IL FURORE DEI NOVANTA
34 Junge Italienische Kunstler
5 ottobre - 12 novembre 2000
Kunsthaus Tacheles, BERLINO

Bonetti, Angeletti,  Bondioli, Corradini, Lorenzi e Bastai sl Tacheles.
Manuela Bonetti, Michela Angeletti, Annalisa Bondioli,
Ornella Corradini, Michela Lorenzi e Sabrina Bastai al Tacheles.

Giovedì 5 ottobre 2000, alle ore 19, si inaugura presso la Kunsthaus Tacheles l'esposizione d'arte contemporanea "Il Furore dei Novanta, 34 iunge italieniche kunstler", curata da Dario Quinones e Bernhard Draz.
Giovani d'Arte del Comune di Modena, i Comuni di Torino, Genova, Catania e Dedalo Arte di Urbino, hanno partecipato attivamente alla realizzazione della mostra.
L'esposizione presenta le opere di 34 giovani artisti provenienti da tutta Italia, opere di forte impatto, ora d'impronta concettuale  ora di genere underground, oppure improntate alla critica sociale.
Il Tacheles di Berlino si è posto come obiettivo una verifica, una presa d'atto degli sviluppi della giovane arte italiana in relazione a quelli della produzione artistica tedesca, berlinese in particolare: vengono poste in evidenza le premesse sociopolitiche e socioculturali sviluppate in forme artistico-visive.

 

Michela Lorenzi all'interno del Tacheles.
Michela Lorenzi all'interno del Tacheles.

Tra gli artisti partecipanti cinque sono di Modena e sono: Manuela Bonetti, la cui ricerca artistica ed estetica è rivolta alla creazione di immagini e di luoghi - soprattutto orientali - in cui l'uomo aspira ad una felicità evocata; Anna Lisa Bondioli che fa della sua macchina fotografica uno strumento privilegiato per intraprendere un personale viaggio intimo che la conduce alla scoperta di se stessa e dei luoghi della sua infanzia, Michela Lorenzi, sperimentatrice dallo stile aggressivo di tecniche, materiali e linguaggi espressivi diversi, per la quale l'arte è una costante riflessione sulla contemporaneità e, allo stesso tempo, su se stessa; Michela Angeletti che utilizza supporti in alluminio, materiale apparentemente freddo e inespressivo, in realtà base ideale sulla quale intervenire con diversi materiali e una tecnica pittorica astratta; Sabrina Bastai, le cui composizioni prendono forma dal colore bianco, utilizzato per esprimere le proprie emozioni.

Yugen
Manuela Bonetti
"Yugen", 1999
Inchiostro su carta giapponese; cera.

 

data sex
Michela Lorenzi
"Data sex", 1999-2000
stampa digitale, copale su legno, 60x90 cm.

 

cristallizzazione
Sabrina Bastai
"Cristallizzazione", 2000
particolare dell'installazione 16 fogli di pp resinati, 100x130 cm.

 

MT. .....S.L.M
Michela Angeletti
"MT. ........ S.L.M.", 2000
olio, tecnica mista su alluminio, 100x45 cm.

 

cio' che rimane sempre e soltanto
Anna Lisa Bondioli
"Cio' che rimane sempre e soltanto", 1999
stampe fotografiche su lamiera zincata, 39x118 cm

Valid HTML 4.01!