DIGITALIA Giovani Artisti Italiani del plotter painting
CYBERINTERAZIONI
18 dicembre 2000 - 13 gennaio 2001
Palazzo Florio, UDINE

La manifestazione, promossa dal Comune di Udine, dall'Agenzia Giovani, in collaborazione con l'Università degli Studi di Udine e le città di Ancona, Ferrara, Modena, Messina, Roma, Campobasso, Padova, Pisa, Torino e Regione Piemonte, curata da Piermario Ciani, si pone l'obiettivo di mettere a confronto la creatività giovanile con le nuove tecnologie di comunicazione e di indagare la stretta relazione tra ricerca artistica e prassi quotidiana, fra arte tout court e altre sacche di creatività, come quella del web design o del fumetto, ascrivibili a una comunicazione mirata e a una narrazione frontale. Aspetti questi, del resto messi in luce dall'arte di questi ultimi anni mediante la riabilitazione della figurazione, come appare dai lavori esposti in mostra, dove assistiamo al dominio della corporeità e delle problematiche identitarie.
Cyberinterazioni comprende diverse sezioni: "Digitalia", "Sarò breve", "Net.Art", "Tecnopitture" e "Meating days". 
L'esposizione Digitalia ospita le opere di giovani artisti, selezionati dalle diverse città del GAI aderenti all'iniziativa; Oltre alla modenese Claudia Ascari, partecipano, con i loro lavori,  Monica Faccio, Stefano Marotta & Roberto Russo, Pietro Dente, Carmine del Soccio, Cristina del Veneziano, Carlo Gloria, Alessandro Gozzuti, Tiziana Menabò, Carmine Onorati, Giancarlo Privitera, William Vecchietti e con e installazioni  Paolo Bertocchi, Chiara, Konoba, Mauro Pistocco, Massimo Toniutti e Carlo Vidoni.

 

Lo zoo di Venere
Claudia Ascari, "Lo zoo di Venere" 
da "Oggetti di affezione",
52 carte da gioco - stampe digitali plastificate, 2000

Claudia Ascari, venticinquenne, di Rovereto s.S. (MO), che ha già all'attivo diverse esposizioni tra cui Arti Visive 3 a Genova,  presenta un lavoro dal titolo "Oggetti d'affezione", che come afferma Sabrina Zannier in catalogo, si compone di "immagini  scannerizzate, ma avulse da sostanziose manipolazioni dalle quali nascono 52 carte che compongono un curioso gioco concettuale in cui la summa di figure e testo restituisce una complessa e intrigante problematica identitaria costruita a partire da un intento poetico che riflette sulla relazione fra cosa e sua nominazione, fra corpo e anima, in cui il concetto di prolungamento corporale già ravvisabile nel rapporto corpo-abito, ingloba anche l'idea del cyber quale manufatto elettronico."

 

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