GEMINE MUSE 2009 a MODENA

VI edizione, 18 aprile - 28 giugno 2009
Musei Anatomici, MODENA

GEMINE MUSE 2009 a MODENA

Si inaugura sabato 18 aprile alle ore 18.00 presso i Musei Anatomici di Modena, in viale Berengario 16, la nuova edizione di Gemine Muse a Modena, con il progetto di arte contemporanea Diari di anatomia, promosso dall'Ufficio Giovani d'Arte del Comune di Modena in collaborazione con il Dipartimento del Museo di Paleobiologia e Orto Botanico dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e la Galleria Civica di Modena.
Giunta alla sesta edizione, Gemine Muse 2009 rientra nel Programma ITALIA CREATIVA, a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù in collaborazione con l’ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani e il GAI - Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani. La manifestazione nazionale ha l’obiettivo, nell’anno europeo della creatività e dell’innovazione, di valorizzare il patrimonio artistico italiano e il dialogo culturale, rendendo protagonisti di diversi eventi 150 giovani artisti e 30 curatori in 22 città italiane.

In occasione di questo nuovo appuntamento nazionale, l’Ufficio Giovani d’Arte comunale presenta a Modena il progetto Diari di Anatomia, curato da Silvia Ferrari, che prevede tre installazioni realizzate appositamente dai giovani artisti modenesi Alessio Bogani, Fabio Bonetti, Angelica Porrari in un confronto insolito con le collezioni scientifiche conservate nello storico Museo di Anatomia dell'università.

Musei Anatomici di Modena, Inaugurazione di Gemine Muse 2009
Musei Anatomici di Modena, Inaugurazione di Gemine Muse 2009
Musei Anatomici di Modena, Inaugurazione di Gemine Muse 2009
Musei Anatomici di Modena, Inaugurazione di Gemine Muse 2009
Musei Anatomici di Modena, Inaugurazione di Gemine Muse 2009

Il Museo di Anatomia è il luogo dove da sempre arte e scienza si incontrano in modo enigmatico e sorprendente. Artisti e artigiani hanno spesso prestato, la sapienza del disegno, della scultura, della decorazione, della fotografia al servizio dello studio scientifico del corpo. In parallelo l'evoluzione delle tecniche artistiche della rappresentazione del corpo ha avuto sviluppi importanti anche grazie al lavoro svolto dai musei anatomici nella storia.
I tre giovani artisti modenesi sono stati invitati a riflettere oggi sul rapporto con il corpo e la sua identità, attraverso un'incursione negli studi di anatomia umana documentati dai preparati storici conservati nel museo, dando luogo a un dialogo tra antico e contemporaneo dove entrano in gioco diverse modalità espressive; tre storie individuali aspirano a infrangere con un portato di emotività quelle barriere disciplinari che solo all'apparenza dividono la ricerca scientifica da quella artistica.

Alessio Bogani, Second life, installazione video, audio, olio e acrilico su tela
Alessio Bogani, Second life, installazione video, audio, olio e acrilico su tela
Alessio Bogani, Second life, installazione video, audio, olio e acrilico su tela, 2009

Diari di Anatomia
L'installazione Second life di Alessio Bogani (Modena 1977) è dedicata alla figura dello scienziato. Da una parte la ricostruzione dello studio di un ipotetico medico, grazie al recupero di oggetti, strumenti e documenti del passato, intreccia vissuto e scienza; dall'altra la riflessione sulla falsificazione, sui limiti e sugli eccessi della ricerca culmina nella proiezione video del grande cuore pulsante, soggetto di un filmato d'epoca su falsi esperimenti scientifici condotti negli anni Trenta in Russia.

Fabio Bonetti, Della nostra stessa dissoluzione, installazione, tecnica mista
Fabio Bonetti, Della nostra stessa dissoluzione, installazione, tecnica mista
Fabio Bonetti, Della nostra stessa dissoluzione, installazione, tecnica mista, 2009

Fabio Bonetti (Modena 1981) presenta l'installazione Della nostra stessa dissoluzione, incentrata sul tema della dissoluzione del corpo come allusione all'arte e al suo rapporto con la realtà, partendo dal genere dell'autoritratto. Citando il famoso scatto di Hyppolite Bayard che nel 1840 si ritrae in forma di annegato, l'artista si spinge oltre e rappresenta sé stesso in una fotografia a dimensione quasi reale immersa in una vasca d'acqua, dove il corpo composto perde consistenza e mostra in trasparenza il proprio interno.

