SALERNOINVITA
Meeting nazionale della creatività giovanile
24 - 30 settembre 2007
Complesso Monumentale Santa Sofia, SALERNO
SalernoInVita

Lunedì 24, alle ore 19,00, inaugura, presso il Complesso Monumentale Santa Sofia Salernoinvita, l’iniziativa, promossa dal Comune di Salerno, in collaborazione con il GAI - Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani che propone, per una settimana, performance, mostre, concerti, spettacoli di giovani artisti italiani.

La struttura di Santa Sofia che ospita la manifestazione, dispone di una ex-chiesa in cui si tengono gli spettacoli di teatro e di danza, vari saloni e stanze in cui sono allestite le esposizioni di pittura, scultura, fotografia e hanno luogo le proiezioni video, gli incontri, i reading e i seminari mentre i concerti si terranno presso l’Arena del Mare.

Le opere esposte nella mostra al Complesso Monumentale di S.Sofia sono di:
C inzia Airaghi, Domenico Buzzetti, Cristian Castelnuovo, Alessia Chirico, Armanda Cirio, Marta Colombi, Cremisi (Mauro Dell’Orto, Francesca Fornasari, Sara Galli, Gabriele Negro, Elena Turetti), Federica D’Ambrosio, Daniele De Crescenzo, Dott. Porka’S. P. Proj, Laura Fantacuzzi, Valeria Ferrero, Martina Franchetti, Vincenzo Frattini, Giovanni Gaggia, Cristina Gandini, Alessandro Genchi, Gluegluedesign (Luca de Santis, Matteo Lo Manto, Fabian Niederkofler), Michele Gorizia, Federico Guerri, Vito Gurrado, Leeza Hooper, Angela Maltoni, Ilaria Mazzocchi, Antonella Morabito, Pasquale Napolitano, Domenico Natella, Nero, Antonello Novellino, Valentina Panini, Pier Paolo Patti, Christian Rizzo, Girolamo Santulli, Alessandro Sciaraffa, Erich Turroni, Ugo, Undostudio (Roberto Fabbri, Andrea Francia, Andrea Mandatari), Alessio Valentini, tra cui i modenesi: Elena Ascari, Alessio Bogani, Fabio Bonetti, Samantha Casolari, Mario Oleari, Marco Scozzaro, Laura Serri.

La mostra rimarrà aperta dal martedì al sabato dalle 10,30 alle 13,00 e dalle 17,00 alle 19,30

Alessio Bogani, His Molo...[Bibachtalé divésa], 2006 Alessio Bogani, His Molo...[Bibachtalé divésa], 2006
Alessio Bogani, His Molo...[Bibachtalé divésa], 2006
Installazione, particolari

His i molo…" ("C'era una volta.." in dialetto sinti gadschkeno, usato nell'area germanica da dove proveniva la maggioranza dei nomadi deportati durante la II° guerra mondiale) è una installazione di tele ispirate alle vittime rom e sinti uccisi nei lager e realizzato con cenere e resine fissative.


Fabio Bonetti, Da dove sto chiamando, 2006, stampa a solvente su tela
Fabio Bonetti, Da dove sto chiamando, 2006, stampa a solvente su tela


Samantha Casolari, Once Upon a Time , NYC 2006, fotografia digitale
Samantha Casolari, Once Upon a Time , NYC 2006, fotografia digitale


Once Upon a Time Part è una serie di immagini attraverso cui l’autrice ricerca vite passate e storie in edifici vittoriani abbandonati, in Queens NY. E’ una narrativa senza tempo, senza indicazioni precise, la Casolari fornisce lo spazio per immaginare delle storie ma senza svelarne i protagonisti; attraverso questo progetto esplora la fotografia, non per testimoniare l’oggettività del reale, ma per creare nuove realtà.


Mario Oleari, United colors , 2007, Trittico: Acrilico su tavola di legno
Mario Oleari, United colors, 2007
Trittico: Acrilico su tavola di legno



Marco Scozzaro , You don't frighten me, 2007: stampe Epson K3 montate su forex,Trittico
Marco Scozzaro, You don't frighten me, 2007: stampe Epson K3 montate su forex, Trittico



Laura Serri , Repetita Iuvant, 2006-2007, tecnica mista su carta da parati, Installazione
Laura Serri, Repetita Iuvant, 2006-2007, tecnica mista su carta da parati, Installazione


Il mondo di Laura Serri è popolato invece di animali da favola, che sembrano fare incursione nello spazio del suo appartamento: cervi dalle corna ramificate che salgono maestosi sul divano, cerbiatti che osservano incuriositi poltroncine anni Cinquanta. Tante storie disegnate con contorni decisi e rilevati o attraverso scure campiture su fondali di tappezzeria che l’artista ricompone come in un grande patchwork, che tuttavia ha ben poco il sapore delle Arts&Crafts morrissiane e piuttosto quello autoironico della pop art inglese.

 

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