Opere di
MICHELE AMATO
NICCOLO’ ANGELI
PAOLA ANZICHE’
CHIARA ASTOLFI
HRISTINA GEORGIEVA ATANASOVA
ALESSANDRO BARISON
LAVINIA BOLOGNESI
RAFFAELLA BRUNZIN
VALENTINA CABRI
ENZO CAPOZZA - MARIA RITA FEDELI
LAURA D’ANTONI
CETTI DAVI’ - DARIO FEO
EVELYN DAVIDDI
ANDREA DELL’AMICO
MARTINA DELLA VALLE
ANNA RITA DE PRISCO
CHIARA DE ROSA
GAETANO DI GREGORIO
DIEGO DUTTO
NICOLA EVANGELISTI
SIMONA FERRARI
CIRO FERRERO
SILVIA FERRI
ANGELA FLORIO
JARI FRANCESCHETTO
SARA GALLI
GIANLUCA GLEREAN
LAURENCE HUMIER
SNEZANA SASHA JOSIC’
LISA MAESTRINI - ELENA STRADIOTTO
CLAUDIA MALVESTIO
KATIA MENEGHINI – ATHANASIOS ZAKOPOULOS
ERNESTO MISTRETTA
RACHEL MORELLET
CINZIA MUSCOLINO
GABRIELE NEGRO
ELENA NEMKOVA
FRANCESCA PATRIZI
EDOARDO PERRI
MARIA PICCININI
TANIA REBAGLIATI
ALVISE RENZINI
NORDINE SAJOT
LAURA SANTAMARIA
SONIA SION
SILVIA VENDRAMEL
MICHELE AMATO - Primaluovo
...non limitarsi ad una analisi superficiale delle cose della vita.
Questa l’idea da cui scaturisce la casuale linea del prototipo, in sintonia con l’accelerata e caotica quotidianità.
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Michele Amato, Primaluovo
Portafiori, 2005, |
NICCOLO’ ANGELI - C’ero
E’ un basamento per candele fatto di cera. Lo si acquista in una confezione di lattice che funge anche da stampo: quando la candela si è consumata C'ERO può essere rinnovato sciogliendolo a bagnomaria, versandolo nel suo stampo, e aggiungendo a piacere profumo, colore o pezzi di.......... Non ha data di scadenza.
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Niccolò Angeli, C’ero
Portacandele 2005 |
PAOLA ANZICHE’
- Cineserie
Il termine
Cineserie è stato motivo di moda in Europa nella seconda metà del secolo. Le cineserie oggi formano un commercio super economico. In contraddizione con l'usa e getta, "Cineserie" sono delle borse- vestito multi funzione, legate alla cultura del viaggio e al transito.
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Paola Anzichè, Cineserie
borse multifunzione, 2005 |
CHIARA ASTOLFI - Portaportatile
Contenitore per portatile di linea semplice, realizzabile con tessuti diversi e di diversi colori in modo da poterlo abbinare all’abbigliamento o alla borsa utilizzata.
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Chiara Astolfi, Porta Portatile, 2005 |
HRISTINA GEORGIEVA ATANASOVA - Borsa
Il modello della borsa è semplice, ma funzionale. E’ composta da un unico vano con tasca interna e due elementi esterni a forma di frecce che possono essere richiudibili o elasticizzati, e servono per riporre giornali o capi d’abbigliamento per evitare di occupare spazio all’interno della borsa. Può essere realizzata con diversi tessuti o non-tessuti, l’importante è che si possano stampare quadri d’autore. La borsa diventa così un mezzo di divulgazione artistica e culturale.
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Hristina Georgieva Atanasova
Borsa
2005
tela cerata stampata
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ALESSANDRO BARISON - CD Light
Si scrive CD LIGHT, come i materiali di cui è fatta.
Si legge SEE DELIGHT, come le ombre delicate che dipinge la sua luce. Oggetti destinati a divenire rifiuti hanno ripreso vita in questa composizione semplice, funzionale, di forte caratterizzazione minimalista.
