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RACCONTI DEI BAMBINI IN OCCASIONE DELLA MOSTRA DI MARK DION E GABI DZIUBA
Racconto di Chiara Bergami per la mostra C'era una volta un anello ... Gioielli di Gabi Dziuba presentati da Christian Philipp Müller Levizzano Rangone, Castelvetro, Modena, classe quinta, scuola Celestino Cavedoni. In un paese molto lontano, su un'isola sperduta, v'era la dimora di un re: non si può certo dire che il possessore della corona vivesse male: possedeva edifici, strade, addirittura regni, il sovrano era anche proprietario di gioielli, collane, anelli... Ma c'era solo un problema: non aveva a chi farli indossare. Sì, avete capito bene, non aveva una moglie. Per questo il re girò il mondo in lungo e in largo, ma le poche donne che gli andavano dietro, dopo un giorno se ne ritornavano a casa. Il motivo era questo: il sovrano si ammirava e ammirava davanti allo specchio per ore. Ma il vero problema era che lui non se ne rendeva conto: per questo motivo fece un appello a tutte le signore e signorine del paese descrivendo la forma del suo borgo. Le mura che difendevano il castello dagli attacchi nemici, erano marrone seppia e il portone d'entrata era ocra. Le finestre erano grigio perla e il tetto giallo marte. Il re aggiunse che le donne povere sarebbero diventate molto ricche. Quindi una signorina vestita di stracci si presentò a corte per diventare moglie del re e fu tanto bene accolta dal sovrano che decise di sposarlo. Nonostante fosse diventata la donna più ricca del mondo, Valery era il suo nome, continuava i suoi ritmi regolari: andare a fare spese nei negozi piccoli la mattina presto, uscire una volta al mese con gli amici. Ma il re la convinse a farsi servire dalla corte e non a dire più grazie a nessuno. Tutti iniziarono ad odiarla. Il sovrano, prima tanto contento di avere una donna uguale a lui, era esasperato dalla moglie, di cui l'ultima richiesta così faceva: “Voglio un anello d'oro la cui gemma rossa abbia il potere di trasformare tutto quello che voglio in ... oro !!!” Il re non sapeva cosa fare e chiamò il suo fedele servo Luca e lo incaricò di andare in tutte le gioiellerie del mondo. Aggiunse anche che egli gli avrebbe dato solo tre giorni di tempo. Luca si sentì meno le gambe, ma tentò di sorridere, e con tutta la sua voglia di fare disse al re che voleva partire. E il viaggio iniziò: non trovò niente. E gli mancava solo un giorno. Ma a Luca venne un lampo di genio e si ricordò di avere letto sulla “Repubblica giornale” preso così per caso, che a Modena c'era una grotta con gli anelli più strani. E infatti lo trovò. Lo portò alla regina, che nel frattempo era diventata cattiva e aveva ucciso il re. Glielo prese di mano e trasformò Luca in una statua d'oro. E così faceva con tutti i sudditi che non la pensavano come lei. E diventò la regina del mondo. Racconto di Morgan Bazalgette, sette anni, che frequenta la seconda elementare alle scuole Lanfranco di Cittanova per l'iniziativa “La natura secondo me” in occasione della mostra Mark Dion. Concerning Hunting C'era una volta un ragazzo che si chiamava Giancarlone che di mestiere faceva il taglialegna. Abitava in una casetta di legno nel bosco con una moglie e due bambini piccoli. Un giorno salutò la moglie, le diede un bacio e se ne andò. Ad un certo punto urlò “Aaaaaaaaaah !!!!” poi disse “Ma che stupido: erano dei ranocchi di due kg e grandi ottanta centimetri”. Riprese a camminare, ma dopo inciampo' e cadde. Quando riaprì gli occhi rimase sorpreso. Disse “Fantastico ! Una chiave d'oro!”. Si rialzò e quando iniziò ad abbattere gli alberi magicamente trovò una serratura d'oro sull'albero. Infilò immediatamente la chiave d'oro e trovò delle monete d'oro. Ritornò a casa pieno di monete d'oro, esclamando tra se' e se' “la natura è proprio un tesoro”. Azioni sul documento |







