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GALLERIA CIVICA DI MODENA. GLI ANNI DUEMILA

Un libro sugli ultimi dieci anni dell'istituto prodotto in occasione del 50° anniversario dalla sua fondazione

Venerdì 12 febbraio 2010 alle 18,30 sarà presentato a Palazzo Santa Margherita, in corso Canalgrande 103 a Modena, il volume Galleria Civica di Modena. Gli anni Duemila, con testi e interviste di Gabriella Roganti e contributi di Silvia Ferrari e Serena Goldoni, che documenta gli ultimi dieci anni di attività della Galleria Civica di Modena.

 Prodotto dalla Galleria Civica di Modena grazie al contributo e alla preziosa collaborazione con l'azienda Eurotipo di Verona, il volume, a cura di Silvia Ferrari, Serena Goldoni, Gabriella Roganti, con testi in italiano e inglese, conta 160 pagine a colori e presenta una ricca selezione fotografica di circa 50 immagini a colori di mostre, allestimenti, eventi, perfomance, e altrettanti minimali a commento dei testi, con scatti, fra gli altri di Maurizio Malagoli, Paolo Terzi, Peppe Avallone, Valerio Rebecchi.
A un testo introduttivo di Gabriella Roganti, che firma anche le interviste a Walter Guadagnini e ad Angela Vettese, seguono sezioni specifiche sull'attività della galleria: Le Collezioni, Servizi Didattici e Laboratori, il Lavoro sui Giovani Artisti, Progetti Speciali.
In chiusura il Regesto completo delle mostre e delle iniziative 2000-2009 e il catalogo delle pubblicazioni dell'ultimo decennio.
Formato 17 x 22,5 cm, copertina cartonata con sovraccoperta a colori plastificata opaca, disponibile in cofanetto con il volume 40 anni di storia della Galleria Civica di Modena, a cura di Walter Guadagnini, Carlo Federico Teodoro e Claudia Zanfi, edito nel 1999.

Contenuti
Profondamente rinnovata nella sua forma grafica, a cura di Greco Fieni che dal 2004 progetta l'immagine coordinata della Galleria Civica di Modena, pensata per la vendita abbinata, o per la vendita singola, questa pubblicazione è uno strumento che illustra a tutto tondo l'attività della galleria, e fornisce a utenti, artisti, gallerie, musei nazionali ed internazionali un quadro generale del lavoro e delle potenzialità dell'istituto e testimonia lo sviluppo dei progetti e dei servizi che il museo nel corso degli anni ha impostato e proposto contemporaneamente alla consueta attività espositiva.

Tanti i temi presi in esame, a seconda dei protagonisti che nel corso degli anni hanno contribuito a caratterizzare il ruolo, la mission, le finalità e la fisionomia stessa della Galleria Civica. Da quello del collezionismo - tema attorno al quale gravita l'excursus sulle raccolte del Disegno, della Fotografia contemporanea e della Collezione Don Casimiro Bettelli che la Galleria Civica ha ricevuto in comodato gratuito dalla Diocesi di Modena - a quello degli scambi e delle collaborazioni con i principali musei e le più importanti istituzioni della scena contemporanea internazionale. A ciò si aggiunge, sia pur con le differenti caratterizzazioni impresse dalle diverse direzioni, il rapporto con gli artisti locali, la scelta di personali di artisti operanti nel campo del disegno e della fotografia prima, o su temi della contemporaneità poi, la sperimentazione e l'ideazione di eventi e performance, l'istituzione e l'incremento di esperienze nel campo della didattica rivolta a diverse fasce di pubblico - dalle scuole materne ad un pubblico adulto - e, per finire, l'attenzione rivolta alla creatività giovanile, con una ricca e diversificata offerta culturale espressamente dedicata.
Dalla Pop Art alla Fotografia, dalla musica al design, dagli incontri di formazione all'attenzione per il servizio pubblico, un lungo viaggio alla scoperta di centinaia di appuntamenti cui la Galleria Civica di Modena ha dato vita nel corso dell'ultimo periodo, visti nel quadro di una storia che affonda le sue radici nel 1959.
Memoria e futuro legati indissolubilmente, ora come allora, secondo un obiettivo che da sempre la Civica persegue in accordo con l'Amministrazione Comunale di Modena da cui dipende: un percorso di crescita culturale della collettività, del suo riconoscimento, della sua identificazione, nell'ambito di un preciso contesto territoriale da valorizzare.
Non di meno, dal profilo generale emergono i fondamentali rapporti con le istituzioni bancarie che hanno concorso al sostegno e alla valorizzazione dell'attività culturale dell'istituto, in larga parte rendendo effettivamente possibile la realizzazione degli eventi, la Fondazione Cassa di Risparmio di Vignola prima, la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena poi, che ha sostenuto continuativamente le scelte culturali degli ultimi anni
E' anche un album dei ricordi, da sfogliare per non dimenticare il clima culturale dal quale ha preso vita l'attuale istituto e le persone che attraverso il loro lavoro l'hanno reso possibile.
"la canna da pesca di Oscar [Goldoni] appoggiata ad un angolo dell'ufficio, la Opel verde di Fausto [Ferri], il profumo di cioccolato nella sala centrale della Palazzina grazie all'infinita poesia di Ricardo Brey, Antonio Tabucchi che parla degli acquerelli di Benati, Luca Caccioni che disegna sulle vetrate della Palazzina, la tavolata nelle sale superiodi di Palazzo Santa Margherita con Peter Blake, Peter Phillips, Allen Jones, Gereld Laing, Anthony Donaldson e Colin Self che a fine cena disegnano sulle tovagliette di carta, una tempesta di neve nel vecchio studio di Allan D'Arcangelo nelle Catskill Montains ..." (dall'intervista a Walter Guadagnini pubblicata in catalogo).
Ed è una provocazione, un invito alla discussione, al dialogo, al confronto. Basta guardare ai temi presentati via via dalle mostre della direzione Vettese, che hanno affrontato diversi aspetti salienti del nostro tempo: fra gli altri il multiculturalismo, l'emigrazione, la società del controllo, la guerra, la natura e il suo stato di crisi, l'identità personale, le manie, le ossessioni.

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