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Alessandro Barison, CD Light,
Lampada a sospensione, 2005 |
LAVINIA BOLOGNESI - Bulbo
E’ un vaso per fiori composto da una base, che può essere realizzata in ceramica, porcellana o vetro, e un sostegno metallico dalla forma curva inserito nella base, che termina con un anello e che serve da sostegno per lo stelo del fiore. La linea del vaso si ispira alle forme presenti in natura, morbide e sinuose, ed è pensato principalmente per musei di scienze naturali o musei d’arte moderna e contemporanea.
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Lavinia Bolognesi, Bulbo
Vaso per fiori, 2005
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RAFFAELLA BRUNZIN - Col lana
Il progetto nasce dalla necessità di impiegare i numerosi ritagli - scarti di lana cotta che risultano dopo aver tagliato dalla pezza di stoffa le sagome che andranno a comporre cappelli, borse, pantofole, guanti e stole. Questi ritagli, dalle svariate forme e dimensioni, vengono tagliati nuovamente in piccole forme e infilati in vario modo attraverso un robusto cordino di nylon nero, componendo così ornamentali, morbide e calde collane.
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Raffaella Brunzin, Col_lana, 2005 |
VALENTINA CABRI - Corolle
Questi lavori sono il risultato di una ricerca sul rapporto tra nuove tecnologie e manualità. Ho creato alcuni vassoi di plexiglass realizzati con il taglio al laser gestito da un programma informatico, unito all’intervento manuale per deformare a caldo l’oggetto. Il risultato crea effetti particolari esaltando le qualità del dettaglio e della precisione. Disegnare con “la luce” e lavorare sulla sensibilizzazione della superficie, mi ha permesso di creare strutture plastiche fatte di luce ed ombra.
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Valentina Cabri, Corolle,
vassoi in plexiglass 2005 |
ENZO CAPOZZA - MARIA RITA FEDELI - Bubo Shot
E’ una “Lampada scultura” realizzata in vetroresina trasparente, gialla o arancione. La struttura è costituita da due sagome speculari saldate tra loro. Al suo interno una base ovale in legno sostiene l’impianto elettrico. “Bubo Shot” può ‘trasformarsi’ anche in lampada da muro, utilizzando un solo stampo.
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Enzo Capozza / Maria Fedeli
Bubo Shot
lampada in vetroresina, 2005 |
AURA D’ANTONI - Cactus
Nasce come oggetto di merchandising che ha la funzione di evocare artisti, mostre, eventi,... semplicemente tramite le immagini impresse che lo compongono. Risponde, allo stesso tempo, a diversi utilizzi: soprammobile di design o porta-foto, spilli, oggetti.
La possibilità di essere prodotto in varie versioni, modificando il motivo stampato sulle fustelle che compongono il cactus, dà anche l’opportunità di creare un oggetto collezionabile in edizioni più o meno limitate.
Cactus nasce come oggetto ‘tuttofare’, un soprammobile utile, ma soprattutto accattivante, un modo per dare colore e vita agli spazi vuoti, senza la necessità di essere annaffiato.
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Laura D’Antoni, Cactus, 2005 |
CETTI DAVI’ - DARIO FEO - Mù
MU’ creazioni nasce nel 2003. L’idea è quella di dare una funzione estetica ad un materiale prettamente impiegato nei settori edile e industriale, quale il silicone a reticolazione acetica, creando degli oggetti di complemento d’arredo. Nascono così gli oggetti MU’. La produzione si suddivide in 3 linee: puro, trans, zero. La lavorazione è eseguita esclusivamente a mano, ne deriva l’unicità di ogni singolo pezzo che viene accompagnato da un certificato di autenticità con un numero di serie progressivo.
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Cetti Davì – Dario Feo, Mù
Vasi in silicone, 2005 |
EVELYN DAVIDDI - Una mucca al mare! e la Superscarpa
Shopping bag in tela di cotone stampata con stampa digitale. L'idea è quella di creare prodotti e gadgets rivolti ai più piccoli frequentatori dei musei, impiegando personaggi creati appositamente e utilizzabili su diversi supporti (es. libri illustrati, tazze, magliette, t-shirt, agende...) per creare l'effetto collezione e incentivare la frequentazione dei musei anche da parte dei bambini e ragazzi.
