CIVICO 103 n°1

la rivista della Galleria Civica di Modena

Contestualmente all'apertura della mostra Lo spazio del sacro, con la quale Marco Pierini inaugura la nuova stagione espositiva della Galleria Civica di Modena, esce il n. 1  della rivista civico 103, pubblicata in prima edizione in occasione della tre giorni di eventi organizzata lo scorso settembre per il festivalfilosofia 2010 dal titolo Governare il caso.
In questo numero, dedicato in particolare alla collettiva che a partire dal 4 dicembre sarà allestita alla Palazzina dei Giardini e a Palazzo Santa Marghertita con opere e installazioni di Adel Abdessemed, Giovanni Anselmo, Kader Attia, Paolo Cavinato, Chen Zhen, Vittorio Corsini, Josep Ginestar, Anish Kapoor, Richard Long, Roberto Paci Dalò, Jaume Plensa e Wael Shawky, un editoriale a firma di Marco Pierini, testi sulla mostra e sulle iniziative ad essa collegate, una nota sul restauro degli interni della Palazzina dei Giardini che con questa mostra riapre al pubblico dopo un'imponente campagna di lavori a cura del Settore Lavori Pubblici del Comune di Modena, immagini dal backstage e una selezione di disegni preparatori degli artisti.
Il periodico dà inoltre conto delle numerose iniziative organizzate dal museo modenese durante l'autunno: dalle visite agli atelier d'artista ai reading sull'arte contemporanea, dai concerti jazz alle conversazioni pubbliche, dalle degustazioni a regola d'arte alla poesia surreale della musica non convenzionale, dal teatro contemporaneo di Vie alla musica elettronica di Node.

Il contributo d'autore che accompagna di volta in volta in volta la pubblicazione porta la firma dello scrittore Paolo Nori con un testo scitto ad hoc dal titolo Sul sacro.

Dal mese di dicembre civico 103 sarà on line sul sito della Galleria Civica di Modena e sul sito dello Studio Clp di Milano. Nei primi giorni di gennaio 2011 sarà inoltre disponibile in formato digitale consultabile come applicazione per iPad, direttamente da Apple Store. E' una pubblicazione a diffusione gratuita distribuita presso le sedi espositive dell'istituto modenese, nelle biblioteche, presso gli istituti culturali cittadini, nelle librerie, e nei principali punti informativi della città.

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