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DANIEL SPOERRI. EAT ART IN TRANSFORMATION

Apre la mostra al m.a.x. museo di Chiasso

DANIEL SPOERRI. EAT ART IN TRANSFORMATION

Allestimento della mostra "Daniel Spoerri. Eat Art in Transformation" al m.a.x. museo di Chiasso

Al m.a.x. museo di Chiasso inaugura il 30 aprile 2015 alle 18.30 la mostra "Daniel Spoerri. Eat Art in Transformation”, a cura di Susanne Bieri, Antonio d'Avossa, Nicoletta Ossanna Cavadini.

Presenti all'inaugurazione il maestro Daniel Spoerri, con Andrea Arcidiacono, Responsabile del programma Italia / Expo Milano 2015, Presenza Svizzera, Gianpietro Cavazza, Vice Sindaco e Assessore alla Cultura, Rapporti con Università, Scuola del Comune di Modena, Patrizia Pintus, Capo Dicastero Cultura del Comune di Chiasso, e i curatori: Susanne Bieri, Conservatrice del Gabinetto delle stampe della Biblioteca nazionale svizzera, Antonio d’Avossa, critico d’arte contemporanea e docente all’Accademia di Belle Arti di Brera, e Nicoletta Ossanna Cavadini, Direttrice del m.a.x. museo e dello Spazio Officina di Chiasso.

La mostra è realizzata e coprodotta dalla Galleria civica di Modena e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena con il m.a.x. museo di Chiasso.

Info mostra al m.a.x. museo

 

Dopo la prima tappa svizzera (1 maggio-30 agosto 2015), l'esposizione passerà alla Galleria civica di Modena, dal 10 ottobre 2015 al 31 gennaio 2016.

Dedicata all'opera dell'artista svizzero Daniel Spoerri, (1930) in relazione alla corrente della Eat Art, da lui creata nel 1967, con la quale intendeva avviare una riflessione critica sui principi fondamentali della nutrizione, la mostra si collega strettamente al tema dell'EXPO 2015.

Le opere esposte vanno da un primo periodo di sperimentazione legato alla rivista "Matérial" (1955-1961), ai multipli cinetici, ai celebri tableaux-pièges, "quadri trappola" ottenuti da assemblaggi di oggetti di uso quotidiano incollati a supporti e ribaltati nell'orientamento  –  composizioni casuali di residui di cibo e stoviglie usate, intrappolati nella resina e disposti in verticale, come quadri, oggi in collezione al MoMA di New York e al Centre Pompidou di Parigi - fino alla scultura e alla ricerca in campo grafico, cui si aggiungono importanti documenti d'archivio.

La poetica di Spoerri consente una lettura a ritroso dell'epocale attrazione dell'uomo nei confronti del cibo. Non a caso l'artista sarà presente nel Padiglione svizzero dell'EXPO di Milano 2015 con un'opera realizzata ad hoc dal titolo "Meissen Porzellan Puzzle", composta da 36 formelle in porcellana.

In mostra anche le ricette d'artista, i suoi appunti e i menù del Restaurant Spoerri di Düsseldorf (1968) fino al Bistrot di Santa Marta realizzato per la Fondazione Mudima di Milano 2014. Un'intera sezione sarà dedicata alla grafica, per la prima volta (a Chiasso e a Modena) oggetto di studio in una sede museale, che presenta, fra gli altri fogli, i suoi elaborati, i manifesti, gli annunci. Lettere e documenti saranno testimoni dei rapporti di Spoerri con gli artisti contemporanei, tra i quali, Jean Tinguely, Marcel Duchamp, Man Ray, Meret Oppenheim, Ben Vautier. Le opere provengono dalla collezione dell'artista, dalla Biblioteca nazionale svizzera di Berna che custodisce l'archivio di Spoerri e da importanti gallerie e collezionisti europei. 

A Modena la mostra si arricchisce di una sezione che attinge alle collezioni del tessuto regionale con pezzi per lo più inediti messi a disposizione da generosi collezionisti.

