PUNTO ARTE
COMUNE DI MODENA
Arte Contemporanea
Giovani D’Arte

JAIX di MARIO OLEARI alla PUNTO ARTE


Jaix


Sabato 22 aprile, alle ore 17,30, inaugura presso la Galleria Punto Arte, in via Caselline 15, a Modena, JAIX di Mario Oleari. La mostra, promossa da Punto Arte e dall’Ufficio Giovani D’Arte del Comune di Modena, prosegue una collaborazione, avviata da tempo, tra la galleria privata e l’ufficio dell’Assessorato alla Cultura specializzato nella promozione dell’arte e della creatività giovanile, con l’obiettivo di mostrare al pubblico le ricerche condotte da giovanissimi artisti del nostro territorio.


Jaix

Patrizia Silingardi che ne cura il testo critico, sottotitola l’esposizione: La storia del cane Jaix (“la cosa più bella di Modena è il Mcdonald”) e così descrive il lavoro presentato da Oleari: Parafrasando l’aforisma di Warhol riferito a Firenze e che tradotto viene ad asserire l’estetica secondo la quale la “bellezza” è un concetto dilatato che riguarda la straniante serializzazione diffusa e il dono dell’ubiquità, Mario Oleari ripercorre una tendenza ad oggi ipernormalizzata che esce dai luoghi deputati dell’arte per calarsi nel vissuto urbano della quotidianità. Secondo una sorta di trattamento omeopatico della banalità, il cane Jaix, leitmotiv, mascotte e ispirazione ossessiva, si trasforma in sintetica icona domestica moltiplicata in una successione allargata e virologica. Secondo l’elaborazione grafica diviene logo, afasico linguaggio, anonima reclame che attraverso il supporto dello sticker viene ad essere in qualsiasi luogo, appiccicata sui cartelli stradali di Parigi così come alla fermata d’autobus di via Berengario. Scomparendo tra le pubblicità e gli scarabocchi dei finti writers, Jaix è ovunque un occhio attento sia in grado di scorgerla. In questi modi e in linea con l’autentica cultura underground nata sotto la stella della Factory per scandalizzare il puritanesimo americano, soprattutto con gli interventi urbani di Haring, Basquiat, Futura2 e Miss Pink, Mario Oleari registra in documenti fotografici gli interventi “parassitari”, notturni e quasi anonimi con i quali “spalma” la sua identità personale sul tessuto urbano.

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Altra cosa è l’intervento grafico declinato in pittura, dove ancora una volta, il registered trade-mark sopradetto, si presta assieme all’altra icona Topolino, in improbabili ricostruzioni alla Frankenstein di esseri ibridi con i capelli spiritati, le sembianze allucinate e stravolte del mito Andy Warhol, fantasma e ispiratore neanche troppo latente dell’odierna cultura di strada di cui l’artista si rende partecipe .
Mario Oleari, modenese ventiquattrenne, è diplomato in Grafica pubblicitaria e Fotografia presso l’Istituto A. Venturi di Modena. La mostra resterà aperta fino al 6 maggio 2006

JAIX di Mario Oleari
Galleria PUNTO ARTE, via Caselline 15, Modena
22 aprile – 6 maggio 2006
inaugurazione: sabato 22 aprile, ore 17,30
testo critico di Patrizia Silingardi
orari: 16,30 –19,00, escluso i festivi.

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