Un’esposizione con opere di designer italiani, europei e americani segna il debutto del festival dedicato al design autoprodotto, al Foro Boario di Modena, via Bono da Nonantola 283, dal 19 al 21 novembre 2010. In programma anche un cartellone di eventi Off nei centri storici di Modena e Bologna. Dalle biciclette vintage personalizzate alla lampada-scopa che scova la polvere nascosta, dalle matite prodotte con gusci di uova pressate alla shopping bag realizzata dai detenuti di un carcere. E ancora, tavoli in legno riciclabili al 90%, sedute composte da un mosaico di tasti di vecchi computer, sketch book in materiale di recupero. Sono alcune delle opere esposte alla I^ edizione di Open Design Italia, la mostra-concorso internazionale del design autoprodotto, ideata dall’architetto Elena Santi, organizzata da La Pillola e Leedesign, in collaborazione con l’Ufficio Giovani d’Arte del Comune di Modena e l'Ufficio Promozione giovani artisti del Comune di Bologna e con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Emilia Romagna, le Province di Modena e Bologna, i Comuni di Modena e Bologna, gli Ordini degli Architetti di Modena e Bologna.
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Ingresso Open Design Italia e Corner Simon Gavina |
Da venerdì 19 a domenica 21 novembre al Foro Boario di Modena, a ingresso gratuito, Open Design Italia ha portato sotto i riflettori le creazioni di 51 giovani designer internazionali, selezionate per la loro funzionalità, originalità, sostenibilità e per l’essere tutte autoprodotte. Negli stand “customizzati” dagli stessi creativi è stato possibile ammirare e anche acquistare soluzioni di product design (oggettistica, tecnologia, packaging e prodotti), interior design (arredamento, decori, tessile, illuminazione), fashion design (moda, accessori, gioielli), communication design (grafica, editoria, virtual e web design) e urban design (arredo pubblico, trasporti, energia).
Il 20 novembre ha avuto luogo, alla presenza del Sindaco di Modena Giorgio Pighi, la Premiazione dei tre migliori progetti e l’assegnazione delle menzioni speciali a cura della giuria internazionale composta da Dodo Arslan, Stefano Maffei, Adam Somlai-Fischer, Fhilippe Nigro ed Elena Santi.
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La Cerimonia di Premiazione |
Vincitore del I° premio Nicholas Cheng, da Stoccolma, con il progetto Childhood memories e The weight of light, con la seguente miotivazione: “Se il compito del design contemporaneo è investigare il rapporto tra l’uomo e l’ecosistema artificiale, Cheng ha dimostrato la grande capacità di innovare nei gesti e nei materiali dando al progetto un’identità molto forte, difficile da mantenere nella produzione industriale ma radicata nell’autoproduzione. Attraverso i progetti presentati, ha inoltre dimostrato una grande capacità di controllo del concept”.
II°premio andato a Sara Boschello di Padova, con la Libreria 3deep, composta da moduli scorrevoli che permettono di giocare con i volumi ed adattare il mobile a qualsiasi ambiente. “Ciò che è stato valutato positivamente è l’estrema novità del prodotto in un campo in cui difficilmente si ha l’‘invenzione’”
III° premio, al progetto Design in gabbia di Anthony Knight, lo studio Imegadito e Raffaella Brunzin di Venezia, in collaborazione con la cooperativa sociale “Rio terà dei pensieri”, che ha portato alla creazione di borse multifunzionali in materiale riciclato realizzate insieme ai detenuti del carcere di Venezia. “Design in gabbia mostra l’unione tra progetto e metaprogetto, ovvero la capacità di ottenere un buon risultato di design attraverso un buon progetto sociale”.
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Stand di Iridefix e Design in Gabbia |
Menzioni speciali a: Rural Factory, di Amina Mauro di Bagno a Ripoli (Firenze), Gaetano di Gregorio di Venezia e Nicoletta di Gaetano di Modena. Sono loro i migliori creativi di Open Design Italia, la mostra-concorso del design autoprodotto che ha visto la partecipazione di 51 designer provenienti da Italia, Europa e Stati Uniti, selezionati tra circa 200 candidati. I progetti di design – rigorosamente autoprodotti - sono stati premiati per l'originalità, la funzionalità e per l’attenzione alla sostenibilità dei prodotti.
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Gli Organizzatori e gli Espositori di Open Design Italia 2010 |
Oltre all’esposizione, Open Design Italia prevedeva anche una serie di Eventi Off nati per disseminare il design nei centri storici di Modena e Bologna: in programma incontri, laboratori e una serie di esposizioni in negozi, gallerie e ristoranti. La cornice del Foro Boario ha ospitato un ciclo di “Conversazioni sul design” con alcuni nomi della creatività internazionale. Venerdì 19 novembre, Antonio Cos, Stefano Maffei e Adam Somlai-Fischer hanno riflettuto sulle potenzialità del design autoprodotto, mentre sabato 20, Giancarlo Piretti, Dodo Arslan e Michele Zini si sono confrontati sul mestiere del designer e Lavinia Savini ha spiegato che cos’è e come funziona il diritto d’autore. I creativi selezionati per la mostra-concorso di Modena sono stati poi protagonisti domenica 21, di “Il cerchio del design”, una tavola rotonda sull’esperienza del designer.
Info: www.opendesignitalia.net, e-mail info@opendesignitalia.net
Elena Santi, Leedesign (ideazione, co-direzione artistica): architosca@yahoo.it, 347.6836462
La Pillola di Marco Landini (organizzazione, co-direzione artistica): mekki@lapillola400.net 335.6058293