MATTIA SCAPPINI alla PUNTO ARTE
A tavola con i figli dello Yukon
 
Mattia Scappini

Sabato 10 aprile 2010, alle ore 18 inaugura, presso la Galleria Punto Arte, in via Caselline 15, a Modena, A tavola con i figli dello Yukon di Mattia Scappini. La mostra, promossa da Punto Arte e dall'Ufficio Giovani d'Arte del Comune di Modena, prosegue una collaborazione avviata da tempo tra una galleria privata e un ufficio del Settore Cultura, specializzato nella promozione dell'arte e della creatività giovanile, con l'obiettivo di mostrare al pubblico le ricerche condotte da giovani artisti del nostro territorio.

Mattia Scappini
Mattia Scappini, Scatole d'argento, 2008 , cm. 185x125

Grazia Tassi che ne cura il testo critico, sottolinea che "Il lavoro di Mattia Scappini è, al tempo stesso, illusorio e sincero, ingannevole e rivelatore, definitivo e possibilista. Comunque spiazzante. Soggetto dei dipinti ad olio, spesso composti a dittico o a trittico, sono territori dell’irreale. Perlopiù esito della fantasia dell’artista, talvolta, invece, si tratta del risultato pittorico di un iter artistico più lungo, che ha inizio dalla realizzazione plastica, per mano dello stesso, di forme architettonico-scultoree, tridimensionali e modulari. Tali elementi, accostati in successione, creano allora luoghi, o meglio non luoghi, aprono e chiudono spazi presunti, fittizi, che diventano protagonisti delle tele.
La pittura di Scappini ospita cieli e spazi aperti, l’aria sembra attraversarli, una luce, quasi sempre limpida e tersa, illuminarli. I toni cromatici, lividi o terrosi, risultano nitidi ed omogenei. Eppure questo naturale esistente al di fuori del tempo, da un qui e ora, viene occluso da pareti, massi compatti, blocchi murari, ostacoli visivi, materici e pesantemente ingombranti. Monoliti speculari l’uno all’altro, alternati in un ritmo chiastico di pieni e di vuoti, di interruzioni e di passaggi.
Così il silenzio sonoro, che fa eco e rimbalza tra i muri, nell’isolamento disabitato di questi immobili, ottunde, disorienta, confonde chi osserva. L’assenza visiva dell’uomo, l’irremovibilità delle pareti, raffreddano e amplificano la percezione di una solitudine che cancella l’individuo e non concede interlocutori.

Mattia Scappini
Mattia Scappini, Coda di lupo e l'orizzonte, 2008, cm. 370x125

Scappini, con tali architetture granulose e fisiche, che si stagliano su un fondo levigato, a suo modo tradisce dunque lo spettatore. Illudendolo di poter trovare una via di fuga, di poter percorrere con lo sguardo un labirinto ordinato dalle regole prospettiche, gli svela poi, subito dopo, il trucco, l’inganno secondo il quale, invertendo gli elementi della composizione pittorica, l’immagine del dittico cambia completamente aspetto, e l’architettura rappresentata assume una nuova valida solidità, rendendo fallace il presunto reale.
Proprio in questa ricerca dell’impossibile, di ciò che è già inizialmente fallimentare o perlomeno utopico, vi è il legame con i figli dello Yukon. In quei racconti narrati nei romanzi sui ricercatori d’oro del Nord America, nelle loro imprese ideali e fantastiche, c’è lo stesso sogno illusorio dell’artista che, con forme reali, edifica realtà apparenti.

Mattia Scappini
Mattia Scappini
Mattia Scappini, Le belle passanti, 2010

Mattia Scappini è nato a Modena, dove vive e lavora, nel 1983. Consegue il Diploma presso l'Accademia di Belle Arti di Bologna e, attraverso il Programma Erasmus, vince una borsa di studio per un soggiorno di dieci mesi a Barcellona. Dopo avere collaborato, come stampatore, con la Stamperia d'Arte grafica di Roberto Gatti di Modena, inizia nel 2007 ad insegnare Modellistica ed Arte muraria, in qualità di supplente annuale, presso l'Istituto A. Venturi di Modena.
Mostre personali: 2004 - Volo etereo, Pub-Ristorante Margarita, San Bartolo (FC); 2008 - La marea oltre il muro, Café Livre, Modena; All'ombra dei relitti fioriti, Villa Benvenuti, Formigine (MO); 2009 - Confini passanti, Festival della Filosofia, La Galleria, Modena; Il pensiero del cielo e il colore dell'orizzonte, Galleria dei Gessi, Istituto Venturi, Modena.
Mostre collettive: 2002 - Cantieri d'Arte, Istituto d’Arte A.Venturi, Modena; 2004 - Festival delle Arti, Festa dell’Unità Bologna; 2005 - Esposizione delle Accademie Italiane, Palazzo del Podestà, Rimini; 2006 - Collettiva, Galleria Canalgrande18, Modena; 2008 - ArteinAttesa, giovani artististi emiliano-romagmoli al Policlinico di Modena, Policlinico, Modena; 2009 - Collettiva di opere grafiche, Stamperia Roberto Gatti, Modena; 2010 - Stanza delle memorie, Accademia Ligustica, Genova; ArteinAttesa 2, Policlinico, Modena

A TAVOLA CON I FIGLI DELLO YUKON
MATTIA SCAPPINI
10- 27 aprile 2010
Galleria Punto Arte, via Caselline 15, Modena

Inaugurazione: sabato 10 aprile, ore 18.00
Testo critico: Grazia Tassi
Orari: 16.30-19.30 chiuso lunedì e giovedì
Info: Galleria Punto Arte, tel. 059.226694 galleria@punto-arte.eu

 

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