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Evelyn Daviddi
Una mucca al mare! e La superscarpa
Shopping bag, 2005 |
ANDREA DELL’AMICO - In – Ca
in ceramica
in come dentro ca come casa
in-ca dentro casa
in-ca come in-Carrara
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Andrea dell’Amico, In-Ca
contenitore in ceramica, 2005 |
MARTINA DELLA VALLE - Impronte
La casa
come teatro di micro-storie quotidiane.
Memorie minime e riconoscibili.
Piccoli oggetti domestici
che racchiudono una lieve traccia
del loro vissuto, del passato,
o d'un futuro possibile.
Immagini che riaffiorano,
ad un attimo dal loro svanire.
Futili nella realtà,
immortali nel tempo.
Immagini appena evidenti di rimasugli di cibo o elementi d'uso comune, incerte testimonianze di un accadimento, sono impresse sulla porcellana con la tecnica della "fotoceramica" che rende durature e leggere le immagini di tracce minime di vita vissuta.
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Martina Della Valle
Impronte, 2005 |
ANNA RITA DE PRISCO - Artificio-Natura
L’opera presentata, consiste in tre piante grasse artificiali realizzate in cartone, rivestite da una rete metallica. La rete esterna nasconde la loro natura fittizia ed esse appaiono naturali. Infatti il tema attorno al quale si collocano i miei lavori è: “Artificio-Natura”, esso costituisce uno dei perni centrali della nostra società, dove il dato artificiale regna sovrano e sostituisce sempre di più quello naturale, relegandolo in secondo piano.
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Anna Rita De Prisco
Piante grasse, 2005 |
CHIARA DE ROSA - Questa è una macchia
“Questa è una macchia” è una linea di shopping bag ispirate allo stile di vita italiano, ai riti della buona tavola, al culto del caffé,…a tutti quei momenti di piacere, insomma, che a volte possono finire con una grossa macchia su una tovaglia. Ed è proprio dalla classica tovaglia a quadretti che questa borsa mutua la forma, i colori, traducendola in un oggetto-moda grazie all’accoppiamento di grafiche e tessuti. La macchia stessa diventa logo, icona, stile. Ogni macchia segna un ricordo, ogni borsa porta scritta la sua storia, la storia di un momento perso nell’ozio di un caffè...
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Chiara De Rosa
Questa è una macchia
Shopping bag, 2005 |
GAETANO DI GREGORIO - Sogno borghese flessibile
E ’ una lastra specchiante. La sagoma è la riedizione di un modello classico, rimanda allo specchio da parete con candele evidenziate in negativo. E’ flessibile e leggera grazie all’uso di un materiale infrangibile, facilmente lavorabile ed economico. Si incolla con biadesivo a qualsiasi supporto; se perfettamente aderente ad una superficie piana, è del tutto simile ad un vero specchio, col quale però sarebbe difficile e costoso realizzare sagome di forme diverse come quelle proposte.
Virus
E’ un vaso in ceramica con una forma insolita, che ricorda vagamente le tulipaniere in maiolica del XVIII secolo. E' un oggetto dalla forte valenza plastica e geometrica, che si adatta a qualsiasi contesto, anche perché realizzabile in svariati colori. È composto di tre segmenti uguali e una base conica. I pezzi sono realizzati a stampo e quindi assemblati. Uno stampo per il segmento superiore e uno per la base. E' un vaso da fiori ma è soprattutto un oggetto che si impone per la sua forma organica, che ricorda forme biologiche pulsanti. E' morbido e morboso.
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Gaetano di Gregorio
Sogno borghese flessibile
Specchio 2005 |
DIEGO DUTTO - Il posato
Fusione ergonomica e compatta di forchetta, coltello, cucchiaio e levacapsule. E’ un insieme di utensili adatto a pendolari, campeggiatori, studenti e a chi abitualmente, o saltuariamente, è fuori casa negli orari dei pasti. Riposto nella custodia è comodo e pratico da portare con sé, pulito o sporco che sia. L’utilizzo semplice e le piccole dimensioni incontrano il gusto di chi non vuole rinunciare alle abitudini della buona tavola.
