GEMINE MUSE 2002
Gemine Muse - logo

Sabato 30 novembre, alle ore 17,00, inaugura a Modena, presso il Palazzo dei Musei, in viale Vittorio Veneto 5, GEMINE MUSE 2002, evento nazionale per la promozione della giovane arte contemporanea, promosso dall'Ufficio Giovani d'Arte del Comune di Modena, dal Palazzo dei Musei, dalI'Associazione GAI per il Circuito Giovani Artisti Italiani e il CIDAC (Associazione Città Italiane d'Arte e Cultura), con la collaborazione del DARC, Direzione Generale per l'Architettura e l'Arte Contemporanee del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. La manifestazione che inaugura e si svolge contemporaneamente in 24 comuni italiani, coinvolge 28 musei e propone le opere di 48 giovani artisti.

Il progetto prevede che ogni giovane artista "dialoghi" con un'opera antica - dipinto, reperto, oggetto, collezione - custodita all'interno dei musei cittadini, trovando ispirazione per progettare un'opera contemporanea: dipinto, fotografia, videoinstallazione, installazione ecc. L'intervento dell'artista contemporaneo non sarà in contrapposizione con l'opera antica né con la logica del percorso museale, ma tenderà ad esaltare le diverse personalità artistiche, i diversi codici espressivi e le diverse tecniche o "tecnologie" utilizzate per rappresentare, divulgare, esprimere, creare un "oggetto" artistico. Quindi il confronto avviene a più livelli: tra artisti di epoche diverse, tra diversi "linguaggi" espressivi, tra materiali utilizzati, oggi sempre più vari e tecnologici, e tra diverse tipologie di pubblico. Scopo dell'iniziativa è anche quello di avvicinare il pubblico solitamente interessato all'arte contemporanea all'arte antica e viceversa.

A Modena gli artisti selezionati si ispireranno a collezioni collocate all'interno dei Musei Civici; in particolare lavoreranno confrontandosi su alcune delle collezioni più importanti del Museo Civico d'Arte, del Museo Civico Archeologico Etnologico e del recente Lapidario Romano dei Musei Civici allestito al piano terra. L'Ufficio Giovani d'Arte del Comune di Modena e la curatrice Simona Giovani, propongono tre artisti che si contraddistinguono per i loro significativi percorsi artistici ed un curriculum ricco di esperienze espositive sia in Italia che all'estero.

DAVIDE BERTOCCHI, trentatreenne, è ormai un artista affermato non solo in Italia, oggi risiede in Francia e lavora con diverse gallerie europee, nel 2000 è stato selezionato da una giuria italiana per l'International Studio Program P.S.1 di New York. Bertocchi propone per l'occasione, all'interno del Lapidario Romano dei Musei Civici l'opera "Remix". In un ambiente in cui l'immagine del passato è scolpita nella pietra e le informazioni sul glorioso Impero Romano si estendono al culto dei morti, l'artista scolpisce nel marmo l'epigrafe di miti occidentali decretandone la fine ideologica e contemporaneamente permettendo loro di vivere nella storia.

Bertocchi - Remix
Davide Bertocchi Remix, 2002 Marmo

MICHELA LORENZI, ventisette anni, si è diplomata all'Accademia di Belle Arti a Bologna, dal 1998 al 2000 ha vissuto a Berlino, città artisticamente vivace che le ha permesso di fare esperienze fondamentali per il suo lavoro di artista. Michela Lorenzi, all'interno della Sala delle Armi ottocentesche del Museo Civico d'Arte, propone "L'ultima ferita", opera che esibisce armi di carta con le quali giocare, stupire, affermare sentimenti ed emozioni.

Lorenzi - Ultima Ferita
Michela Lorenzi L'Ultima ferita, 2002 Rete metallica e chiodi

CRISTINA MIRANDOLA, ventotto anni, vive e lavora tra Modena e Biella dove collabora con la Fondazione Pistoletto, ha partecipato a numerose mostre europee e nel 2001 è stata selezionata per partecipare alla X Biennale dei Giovani Artisti dell'Europa e del Mediterraneo di Sarajevo. Cristina Mirandola occupa, sempre del Museo Civico d'Arte, la Sala dei Tessuti o Sala Gandini, con l'opera "Frazione di tempo n° 1" con cui elabora il concetto di tempo, quel tempo ritrovato nell'attesa delle lavanderie automatiche. L'artista ripropone una dimensione temporale ormai perduta, pone timbri su improbabili abiti, ricostruisce il tempo perso nella frenesia della contemporaneità.

Mirandola - Frazione di tempo
Cristina Mirandola Frazione di tempo N1, 2002 Fotografia

In occasione delle inaugurazioni di Gemine Muse verrà pubblicata una mappa/depliant con l'insieme delle informazioni del programma nazionale e schede critiche, in distribuzione, che conterranno foto e note sia sulle opere o collezioni antiche che su quelle contemporanee. Le schede, con le foto degli allestimenti, verranno poi raccolte e pubblicate in un catalogo, prodotto dall'Associazione GAI, diffuso successivamente, a livello nazionale.

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