raccolta del disegno contemporaneo
CARLA ACCARDI, Violagiallo, 1988

raccolta del disegno contemporaneo
MASSIMO CAMPIGLI, St. Tropez, 1959

raccolta del disegno contemporaneo
LUCIO FONTANA, Studio di nudo femminile seduto, 1947

raccolta del disegno contemporaneo
OSVALDO LICINI, Senza titolo, s.d.

raccolta del disegno contemporaneo
GIORGIO MORANDI, Senza titolo (natura morta), 1959

raccolta del disegno contemporaneo
MARIO SIRONI, Composizione, 1939c.a.

raccolta del disegno contemporaneo
FRANCO VACCARI, Studio per installazione “Codice a barre”, 1989

 

Nel 1988 si avvia il più importante esempio italiano di pubblica collezione di opere su carta.

Si tratta della Raccolta del Disegno Contemporaneo della Galleria Civica di Modena, che a tutt'oggi è giunta ad assommare oltre cinquemila fogli, testimonianza di una crescita programmata e consistente del patrimonio artistico, e cospicua documentazione dell'arte italiana del nostro secolo.

Sono due mostre come Disegno italiano tra le due guerre (1983) e Disegno italiano del dopoguerra (1987), ampie ricognizioni sul disegno italiano del XX secolo, a rendere possibile l'orientamento collezionistico individuato dalla Galleria Civica.

Tali rassegne sono gli autentici avvii per iniziare ad acquistare, e viste le costanti carenze economiche di ogni istituzione italiana, a sollecitare le donazioni di disegni per la Raccolta.

Da quel momento ciò che interessa è di creare una precisa e sufficientemente estesa documentazione relativa alla cultura disegnativa del nostro secolo, mirando più alla qualità del singolo foglio, piuttosto che alla celebrità della firma.

I primi nuclei della collezione derivano dalle donazioni che gli artisti, i loro eredi, e in molti casi i collezionisti stessi (in una forte sinergia di collaborazione tra pubblico e privato), hanno ritenuto di concedere a seguito della mostra Roma 1934, del 1986.

Appartengono a questo primo gruppo le opere degli artisti che parteciparono, negli anni Trenta e Quaranta, alla nascita della "Scuola Romana.

Tra di essi compaiono i nomi di Giuseppe Capogrossi, Ferruccio Ferrazzi, Mario Mafai, Antoniotta Raphael, Fausto Pirandello e Antonio Ziveri.

Si affiancano a tali artisti materiali relativi alla storia espositiva della Galleria Civica, con opere acquisite dalle esposizioni del ciclo Profili, da mostre personali dedicate ad autori quali Gilberto Zorio, Carla Accardi, Claudio Olivieri, Marco Gastini, Giuseppe Spagnulo, Toti Scialoja e altri, oltre ad una prima selezione di giovani: Arcangelo, Stefano Arienti, Lucilla Catania, Massimo Kaufmann, Amedeo Martegani, Piero Pizzi Cannella, Marco Tirelli, solo per citarne alcuni.

A quel primo nucleo della Raccolta si aggiungono nomi di artisti come Lucio Fontana, con sei magnifiche carte di Studi per "Concetti spaziali" o "Teatrini degli anni Cinquanta", Mauro Reggiani, con quattro Composizioni astratte, e Gastone Novelli.

Dal 1989 nuove acquisizioni affiancano alle opere precedenti altri importanti fogli di Renato Birolli, Fausto Melotti, con cinque disegni di immaginarie strutture scultoree, un carboncino del 1954 di Mario Nigro, un'opera a pennarello del 1962 di Antonio Sanfilippo, due originali Photo-graffia (incisioni su carta fotografica) di Vincenzo Agnetti, il raro Autoritratto di Enrico Prampolini del 1943 a cui si aggiunge uno strepitoso Taccuino di disegni inediti, un disegno di Osvaldo Licini, quattro fogli di Luigi Veronesi, oltre ad una significativa serie di disegni di Wainer Vaccari e quattro carte di Claudio Parmiggiani.

Allo stesso periodo risale la donazione di ventotto opere, alcune di grandi dimensioni, di Vasco Bendini.

Tra i suoi primi nuclei, rari e suggestivi, a cui ne seguiranno altri, la Galleria Civica di Modena acquisisce le "Prove d'artista" realizzate per la rivista letteraria Alfabeta.

Qui compaiono le tavole originali per la pubblicazione, create da autori quali Piero Dorazio, Alighiero Boetti, Giulio Paolini, Dadamaino, Emilio Tadini, Gianfranco Baruchello, Enzo Mari, Luigi Malerba, Goffredo Parise, e molti altri. Nello stesso anno si estende l'attenzione della Raccolta anche al disegno di architettura, in corrispondenza ad un filone espositivo che vede l'acquisizione delle opere di Aldo Rossi, Guido Canella, Paolo Portoghesi, Carlo Aymonino, oltre all'intero archivio della grafica di Ico Parisi, costituito da circa tremila fogli, in cui sono raccolti disegni, schizzi, progetti, tavole, fotomontaggi del poliedrico architetto e designer lombardo.

Nel 1994 viene pubblicato il catalogo generale della Raccolta del Disegno Contemporaneo.

Negli ultimi anni di attività la collezione si arricchisce, tra le altre opere, di un foglio di Romolo Romani Goccia appartenente alla sua fase più creativa di contatto con il movimento futurista; di due fogli di Renato Guttuso Conversazione e Figure entrambi del 1937; di uno straordinario Don Chisciotte tra i briganti del 1944 di Carlo Carrà; di un significativo disegno di Giuseppe Penone e uno di Pier Paolo Calzolari.

A questi materiali si affianca un nucleo di oltre quattrocento fogli dedicati all'intera opera grafica di Koki Fregni, protagonista assoluto del rinnovamento scenografico degli anni Cinquanta in Italia.

Entrano, inoltre, circa duecento lavori relativi a Parole sui Muri, manifestazione d'avanguardia dedicata alla poesia concreta e visiva, promossa da Adriano Spatola, Claudio Parmiggiani e Franco Vaccari a Fiumalbo (MO) nelle estati tra il 1967 e 1968.

Nel corso di questi anni, la vicenda collezionistica della Galleria Civica ha inoltre posto particolare attenzione agli autori attivi sul territorio, dai nomi storici quali Mario Vellani-Marchi, Vittorio Magelli, Pompeo Vecchiati, Lucio Riva, alle generazioni di mezzo come Davide Benati, Franco Guerzoni, Franco Vaccari, Carlo Cremaschi, Giuliano Della Casa, agli ultimi esponenti del contemporaneo quali Andrea Chiesi, Giovanni Manfredini, Alberta Pellacani, e tanti altri.