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Diego Dutto, Il posato
Set di posate, 2005 |
NICOLA EVANGELISTI - Nuclear Jewellery Collection
Nasce da percorso di ricerca artistica molto ampio sullo studio delle forme caotiche connesse alla geometria frattale teorizzata da Mandelbrot: “le nuvole non sono sfere, le montagne non sono coni, il fulmine non si propaga in linea retta….” La geometria del caos, antieuclidea, riflette un universo irregolare che porta all’entropia, è una geometria del bucherellato. NJC è il risultato di bilanciamento tra il concetto di SINTESI e quello di CAOS ORDINATO. NJC vuole anche essere un omaggio al movimento artistico italiano “Nuclearismo” che negli anni sessanta ha proposto un’estetica che rispecchia seppur inconsapevolmente queste concezioni. NJC è un manifesto di appartenenza alla cultura che si oppone alla simmetria, alla classicità della rappresentazione astratta per sintesi volumetrica, che è stata frutto degli anni del Rinascimento, a favore di una direttiva che porta invece ad individuare le motivazioni ed i principi generatori delle forme naturali a tutte le scale di grandezza, anche quelle fuori dalla percezione umana.
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Nicola Evangelisti, NJC
Ciondolo in argento, 2005 |
SIMONA FERRARI
Il progetto consiste nella creazione di oggetti tra loro legati, intercambiabili ed indipendenti: l’oggetto principale è il MEMENTO, il ricordo, l’elemento da collezionare, la BORSA-MEMENTO è di uso quotidiano per portare con sé il ricordo, SOFFIO rappresenta il momento di festa, l’occasione per mostrare un gioiello versatile e prezioso, INFOFILANTE è economico ed informativo. I quattro prodotti hanno materiali, caratteristiche e costi diversi così da attirare più tipologie di utenze.
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Simona Ferrari
Memento, Soffio, Infofilante
Borsa-Memento, 2005 |
CIRO FERRERO
Il mio lavoro è rappresentato da una felpa, indumento oggi molto popolare, comodo e di facile vendita. Indossare i capolavori dell’arte italiana è come “vestirsi” di un patrimonio che ci rende unici al mondo.
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Ciro Ferrero, Musei Italiani
Felpa, 2005 |
SILVIA FERRI
minùmintai raccoglie una serie di accessori accomunati dall’uso di materiali “infantili”, dal riciclo dei giocattoli buttati e dall’unicità di ogni singola creazione anche qualora prodotta industrialmente. La serie è composta da tende-scultura da appendere e da collane, bracciali, orecchini, portachiavi, spille, borsette… L’immagine di ciascun pezzo è giocosa e colorata. La confezione è realizzata in rete di plastica, usata normalmente per la protezione nell’industria pesante.
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Silvia Ferri, minùmintai
Serie di accessori, 2005 |
ANGELA FLORIO - Opercolo
Complemento d’arredo a modulo per superfici (da muro, tavoli, ripiani, centro tavola). Si può usare come sottopiatti.
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Angela Florio,
Opercolo, 2005 |
JARI FRANCESCHETTO - …un pensiero per ogni dove
L’idea di fornire un prodotto utile e funzionale, si lega al volerlo rendere unico e distintivo. Capace di evocare in maniera molteplice: atmosfere, luoghi e spazi visti o anche solo immaginati. La semplicità di realizzo permette una facile commercializzazione a basso costo che troverà unicità dalle variabili di colore dei fili e nel logo del museo o spazio espositivo preposto alla vendita. O ctopus sarà gadget, ricordo, oggetto da collezione, porta chiavi, pensiero…o semplice segnalibro.
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Jari Franceschetto, Octopus
Segnalibro, 2005 |
SARA GALLI - progetto di panini imbottiti
Esistenti attualmente nel numero di tre esemplari per uno stesso pane. Né più né meno. Riproducibili all’infinito su carte provenienti dal mondo alimentare, cosicché non gli sia ostico a un pane il viver come fogli.
