URBANA - La Città in trasformazione, è il titolo della rassegna, a cura di Olga Gambari e Fabrizio Lava, che la Città di Biella promuove con l’obiettivo di fornire una serie di elementi di informazione e/o di critica per avvicinarci alle tematiche della città che si trasforma, attraverso generi artistici diversi: fotografia, pittura, installazioni, scultura, performance e video.
URBANA si compone di due sezioni: Visioni Prospettiche (comprendente mostre di fotografia) e Derive Metropolitane (con interventi ed esposizioni di arte contemporanea) che saranno ospitate in diverse sedi.
Nella sezione DERIVE METROPOLITANE un gruppo di artisti presenta la sua visione sulla città, città vissuta personalmente, città quotidiana di tutti i giorni o delle origini, ma insieme anche la città nuova, quella in cui si entra, si passa e osserva. Una città che può essere una riva a cui affacciarsi per osservare, ma anche una tana per nascondersi e vivere il proprio sottosuolo metropolitano.
Un gruppo di artisti fa base a Biella per partire da qui e andare oltre, portando nelle loro opere la città ospite e insieme tutte le loro, reali o immaginarie. Mappature come riletture soggettive, sganciate da catalogazioni ufficiali e condivise, ma caratterizzate da un’impronta sensoriale ed emozionale. Odori, ricordi, sapori, rumori, luce: ognuno contiene in sé la propria idea di metropoli, unica e diversa.
Da varie città italiane sono stati selezionati, dai curatori, progetti di giovani artisti iscritti agli archivi dell’Associazione GAI. Quindici autori provenienti da Biella, Torino, Catania, Messina, Modena, Bologna, Genova, propongono lavori appartenenti ai diversi linguaggi dell’arte contemporanea e contribuiscono ad arricchire la rassegna biellese. Questi sono: Alberto Martini, Antonio La Grotta, Eleonora Chiesa, Elmuz, Fabrizio Contarini, Filippo Leonardi, Francesca Gagliardi, Gianluca Bronzoni, Ludovica Carbotta, Michela Pomaro, Roberta Baldaro, Saverio Todaro, Sweety, e i modenesi Elena Ascari e Franco Huller.
ELENA ASCARI, presenta la sua opera, un dittico pittorico che esplora il microcosmo degli ipermercati, fuori dal tempo e dallo spazio, contenitori di umanità globale, presso la Galleria Zaion, ex Lanificio Pria in strada Salita di Riva, 3.
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Elena Ascari, Senza titolo, 2004
olio su tavola, cm.110x170 |
Nata a Modena nel 1981, vive a Montale Rangone (MO); diplomata presso l'Istituto d'Arte “A.Venturi” di Modena, frequenta l'ultimo anno dell'Accademia di Belle Arti a Bologna. Ha partecipato a mostre collettive, tra cui: 2003 - "Art for art", Galleria del Circolo Artistico, Lions Club, Bologna; - "Vigna degli Artisti", Vinci (SI); - Casa Bastelli, S. Lazzaro di Savena (BO); 2004 - "Dialoghi tra i muri", Festa nazionale de l'Unità, Modena.
FRANCO HULLER espone un’installazione realizzata in collaborazione con l’artista croato Dalibor Talajic, un wall paper di scatti fotografici urbani, con interventi pittorici sovrapposti, per un’indagine oggettiva che diventa personalissima, presso il Palazzo Cisterna, in piazza Cisterna.
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Franco Huller e Dalibor Talajic, “Sinfonia di una città”
2005, installazione
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Nasce a Sassuolo (MO) nel 1975; si diploma in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Dopo una serie di esposizioni personali e collettive nel territorio regionale, Torino e Bologna andata e ritorno, L’Apocalisse, Input/Output, per citarne alcune, e a Venezia: L’Angelo e la Pazienza , Sono l’uomo che sputava le stelle, la sua ricerca comincia ad intrecciarsi con una serie di percorsi come l’illustrazione (le riviste Autodafè e Cenere ), le arti visive e sceniche e, in particolar modo, il lavoro nei laboratori creativi con disabili mentali.
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