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La mostra che inaugura il 22 maggio alle ore 18, presso
l'Openspace in via Marconi 1, a Milano, presenta le opere degli artisti
italiani selezionati per l'Area Progetto per la partecipazione alla X
Biennale dei Giovani Artisti dell'Europa e del Mediterraneo di Sarajevo.
Le opere presentate riguardano le discipline di: architettura, creazione
digitale, web design, industrial design, visual design. Tra gli artisti
espositori, selezionati dalle città di Roma, Milano, Torino, Venezia,
Messina, Forlì, Firenze, Bologna, Padova, partecipa anche Sofia
Cattinari di Modena con un progetto di architettura.
SOFIA CATTINARI
Nata a Modena nel 1974, vive a Casinalbo (MO).
E' laureanda in Architettura presso l'Università agli Studi di
Firenze.
Nel 1999 frequenta il "Corso di Metodi e Tecniche in Archeologia Subacquea"
presso l'International Academy of Underwater Sciences and Tecniques
di Ustica. Nel 2000 frequenta la Summer School - Architectural
Association - di Londra (UK) e partecipa ad incontri sulla pittura
all'Accademia della Terra a Milano.
Esperienze professionali:
Nel 1996 partecipa come artista alla mostra universitaria al CPA
di Firenze.
Nel 2000 collabora con il Prof. Pettena per una lezione universitaria,
collabora con il portale di architettura <Archinfo.it> e prepara un'intervista
ad Hani Rashid del gruppo Asymptote di New York.
Presenta un progetto composto da tre tavole e un plastico su un:
PADIGLIONE DELLA COMUNICAZIONE MARITTIMA
La connessione di luoghi lontani è da sempre la più importante
e affascinante caratteristica della Comunicazione Marittima. Sebbene stia
crescendo l'uso delle relazioni mediali, gli spostamenti fisici rimarranno
comunque un fatto sempre attuale.
L'edificio, nella sua forma, sottolinea come la superficie acquea rappresenti
un limite di definizione costiera o piuttosto un mezzo di comunicazione
tra due paesi. Il sistema di ponti intrecciati connette due sponde: le
realtà che si confrontano sono figurativamente rappresentate dalle
due barche arenate sulle rive opposte del fiume. Il Padiglione prevede
l'attraversamento dello specchio d'acqua: in entrambe le sponde si sviluppano
diversi spazi nei quali si espongono le attività svolte in mare.
Si proiettano filmati e si espongono le testimonianze delle storiche conquiste
marittime, delle gloriose battaglie, delle storie di immigrati e di grandi
personaggi esiliati. Sfide di barche e velieri, di regate e presentazione
dei prodotti diffusi nel mondo grazie al commercio marittimo.
Attraverso due ascensori si raggiunge il livello "pontile" dal quale si
può accedere ai tre "container" a doppio volume. Le coperture dei
container scorrono su binari e, una volta chiuse, permettono la proiezione
di filmati. Dalle tre scatole apribili si può scendere nella "stiva"
(il volume trapezoidale più grande che sostiene i container) che
rappresenta il primo grande spazio espositivo. Da questo livello parte
il ponte più basso, mentre quello principale è accessibile
dal pontile. Sull'altra sponda si eleva un volume che ricorda le gru portuali,
in esso, a picco sull'acqua, il ristorante panoramico permette la visuale
sul complesso stesso e sui pontili intrecciati. Da qui una scala avvitata
convoglia i visitatori sotto terra, verso l'ultima area museale e congressuale.
Il Padiglione rappresenta un viaggio intorno alla Navigazione, in un'atmosfera
portuale, dove il commercio della merce è spesso caotico e frenetico.
Il contrasto stridente tra contemplazione del paesaggio naturale e la
presenza di elementi portuali, stimola la riflessione sulle contraddizioni
tra la tutela dell'ambiente marino e la risposta alle esigenze commerciali.
La presenza dei ponti sottolinea come l'attività marittima debba
assolvere prima di tutto la richiesta di comunicazione che vi è
da sempre tra i diversi paesi e le differenti realtà.
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