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Sara Galli, Panini imbottiti, 2005 |
GIANLUCA GLEREAN - Sem
L'articolo SEM è composto da quattro pezzi: un contenitore nero, due tazze di colore verde-rosso e una zuccheriera gialla, ottenuti artigianalmente da modelli e stampi rigorosamente forgiati a mano e fatti essiccare. La successiva doppia cottura, biscotto e smalto, in forno a circa 1000°C, conferisce ai singoli elementi modulari una particolare intensità cromatica. La terza cottura o terzo fuoco, può essere presa in considerazione per una eventuale decalcomania.
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Gianluca Glerean, Sem
Set per prima colazione
2005, ceramica |
LAURENCE HUMIER - Borsa Sciarpa
E’ immaginata come un colletto vuoto che si può riempire con tutto il necessario per varie occasioni. Può infatti contenere portachiavi, telefono cellulare, portafogli, carte di credito, rossetto e gli altri prodotti che si ritengano indispensabili. Grazie a più bottoni, sistemati strategicamente, la "Borsa Sciarpa" si chiude in maniera regolabile, a seconda di quanti oggetti si inseriscono all’interno. Si può inoltre portare al collo o alla spalla.
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Laurence Humier
Borsa Sciarpa, 2005
pelle o stoffa |
SNEZANA SASHA JOSIC’ - La cartolina ecologica
Ma ci sono buchi nell’ozono?
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Snezana Sasha Josic’
La cartolina ecologica, 2005 |
LISA MAESTRINI - ELENA STRADIOTTO - Make Art
L’idea nasce dall’esperienza nel campo della didattica dell’arte contemporanea e sviluppa metodologie e idee nate all’interno del Dipartimento Didattico della Galleria d’Arte Moderna di Bologna. Make Art è un oggetto collezionabile in serie: all’interno di piccole scatole trasparenti si trovano istruzioni d’uso e oggetti che propongono esperienze e suggestioni legate all’arte. Make Art è rivolto ad un pubblico molto ampio (bambini, ragazzi e adulti) in quanto si apre a differenti livelli di lettura, dal semplice gioco, alla personale interpretazione dell’opera d’arte attraverso l’esperienza estetico laboratoriale. Ogni scatola ha un riferimento tematico e artistico.
Arte e Colore n°1 – riferimento artistico: Yves Klein
Arte e Natura n°2 – riferimento artistico: Land Art
Arte e Make-Up n°3 – riferimento artistico: Andy Warhol
Arte e Sogno n°4 – riferimento artistico: Renè Magritte
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Lisa Maestrini – Elena Stradiotto
Make Art, 2005 |
CLAUDIA MALVESTIO - Bagues à cocktail
Linea di anelli in ceramica realizzati a mano che riproducono fedelmente alcuni oggetti d'uso: tazzine da caffè, teiere, posacenere con sigaretta, piatto con spaghetti, bricco per il latte, ciotole, bollitori, libri, ecc. Il gioiello diventa un pretesto per raccontare dei brevi momenti di auto-indulgenza utili a contrastare i frenetici stili di vita che spesso sottraggono spazio alle immagini del nostro prezioso repertorio di ricordi e desideri legati a semplici frammenti di vita quotidiana.
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Claudia Malvestio, Bagues à cocktail
anelli in ceramica, 2005 |
KATIA MENEGHINI – ATHANASIOS ZAKOPOULOS - Rehoused Obiects
L’idea nasce dal ripensare alcuni prodotti di uso comune. I vari oggetti sono stati analizzati nelle loro caratteristiche peculiari e successivamente decontestualizzati, trasformati e reinterpretati così da assumere l’uso di oggetti diversi. Abbiamo cercato di rielaborare oggetti di uso comune in una forma e contesto nuovi che uniscano il valore dell’arte e del design nella semplicità del quotidiano.
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K. Meneghini – A. Zakopoulos
Rehoused Obiects
( Emmental, Movit ) 2005 |
ERNESTO MISTRETTA - Stirrer
Oggetto luminoso da pavimento con base metallica contenente la fonte luminosa e diffusore in termoplastica trasparente. Composto da una serie di sottili bacchette sovrapposte e legate tra loro, attraverso cavi metallici flessibili, questo sistema permette un’estrema deformabilità del diffusore che può essere manipolato cambiandone la forma. La possibilità di inserire uno o più filtri colorati ad ogni livello del diffusore stesso, permette di ottenere un’immagine sempre diversa, sensuale e calda come un tramonto, oppure fredda come una stalattite, o naturale come un albero.
