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DALLA TERRA FOUNDATION DI CHICAGO 50 MILA DOLLARI PER LA MOSTRA DI JOSEF ALBERS

Il finanziamento è destinato alla più ampia retrospettiva italiana dedicata a Josef Albers, che inaugurerà il prossimo autunno a Palazzo Santa Margherita e alla Palazzina dei Giardini.

DALLA TERRA FOUNDATION DI CHICAGO 50 MILA DOLLARI PER LA MOSTRA DI JOSEF ALBERS

Arnold Newman, Josef Albers, 1948

La Galleria Civica di Modena ha ottenuto un finanziamento di 50 mila dollari dalla Terra Foundation for American Art di Chicago destinato alla più ampia retrospettiva italiana dedicata a Josef Albers, che inaugurerà il prossimo autunno a Palazzo Santa Margherita e alla Palazzina dei Giardini.

Fondata nel 1978, la Terra Foundation for American Art si dedica a favorire lo studio, la comprensione e la fruizione delle arti visive degli Stati Uniti d’America. Con le sue risorse finanziarie di oltre 250 milioni di dollari, una raccolta d’eccezione che copre l’arte americana dall’era coloniale fino al 1945, e un ampio programma di borse di studio, è tra le fondazioni leader nel campo dell’arte americana, e destina circa 12 milioni di dollari all’anno per promuovere, in tutto il mondo, mostre, progetti e ricerche sull’arte americana.

Dopo l'Azienda Speciale Palaexpo e il Museo Carlo Bilotti di Roma, e Palazzo Magnani di Reggio Emilia, la Galleria Civica di Modena è la quarta istituzione culturale italiana ad essersi aggiudicata un finanziamento dalla Terra Foundation per una mostra, in compagnia delle più prestigiose istituzioni internazionali, fra le quali la Morgan Library and Museum di New York, il Whitney Museum of American Art di New York, la National Gallery of Art di Washington, la National Gallery e la Tate di Londra e la Stanford University di Palo Alto, California.

Questo importante contributo, che si aggiunge al sostegno che con generosità la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena assicura da anni alla programmazione delle mostre, delle iniziative e degli eventi organizzati dalla Galleria Civica di Modena, consentirà una più ampia e approfondita ricerca e una più efficace e capillare promozione della mostra.


La retrospettiva dedicata a Josef Albers, curata da Marco Pierini, intende ricostruire il percorso dell’artista in tutte le sue fasi salienti, dagli anni della Bauhaus di Weimar, di Dessau e di Berlino a quelli del Black Mountain College e, infine, di New Haven. La totalità delle opere proverrà dalla Anni & Josef Albers Foundation di Bethany con la sola eccezione del primo "Omaggio al quadrato" mai dipinto dall'artista, gentilmente concesso da una collezione privata di New York.

Sarà anche affrontato, sebbene in sintesi, il design di Albers, raffinatissimo creatore di mobili, caratteri tipografici e oggetti eleganti e originali come copertine dei dischi per la Command Records, la casa discografica fondata dal violinista e ingegnere del suono Enoch Light, la prima a proporre l’innovativa confezione apribile (“gatefold sleeve”).

Il catalogo renderà infine ragione dell’importanza dell’Albers teorico dell’arte e del suo eccezionale ruolo didattico, sia negli anni della Bauhaus, sia – soprattutto – nel decennio trascorso al Black Mountain College assieme a John Cage e Merce Cunningham, formando artisti come Cy Twombly, Robert Motherwell, Robert Rauschenberg e Kenneth Noland.

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