"Analizzando un ambito territoriale molto circoscritto, come quello emiliano  –  scrive Serena Goldoni nel suo testo in catalogo – la varietà dei collezionisti e delle collezioni dell'opera di Daniel Spoerri è sorprendente e sorprendentemente ricca". Si possono citare i ricettari, "basti ricordare la "Bibliothèque de recettes" (1987-89), edizione stampata dal rimpianto Francesco Conz – prosegue, oppure "opere che per pura casualità diventano rappresentative di una volontà collezionistica come "Collezioni di cucchiai e croci "(1986) della raccolta di arte contemporanea religiosa di Carlo Cattelani, oggetti di cucina assemblati con croci e madonne, insieme a una luce blu che crea una atmosfera mistica".

A questi si possono aggiungere i "Brotteigobjekte" (oggetti di pasta di pane, 1972), per tornare alla Eat Art, scarpe e scarpette malconce, ferri da stiro ricolmi di impasto per pane, lavori fatti cuocere al forno". Solo per fare qualche esempio. Non manca nulla in questo originale, quanto unico, allestimento che si presenta al visitatore quasi come una tavola apparecchiata, alla quale chiunque può, metaforicamente, accedere. Daniel Spoerri, artista nato come danzatore e coreografo, divenuto inventore di un nuovo linguaggio artistico, autore di ricette e menù, anima di ristoranti, e perfino, attore, attraverso la sua poetica ha messo in discussione conformismo, luoghi comuni, certezze. Un maestro che ha trasformato il nutrimento in un interlocutore privilegiato, in un vero e proprio trait d'union tra arte e vita.

 
Note biografiche
Daniel Spoerri, nato il 27 marzo 1930, deve la sua fama di artista soprattutto ai cosiddetti tableaux-pièges, realizzati a partire dagli anni Sessanta. La sua carriera è iniziata come ballerino nella Berna degli anni Cinquanta. In seguito si è fatto un nome come ristoratore (anni Settanta) e come fondatore della Eat Art (inaugurando la Eat Art Gallery di Düsseldorf e dando vita ai suoi numerosi banchetti).

 

mostra Daniel Spoerri. Eat Art in transformation

sedi Palazzo Santa Margherita, corso Canalgrande 103, Palazzina dei Giardini, corso Canalgrande, Modena

a cura di Susanne Bieri, Antonio d'Avossa, Nicoletta Ossanna Cavadini

periodo 10 ottobre 2015-31 gennaio 2016

organizzazione e produzione

Galleria civica di Modena, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena

con m.a.x. museo di Chiasso

inaugurazione sabato 10 ottobre 2015 ore 18.00

preview per la stampa giovedì 8 ottobre 2015, ore 11.30

catalogo edito da Silvana Editoriale (Milano), pp.196, bilingue, a cura di Susanne Bieri, Antonio d'Avossa, Nicoletta Ossanna Cavadini, con testi di Barbara Räderscheidt, Antonio d'Avossa, Serena Goldoni, Nicoletta Ossanna Cavadini, Susanne Bieri

ingresso gratuito

orari

mer-ven 10.30-13.00; 15.00-18.00
sabdom e festivi 10.30-19.00
lun e mar chiuso

 

ufficio stampa Clp Relazioni Pubbliche, Milano, Anna Defrancesco, tel. +39 02 36755700anna.defrancesco@clponline.it 
immagini e comunicati scaricabili sul sito www.clponline.it                 

ufficio stampa Galleria civica di Modena, Cristiana Minelli, tel. +39 059 203 2883galcivmo@comune.modena.it 
immagini e comunicati scaricabili nell'area giornalisti del sito della galleria

informazioni Galleria civica di Modena, corso Canalgrande 103, 41121 Modena, tel. +39 059 2032911/2940, fax +39 059 2032932www.galleriacivicadimodena.it 
Museo Associato AMACI

 

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