Angelica Porrari, Nowhere fast, proiezione video
Angelica Porrari, Nowhere fast, proiezione video
Angelica Porrari, Nowhere fast, proiezione video, 4' 20'', 2009, frames

Angelica Porrari (Modena 1985) reinterpreta il corpo umano nella sua fisicità più esasperata: luogo della pelle e della carne, materia in continuo mutamento, nonché memoria della vita e della morte. Il video presentato, dal titolo Nowhere fast, ispirato ai busti ostetrici in terracotta esposti, si concentra in particolare sul corpo femminile, soggetto caro all'artista, che viene qui restituito alla sua sacralità ancestrale. L'opera si sviluppa come un rituale drammatico della violenza e del dolore in uno spazio astratto dove la luce diventa protagonista.

Ritratti di Alessio Bogani, Fabio Bonetti e Angelica Porrari Ritratti di Alessio Bogani, Fabio Bonetti e Angelica Porrari Ritratti di Alessio Bogani, Fabio Bonetti e Angelica Porrari
Ritratti di Alessio Bogani, Fabio Bonetti e Angelica Porrari

Il Museo Anatomico di Modena viene fondato all'inizio del XIX secolo, sotto impulso del Duca Francesco IV d'Este. Le sale, inaugurate nel 1854, conservavano i preparati anatomici utilizzati per le lezioni, principale risorsa didattica per medici e studenti. Conservando intatta la maggior parte delle sue collezioni, collocate negli arredi originali, il museo consente, ancora oggi, di poter cogliere le modalità con cui in passato venivano condotti gli studi anatomici e medici. Il principale nucleo espositivo storico, organizzato sui criteri dell’anatomia descrittiva, include anche la collezione di busti ostetrici in terracotta risalenti al 1773.
Quest’anno Gemine Muse avrà un madrina d’eccezione, Angela Vettese, Direttrice della Galleria Civica di Modena che ha curato l’introduzione del catalogo nazionale Gemine Muse 2009 e che sottolinea come sia profondamente importante che ai giovani artisti venga data la possibilità di intervenire in luoghi non consacrati dalla “nuova musa”, di fronte a un pubblico “non necessariamente consenziente”, con l’obiettivo di pensare ancora all’arte contemporanea come “una punta di spillo sul corpo dell’arte antica o su qualsiasi contesto culturale e sociale dato”.

Oltre a materiale di documentazione presente presso la sede della mostra, saranno realizzati un catalogo bilingue e una mappa che forniranno la documentazione necessaria a scoprire i tanti luoghi e musei che ospitano la manifestazione e sul Sito del GAI www.giovaniartisti.it si possono consultare approfondimenti, news, schede, database e molte altre curiosità sulla manifestazione in Italia. Per l’edizione 2009 il Cidac – Associazione delle Città d’Arte e Cultura rinnova la sua partnership all’evento. Gemine Muse è inoltre sostenuta da SEAT Pagine Gialle e da UniCredit Private Banking, in qualità di Main Sponsor, e da Electa Mondadori come sponsor tecnico.


GEMINE MUSE 2009 a Modena - Diari di anatomia
A cura di Silvia Ferrari
Opere di Alessio Bogani, Fabio Bonetti, Angelica Porrari
MUSEI ANATOMICI di Modena, Viale Berengario 16, Modena

Periodo: 18 aprile – 28 giugno 2009
Inaugurazione: sabato 18 aprile ore 18.00
Orari di apertura: ven.-sab. 15.00-19.00; dom. 11.00-13.00 e 15.00-19.00
festivi: 25 aprile, 1 maggio chiuso; 2 giugno 11.00-13.00 e 15.00-19.00; Ingresso gratuito
Info: Giovani d’Arte tel. O59-2032604 giovanidarte@comune.modena.it

 

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