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| COMUNE DI MODENA GIOVANI D’ARTE UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA DIPARTIMENTO DEL MUSEO DI PALEOBIOLOGIA E DELL’ORTO BOTANICO COMUNE DI MODENA GAI - ASSOCIAZIONE PER IL CIRCUITO GIOVANI ARTISTI ITALIANI in collaborazione con CIDAC - CITTÀ D’ARTE E CULTURA DARC - DIREZIONE GENERALE PER L’ARCHITETTURA E L’ARTE CONTEMPORANEE MINISTERO DEI BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI |
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| GEMINE MUSE 2007 A MODENA IV edizione |
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| V edizione, 21 aprile 2007 / 10 giugno 2007 Orto Botanico, viale Caduti in Guerra 127, MODENA |
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Si inaugura il 21 aprile alle ore 18,00 presso l’Orto Botanico dell’Università di Modena, in viale Caduti in Guerra 127, la quinta edizione di Gemine Muse, il progetto di arte contemporanea che si svolge in 24 città italiane coinvolgendo 140 artisti emergenti proposti da 42 giovani critici.
Gemine Muse è la rassegna promossa dalle Associazioni GAI - Circuito Giovani Artisti Italiani, CIDAC - Città Italiane d’Arte e Cultura e dalla DARC - Direzione Generale per l’Architettura e l’Arte Contemporanee del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e rappresenta una sorta di ponte virtuale tra passato, presente e futuro dell’arte. Gli artisti entrano nei musei o in importanti architetture della città e propongono produzioni contemporanee a questi ispirate. Nel 2007 si è deciso di circoscrivere l’iniziativa alle sole città italiane per sperimentare una formula rinnovata che propone una serie di percorsi contemporanei tracciati, tra storia e arte, dai giovani protagonisti della manifestazione e che vede per questa edizione la collaborazione dello scrittore Maurizio Maggiani. A Modena, in occasione di questo quinto appuntamento, l’Ufficio Giovani d’Arte presenta il progetto curatoriale di Patrizia Silingardi intitolato Aprés Adalgisa Lugli. L’edizione di quest’anno prevede tre installazioni ad opera di Giovanni De Pol, Gilda Scaglioni e Laura Serri che andranno a svolgersi tra le stupefazioni botaniche e le svenevoli suggestioni settecentesche dell’Orto Botanico dell’Università di Modena. A ribadire l’affascinante rapporto tra le stupefazioni della natura e l’artificio del manufatto artistico e con l’intento di ripercorrere le sempre attuali istanze legate al concetto di meraviglia, ogni opera si pone in riferimento e come sentito omaggio agli studi di Adalgisa Lugli, indimenticata e magistrale interprete di questa estetica.
Tra quinte d’alberi centenari GIOVANNI DE POL innesta, per contrasto, un altare, un Polittico dove nei modi di Bosch e Lautrémont si scatena un cruento immaginario di membra e metastasi spettrali. Vera e propria riflessione sul gigantismo, la modalità creativa adottata riguarda la cultura neo-bohemien dei muri rubati nottetempo dagli writers e per questo si svolge en plein air. Ogni tavola è il pretesto per la rivelazione del kitsch di un mondo altro che viene a contrapporsi al reale della Natura. Giovanni De Pol è nato a Modena nel 1984, dove vive e lavora.
Nella luce straniante delle serre settecentesche, GILDA SCAGLIONI propone una bizzarra combriccola di pidocchi-parassiti ingigantiti e divenuti immondi protagonisti di una fantomatica messinscena. Con l’alchimia che racchiude in sé idiosincrasie ed ossessioni infantili, realizza una serie di monstra, portenta, prodigia che preludono all’occultismo delirante delle pozioni stregonesche. Ogni “composizione” svela il suo enigma attraverso una classificazione “aldrovandiana”, un’improbabile e ludica enciclopedia intitolata Punkponi bilderlexicon che ricalca l’ingenuo sadismo degli antichi erbari. Gilda Scaglioni è nata a Modena nel 1977, vive e lavora a Modena e Torino.
Artefice di un visionario bestiario-mobilio, LAURA SERRI presenta Chi semina raccoglie, ovvero la metamorfosi di un portalavoro da sartina che magicamente mostra le sembianze di un cerbiatto, declinando l’uso dei cassetti in semenzai dedicati allo spicciolo collezionismo di viole che lì si fanno una culla e un piedistallo. Portagioie per fiori, contenitori-ambiente in miniatura: in essi la volubile Musa Natura tenta una razionale propagazione virulenta, una rivalsa affettiva che allude alla ciclica complessità del Tutto incontenibile circostante. Laura Serri, è nata a Sassuolo (MO) nel 1977, dove vive e lavora.
Venerdì 18 maggio, nell’ambito del Progetto Gemine Muse a Modena sono previste, presso l’Orto Botanico, due lezioni magistrali,:
Oltre a materiale di documentazione presente presso la sede della mostra, saranno realizzati un catalogo bilingue e una mappa che forniranno la documentazione necessaria a scoprire i tanti luoghi e musei che ospitano la manifestazione; inoltre sul Sito di Giovani D’Arte www.comune.modena.it/gioarte sono riportate le schede sulle opere in mostra a Modena e sul Sito del GAI www.giovaniartisti.it si possono consultareapprofondimenti, news, schede, database e molte altre curiosità.
GEMINE MUSE 2007 a MODENA – Aprés Adalgisa Lugli |
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