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Ernesto Mistretta, Stirrer
Lampada, 2005 |
RACHEL MORELLET - Collane e orecchini
Plastificazione di foglie d’oro o argento su di un filo; modelli vari realizzati a mano.
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Rachel Morellet, Collane e orecchini
2005,
oro e argento |
CINZIA MUSCOLINO - D/Q - Dose Quotidiana - Pensieri Positivi imbottigliati singolarmente.
Riferimento artistico Roy Liechtenstein – girl in the window
Componenti: bottiglia in vetro, etichetta, biglietto con 1 pensiero positivo contenuto nella bottiglia, tappo col particolare del sorriso, fumetto a puntate in cui la protagonista risolve piccole problematiche quotidiane con una dose di D/Q. Packaging: scatola cartacea le cui facce presentano motivi e colori differenti, sul verso finestra fustellata D/Q è il gioco, la finzione, l’affascinazione e l’inganno di altre Dosi Quotidiane. Una confezione dall’aspetto accattivante, una donna che ride affacciata alla “sua” finestra. All’apertura della confezione ancora un sorriso sul tappo di una bottiglia che, apparentemente vuota, col suo “rinfresca il tuo umore” stuzzica la mia sete di curiosità. Ma c’è qualcosa dentro la confezione, un foglio, un fumetto, una figura tanto stupida quanto stupita che, come me, sta scoprendo questo “oggetto”. Lei ha stappato la sua bottiglia e ora legge il biglietto contenuto in essa e ride come la ragazza alla finestra. Lo faccio anch’io!
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Cinzia Muscolino
D/Q Dose Quotidiana, 2005 |
GABRIELE NEGRO - Maschera
Una busta, di quelle del pane, diventa una maschera da indossare, stampandoci il volto desiderato ed asportando accuratamente gli occhi: Le Corbusier o Dalì, all’occorrenza Marilyn, ma anche il volto di Modigliani o ...
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Gabriele Negro, Maschera, 2005 |
ELENA NEMKOVA - Poggiamano Classic / Silver - Poggiaspalle Classic /Silver
PoggiaMano è un oggetto ironico e confortevole, che può essere usato con grande flessibilità. Questo è un oggetto che permette un breve riposo, una pausa, un sollievo dallo stress quotidiano senza ricorrere ai posti di riposo tradizionali (divano, sedia a sdraio, sedia a dondolo), che sono difficilmente disponibili negli uffici o luoghi di lavoro. Le scritte L’arte del riposo e Art of resting, ricamate sulla superficie morbida ed accogliente ricordano le necessità di fare una sosta e pensare appunto alle proprie “capacità creative di riposare”. PoggiaMano e PoggiaSpalle sono pensate in due versioni: Classic – un oggetto con i valori tradizionali, colori in tinta e tessuto pregiato e Silver – versione più contemporanea, con design accattivante e “cosmico”. Materiali: legno/ truciolato, gommapiuma, tessuto /seta a rilievo (per la versione “Classic”), tessuto sintetico elastico (per la versione “Silver”), piedini antiscivolo (h.1mm) di poliuretano Scritte: Le scritte L’arte del riposo e Art of resting devono essere ricamate sul tessuto o stampate a serigrafia.
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Elena Nemkova
Poggiamano, 2005 |
FRANCESCA PATRIZI - The Shark Bag
Il racconto di un amico che ha visto uno squalo da un pontile, il neoprene trovato in un negozio di materie plastiche, un po’ di fantasia e nasce la shark bag, una borsa divertente che mette in risalto gli elementi dell’animale: una dentatura chiusura lampo cromata per aprire e chiudere lo stomaco dello squalo dove riporre gli effetti personali, gli occhi-occhielli per i moschettoni della tracolla e un materiale come il neoprene spaccato per ricordarne la pelle.
