Paci narra
con la pittura, la fotografia, il video e l’installazione, storie private
su cui si riflettono drammi collettivi, come nel video Albanian Stories (1997),
in cui sua figlia racconta una fiaba mescolandola ai ricordi degli avvenimenti
tragici della storia albanese. Storie di distacchi forzati che l’arte
cerca per un attimo di risanare, dando forma alla memoria di abitazioni abbandonate
(Back home, 2001), a vicende drammatiche (Klodi, 2005), alla condizione incerta
che tutti, in modi diversi, ci troviamo a condividere (Centro di permanenza
temporanea, 2007).
Principali mostre personali 2008 - Kunstverein, Hannover, Bonnier Konsthall,
Stoccolma 2007 - Premio Pino Pascali 2007, Palazzo Pino Pascali Museo Comunale
d’Arte Contemporanea, Polignano a Mare (Ba), Peter Blum, New York, Smith-Stewart
Gallery, New York, Galerie Peter Kilchmann, Zurigo, Museum Am Ostwall, Dortmund
(DE), Per Speculum, Milton Keynes Gallery, Milton Keynes (UK) - 2006, Per
Speculum, Galleria Francesca, Kaufmann, Milano, Adrian Paci. Raccontare, Galleria
Civica, Palazzo Santa Margherita, Modena, Bak Base voor Actuele Kunst, Utrecht
(NL), Modern Times, MAN Museo d’Arte della Provincia di Nuoro, Nuoro,
2005 P.S.1 Contemporary Art Center, New York, Yale University, New Haven (USA),
Perspective 147: Adrian Paci, Contemporary Arts Museum, Houston, MC Projects,
Los Angeles, Galerie Peter Kilchmann, Zurigo, Moderna Museet, Stoccolma, Exit
Gallery, Peja (Kosovo).
Deborah Ligorio Nata a Brindisi nel 1972, vive e lavora
a Berlino
Con video, foto, progetti internet e installazioni, Deborah Ligorio frammenta,
ricompone e reinventa paesaggi del quotidiano, realtà geografiche,
architettoniche e ambientali, e le rilegge alla luce delle proprie esperienze,
creando immagini ibride, visioni di luoghi puramente mentali. Nelle sue opere
dà concretezza a ciò che può sembrare astratto, altre
volte, al contrario, trasfigura luoghi concreti in pure astrazioni, come nel
video SizeScape (2003) in cui costruisce una griglia geometrica di linee e
colori che solo l’intervento della voce fuori campo associa agli scaffali
di un supermercato, alla lista dei risultati di un motore di ricerca e, infine,
ai pannelli trasparenti e alle turbine di una torre solare.
Principali mostre personali 2007 - Vulcano, Francesca Minini, Milano, Ambient
Tour, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino -2006 - Bird’s Eye
View, Bürofriedrich, Berlino - 2005 - Flicker, Projekt 0047, Berlino,
Strange. Familiar. Places, Signal, Malmö (SE) (con Mats Adelman) - 2004
- Deborah Ligorio e Laura Horelli, Galerie KunstBank, Berlino - 2003 - Issue
n° 1: Deborah Ligorio e Stefano Calligaro, Architettura & Urbanistica,
Roè Vociano (Bs) 1997 - Zone c/o Graffio, Bologna.
premi - 2005 Follow your shadow. Giovani artisti italiani. Young Italian Artists,
Premio Querini - Furla per l’Arte, V edizione, Galleria d’Arte
Moderna - Villa delle Rose, Bologna - 2001 Information Architecture, Asis
Summit Workshop, San Francisco 1999 Art, architecture and design toward public
spaces, Viafarini, Milano (workshop con Vito Acconci).