TORRETRENO

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il film di Mimmo Paladino visibile in versione integrale a Palazzo Santa Margherita

TORRETRENO

Mimmo Paladino, intervento originale per il cantiere di restauro della Torre Ghirlandina, 2008, Modena. Foto Peppe Avallone.

Presso il bookshop di Palazzo Santa Margherita, in corso Canalgrande 103 a Modena, è visibile in versione integrale il film Torretreno, Mimmo Paladino per Modena, ideato da Mimmo Paladino e diretto da Massimiliano Pacifico, coprodotto dalla Galleria Civica di Modena e da Ananas Cinema con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.
Hanno contribuito alla realizzazione del filmato, della durata di 15 minuti, in formato hd,  Cesare Accetta, fotografia, frame, musiche; Diego Liguori, montaggio; Vania Tegamelli, operatore; Maurizio Fiume e Gennaro Visciano, organizzazione; Giovanni D'ambrosio e Carlo Gottardi, riprese aeree.

Il video documenta il segno del passaggio di Mimmo Paladino a Modena, dalla sua mostra, Mimmo Paladino per Modena, allestita fra settembre 2007 e gennaio 2008 a Palazzo Santa Margherita, che presentava opere pittoriche, installazioni e l'opera scultorea Torretreno, fino all'intervento originale dell'artista sulla storica Torre Ghirlandina per il telo di copertura del cantiere di restauro della torre simbolo della città di Modena, ripresa prima dell'intervento, durante il lavoro degli operai e infine ad opera conclusa.
Come è ormai consuetudine, soprattutto in occasione di interventi a carattere ambientale, Paladino ha chiamato un regista a documentare il suo lavoro, per testimoniare adeguatamente ciò che non sarebbe possibile solo attraverso il mezzo fotografico. Così  è accaduto, ad esempio per la celebre Montagna di Sale realizzata in Piazza del Plebiscito a Napoli nel 1995, per la quale è stato girato un film per la regia di Pappi Corsicato, oppure nel caso del filmato Dalla Fonte alla Piazza che documenta l'intervento dell'artista a Vinci e Poggibonsi, realizzato dallo stesso Massimiliano Pacifico.
Presso il bookshop è inoltre possibile acquistare il catalogo della mostra presentato nel maggio scorso, curato da Angela Vettese con Silvia Ferrari, edito da Skira, con testi critici di Angela Vettese e del critico olandese Rudi Fuchs. Ricco il repertorio di immagini a firma di Peppe Avallone, che restituiscono, completa, la vicenda artistica di Paladino a Modena.
Il volume, che conta 120 pagine, è in doppia versione, ed è in vendita a € 27,00 e 24,00 €.

 
Mimmo Paladino, è nato a Paduli (Benevento) nel 1948.
Pittore, scultore, creatore di scenografie, muove i primi passi nel clima del "concettuale", incentrando il suo lavoro sulla fotografia. Con la realizzazione nel 1977 di un grande pastello per la Galleria di Lucio Amelio di Napoli e la partecipazione alla Triennale Internazionale di Disegno di Breslava inizia la sua carriera di disegnatore. Il suo lavoro si rivolge progressivamente verso la pittura figurativa fino ad identificarsi all'inizio degli anni Ottanta con l'affermazione delle potenzialità di una pittura referenziale.
Benchè relazionata al passato per forme e contenuti, la pittura di Paladino che emerge dalle opere e dalle mostre di questi anni è densa di simboli e capace di aprirsi a nuove prospettive. Mostre itineranti e personali organizzate in tutto il mondo hanno fatto di Paladino un artista conosciuto e molto apprezzato anche all'estero.
Le sue opere arricchiscono le principali collezioni pubbliche e private del mondo, fra cui il Museum of Modern Art e il Guggenheim Museum a New York e la Tate Gallery a Londra.
L'artista si è distinto anche per la straordinaria capacità di creare opere pubbliche tra cui resta memorabile la Montagna di Sale esposta in Piazza del Plebiscito a Napoli nel 1995. Suoi interventi permanenti sono visibili anche a Poggibonsi, a Benevento, a Roma, dove ha realizzato insieme a Richard Rogers la decorazione dell'Ara Pacis.

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