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Francesca Patrizi, The Shark Bag
Borsa a tracolla, 2005 |
EDOARDO PERRI - Neo
“Conoscere il mondo come le proprie tasche” è sentirsi padroni del mondo ed allo stesso tempo avere un’intima relazione con esso. NEO è un prodotto “ottimista” che ripropone l’idea di tasca nell’ottica di un mondo più aperto e positivo. NEO è una tasca trasparente, amovibile e sorprendentemente funzionale per contenere e mostrare gli effetti personali e gli umori di tutti i giorni. Materiale: plastica, gomma
Salepepe
Il mondo è pieno di coppie indissolubili ed eterne. Sale e pepe; solo una tra le tante. SALEPEPE è un porta-spezie in ceramica. L’unione formale di due archetipi contenitori è sintomatica del binomio degli elementi contenuti. SALEPEPE è impilabile e nasce da una forma semplice ed ergonomica. Materiale: terracotta, sughero
Fruttiera
Creolo è un progetto ibrido tra arte e design, cultura locale e mentalità globale. Il design è qui inteso come strumento di innovazione culturale mentre il prodotto è indice di evoluzione personale e sociale. FRUTTIERA è parte di una nuova collezione di oggetti “creoli” sviluppati in India (Edoardo Perri, Angela Rui) in collaborazione con Saathi-tribal crafts. Dall’evoluzione formale dell’idea di un frutto in natura, FRUTTIERA diventa una serie di portafrutta da tavola. Materiale: terracotta
MARIA PICCININI bobina™ - Elettrodolls
La vita di bobina™ era popolata da fantasmi elettrici e dispettosi che non la lasciavano in pace ...
... finchè un giorno, non riuscendo a liberarsi di loro, bobina™ decise di farseli amici.
Nascono così le ELETTRODOLLS, piccoli fantasmi da tenere con sé per esorcizzare la paura.
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Maria Piccinini bobina™, Elettrodolls
Bamboline, 2005 |
TANIA REBAGLIATI - Cinque in un baccello
Bomboniera realizzata con un pezzo di tubo di gomma per alimenti sulla quale ho praticato un taglio dal quale vengono inseriti i confetti. Mi sono ispirata ad una fiaba di Andersen che ha per titolo “Cinque in un baccello”; è la storia di cinque pisellini che crescono in questo baccello sino a farlo esplodere perché diventati troppo grandi e, una volta usciti, ognuno di loro prenderà la propria strada, faranno diverse esperienze di vita, alcune positive, altre meno. Il baccello secondo me può anche essere visto come il ventre di una mamma che dà nutrimento e calore al bimbo.
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Tania Rebagliati, Cinque in un baccello
Bomboniera, 2005 |
ALVISE RENZINI - Condominio
Il souvenir conosce ormai da tempo una nuova primavera. Gondolette luccicanti, torri di Pisa in simil-porcellana, accendini a forma di basilica di San Pietro, sono da tempo il bottino più ambito nelle gite fuori porta di dandy e raffinati professionisti. Tuttavia nelle nostre belle città italiane, accanto alle imponenti vestigia del nostro glorioso passato, sono fiorite tante nuove costruzioni di cemento ancora in attesa della giusta riabilitazione estetica. Il "condominio" post-bellico, é il modulo abitativo più diffuso e disprezzato: vivere in uno dei così detti "scatoloni" é generalmente considerato una scelta coatta dettata dall'indigenza. La loro riproduzione in scala come souvenir, é un modo per riscattarli da un ingiusto anonimato.
Descrizione del progetto
Riproduzioni in scala di veri condomini italiani, con in allegato i dati topografici: via, numero civico, città.
Tecnica
Stampa su carta (gr./mq. 125). Da ritagliare, piegare e incollare.
Oppure
Stampa su parallelepipedi di legno. Adatto anche come gioco per i più piccini.
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Alvise Renzini,
Condominio, 2005 |
NORDINE SAJOT - Ex voto
Il mio progetto consiste nella realizzazione di una serie/multiplo di cartoline “votive”, i disegni/ritagli provengono dalla mia serie EX VOTO, sculture di ottone di dimensioni variabili. E’ uno studio sull’espressione e sulle posizioni degli arti superiori e inferiori dedicati alla presa e all’appoggio in situazione di pasto. Le forme isolano e/o uniscono il corpo, il gesto, l’oggetto, il cibo, creando delle forme che ne sono la rappresentazione.
