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Sabato 4 ottobre, si inaugura SP569, terzo appuntamento di Strade BluArte, iniziativa promossa dall’Assessorato Cultura e Pari Opportunità della Provincia di Bologna e ideata e curata da Chiara Pilati. Ogni anno il progetto prevede di percorrere una diversa direttrice stradale che, partendo da Bologna si sviluppa solcando il territorio della provincia. Dopo avere percorso la via Emilia nel 2006, SS9, nel 2007 la via della Futa, SP65, quest'anno gli artisti invitati ambientano le loro installazioni e performance lungo la via Bazzanese, SP569.
Scopo ultimo del progetto è quello di disegnare una geografia del luogo che diventi anche mappa dell'espressione di un mondo, quello dell’arte giovane, nel quale è spesso difficile orientarsi, soprattutto per i non addetti ai lavori. Dopo il tema dello spostamento del reale, e della sua decontestualizzazione con effetto spaesante, indagato nel 2006, quello del rapporto tra materia e forma del 2007, oggi è la volta di un altro linguaggio del contemporaneo: la scrittura.
Partecipano a questa edizione gli artisti bolognesi Paolo Bertocchi e Vanessa Chimera, Emilio Fantin, Bigi +Grassivaro+Fazio, Margherita Moscardini e la modenese Elena Ascari, scelta tra diversi artisti proposti dal Coordnamento GA/ER - Giovani artisti Emilia Romagna. I giovani artisti, selezionati dalla curatrice, hanno progettato e realizzato installazioni nei seguenti spazi lungo la via Bazzanese: Bologna: MAMbo; Casalecchio di Reno: Teatro comunale; Crespellano: Villa Banzi Beccadelli Grimaldi; Monte San Pietro: Chiesa di San Lorenzo in Collina; Bazzano: Rocca dei Bentivoglio.
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Elena Ascari, Campi di attrazione, Installazione
(foto di Selene Lazzerini) |
ELENA ASCARI presenta, all'interno del giardino di Villa Banzi Beccadelli Grimaldia a Crespellano, Campi di attrazione, un'installazione composta da tre ruote/anelli di 100, 115 e 130 cm di diametro, costituite da un'anima di alluminio e specchi disposti in tutte le superfici. L'artista ha voluto giocare sulla perdita di valore formale della scrittura nel mondo contemporaneo e la sua trasformazione in immagine. Tutto si guarda, niente più si legge: ecco allora che tre grandi ruote specchianti riflettono tutto ciò che le circonda 'raccontando' i mutamenti del mondo.
Non più solo la parola, ma l'immagine è diventata scrittura del mondo. Le rappresentazioni di una realtà continuamente citata e decontestualizzata hanno preso il sopravvento nel sistema della conoscenza, moltiplicandosi all'infinito sui monitor degli attuali sistemi informatici, i quali, come una pelle traslucida, avvolgono il mondo dilatandolo nella ripetizione di sé, fino a renderlo inafferrabile. Il monitor, finestra sul mondo, “specchio della realtà”, diventa qui il modulo che nella ripetizione dà vita a questa installazione.
Le ruote, attraverso la loro superficie fatta di specchi, moltiplicano lo spazio in una caleidoscopica frammentazione della visione, che affascina e seduce. Il movimento circolare evocato dalle ruote, seppur ferme, rimanda allo sfogliare delle pagine, atto che scandisce lo scorrere della storia e del pensiero dell'uomo, che, con l'utilizzo delle tecnologie informatiche, lentamente si disgrega, si frantuma in tante parti tenute insieme grazie alla rete, rappresentata dalla relazione che si viene a stabilire tra le ruote/anelli.
Elena Ascari, nata a Modena nel 1981, vive e lavora tra Milano e Modena. Consegue la Laurea in Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, frequentando, con il Programma Socrates-Erasmus, l'Ecole des Beaux Arts et Architecture di Marsiglia. Tra le mostre personali realizzate ricordiamo: 2008 - Ouverture-Atto Secondo, SanSalvatore Art Project, Modena; Soul-Searching - Area Progetto, Galleria Civica, Modena.
Numerose le mostre collettive a cui ha partecipato, tra cui: 2007 - Galleria Zaion, Lanificio Pria, Biella; Salerno InVita, Complesso monumentale di Santa Sofia, Salerno; 2005 - Urbana-La città in trasformazione, Galleria Zaion, Biella; Gemine Muse, Galleria Estense, Modena.