Domenica 20 maggio 2007, alle ore 12,00 inaugura a Palazzo Santa Margherita, in corso Canalgrande 103 a Modena, il nuovo appuntamento di Area Progetto, la rassegna dedicata ai giovani artisti attivi nel territorio modenese, con un'installazione di
Laura Renna dal titolo
Moquette.
L’inaugurazione avrà luogo in occasione dell’apertura delle altre due mostre che la Galleria Civica di Modena organizza a Palazzo Santa Margherita, la rassegna del fotografo giapponese Shomei Tomatsu, Skin of the Nation, e alla Palazzina dei Giardini, la personale di Katharina Fritsch.
Per questo intervento, come di consueto progettato e realizzato appositamente per gli ampi spazi architettonici di Palazzo Santa Margherita, l’artista compie un’operazione tanto semplice quanto sorprendente: ricoprire il pavimento del primo piano, nella zona di passaggio tra le due scale di accesso alle sale espositive, con un vero e proprio prato che appare in maniera inconsueta nello spazio chiuso dell’edificio.
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LAURA RENNA, Moquette, 2007, particolare
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Non un tappeto sintetico che si finge un manto erboso, non una superficie pittorica né un gioco di proiezioni, ma un prato naturale che siamo invitati a calpestare e attraversare lungo il percorso interno agli spazi museali. L’allestimento trasforma l’architettura rovesciando il rapporto tra interno/esterno, invitando lo spettatore a una fruizione diversa dell’opera che non si limita all’aspetto visivo ma coinvolge la sfera tattile e olfattiva.
Laura Renna compie un ulteriore intervento sagomando il tappeto vegetale con motivi decorativi geometrici esagonali, praticando manualmente una sorta di potatura in modo che le altezze differenti dell’erba compongano il pattern ornamentale.
In questo modo l’opera non può considerarsi compiuta, ma acquista un valore nella durata dell’esposizione a causa della naturale metamorfosi che il trascorrere del tempo e il passaggio del pubblico imprimono inevitabilmente sul colore, sulla crescita, e sulla forma. L’opera si concretizza infatti in una performance continua che l’artista praticherà giorno per giorno per prendersi cura del proprio giardino, annaffiandolo, potandolo, pulendolo.
In
Moquette, Laura Renna mette in gioco le sue potenzialità creative coniugando l’interesse per la scultura e l’oggetto, quello per la manualità e quello per l’aspetto artigianale del manufatto, attraverso un linguaggio pervaso di ironica leggerezza, tutti elementi che si ritrovano anche nei lavori precedenti: un esempio è l’opera Senza titolo del 2004, fotografia di un’installazione inedita dove l’artista impiega per la prima volta l’elemento vegetale per trasformare ironicamente un oggetto ludico proveniente dalla cultura popolare, quale il biliardino.
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LAURA RENNA, Moquette, 2007, installazione
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Laura Renna nasce a San Pietro Vernotico (Brindisi) nel 1971. Vive e lavora a Ravarino (MO). Dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti di Bologna, lavora dal 1992 al 2004 nell’ambito del design, presentando diversi lavori al CERSAIE di Bologna nel 2001, 2002 e 2003. Nel 2004 presenta una delle sue collezioni in occasione di
Design Plaza, in concomitanza del
Salone del Mobile di Milano.
Il suo esordio artistico avviene nel 2006 con la selezione per il Premio Fondazione Arnaldo Pomodoro a Milano (Concorso Internazionale per Giovani Scultori) dove le viene assegnato il Premio Speciale Costa Crociere per l’opera
Nel Fior Fiore, un “tappeto” realizzato con un cordone di lana infeltrita lavorato ad uncinetto, composto di 35 centrini a forma di fiore. Nello stesso anno partecipa alla mostra collettiva “Arte & Sud: Obiettivo Contemporaneo” al Museo Civico di Acitrezza (CT), presentando
Memoria inossidabile, un lavoro realizzato in lana d’acciaio intrecciata; nell’ambito della rassegna “Confini. Lo spazio del corpo / Il corpo dello spazio” a Palazzo Pigorini a Parma, realizza
Il mio nome è Penelope, un’installazione composta da una coperta di cavo elettrico lavorato a mano e collegato a una lampada.