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Nordine Sajot, Ex Voto
Cartoline, 2005 |
LAURA SANTAMARIA - MIESEZ - Amanita ring
Uno stato d’animo può densificarsi in una forma improvvisa, creata con l’impulso dell’imprevisto, Amanita Ring è un anello ispirato ad un fungo, l’Amanita muscaria, I materiali si accostano e stabiliscono associazioni nuove che lo rendono soffice con il pregio di cachemere in diversi colori, e brillante dell‘argento di sette sfere cucite con fili di cotone (liberi come tentacoli) e disposte con la casualità quasi zen di un disegno irrepetibile, per un anello unico ogni volta.
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Laura Santamaria – Miesez
Amanita Ring, Anello, 2005 |
SONIA SION - Cocooc
L’astuccio portamatite Cocooc è un bozzolo costituito da una guaina di plastica morbida che si chiude come due labbra serrate, come una conchiglia. Le matite e le penne sono contenute dalla semplice pressione delle pareti dell’astuccio arrotolate verso l’interno.
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Sonia Sion, Cocooc
Astuccio portamatite, 2005 |
SILVIA VENDRAMEL - Cactus
..come quei cactus messicani che avvolti da una lanetta ingannatrice somigliano a dei “puff”, questa forma gioca un po’ lo stesso scherzo, volendo…ci si impiglia, volendo farne uso …ci si imbarazza e il senso un po’ idiota del non senso, mi restituisce la soddisfazione dell’inutilità.
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Silvia Vendramel, Cactus 002
2005, ceramica |
D.A.B. design per artshop e bookshop
Mostra 18 marzo – 30 aprile 2006
Spazio Bookshop, Palazzo Santa Margherita, Corso Canalgrande 103, MODENA
Mario Lugli Assessore alla Cultura e Vice Sindaco del Comune di Modena
Angela Vettese Direttrice della Galleria Civica di Modena
Ornella Corradini Responsabile Ufficio Giovani d'Arte
Aldo Cibic,Claudia Collina, Anna Mattirolo, Angela Vettese Commissione di selezione
Fausto Ferri Allestimenti
Ufficio GIOVANI D’ARTE
Settore Cultura, Comune di Modena via Galaverna 8 - 41100 MODENA
tel. 059.2032604 giovanidarte@comune.modena.it www.comune.modena.it/gioarte
GAI - Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani
Presidenza e Segreteria - Città di Torino - via San Francesco da Paola 3 - 10123 TORINO
tel.011.4430020 gai@comune.torino.it www.giovaniartisti.it
GAI - Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani
Presidente Fiorenzo Alfieri Assessore alle Risorse e allo Sviluppo della Cultura della Città di Torino
Vice Presidenti
Mario Lugli Vice-Sindaco, Assessore alle Politiche Culturali del Comune di Modena)
Giuseppe Maimone Assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili del Comune di Catania
Segretario Luigi Ratclif
Consiglio di Presidenza
Luca Borzani (Assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili del Comune di Genova) / responsabile tecnico Gianna Caviglia
Aldo Brandirali (Assessore allo Sport e Giovani del Comune di Milano) /responsabile tecnico Claudio Grillone
Mario Lugli (Assessore alla Cultura del Comune di Modena) / responsabile tecnico Ornella Corradini
Claudio Piron (Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Padova) / responsabile tecnico Fiorita Luciano
Michele Desantis (Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Campobasso) / responsabile tecnico Gianna Spirito
Giuseppe Maimone (Assessore alla cultura e alle Politiche Giovanili del Comune di Catania) / responsabile tecnico Maria Giovanna Chiavaro
Assemblea Generale
Comuni di Ancona, Aosta, Asti, Bari, Biella, Bologna, Campobasso, Cagliari, Caserta, Catania, Cremona , Ferrara, Firenze, Forlì, Genova, La Spezia, Messina, Milano, Modena, Novara, Padova, Parma, Pavia, Perugia, Pisa, Prato, Ragusa, Ravenna, Rimini, Roma, Siracusa, Torino, Trapani, Trento, Udine, Venezia, Vercelli, Vicenza, le Province di Crotone, Potenza Teramo e Siracusa
e la Regione Piemonte.