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Via Carteria
La mostra "OPERE DI LUCE" e' promossa da Giovani d'Arte
dell'Assessorato alla Cultura, dagli Assessorati alle Politiche del Centro
storico e Politiche Economiche del Comune di Modena e dall'Associazione
Contrada Carteria con il contributo di Arci Provinciale e Circolo Left.
Le opere, realizzate con il neon ed esposte lungo la via, sono state progettate
da: Andrea Capucci, Oreste Baccolini, Sabrina Bastai, Cristina Mirandola,
Elisa Turchi e Alessandra Zagni.
Il progetto di questa esposizione che prende spunto da un'iniziativa realizzata
a Torino nel '98, si pone diversi obiettivi. Prima di tutto quello di
fare sperimentare a giovani artisti l'uso di materiali e tecniche inconsuete
e poco utilizzate nella pratica artistica contemporanea. La collocazione
poi di questi lavori in una strada del Centro Storico e con una modalità
simile a quella degli addobbi natalizi, rende intrigante e spiazzante
la proposta in quanto al pubblico non si presenta la solita successione
seriale di elementi luminosi, ma una vera e propria esposizione di opere,
una diversa dall'altra, che riportano sul neon gli elementi e i contenuti
propri della ricerca artistica condotta da ciascun autore. Un altro elemento
di interesse è che questa diviene una "mostra notturna" che solo
al calare del buio potrà essere fruita veramente. E' questo un
altro modo per portare l'arte contemporanea fuori dalle gallerie e per
farla interagire con la gente.
La collaborazione avviata, su questa iniziativa, da parte di un servizio,
Giovani d'Arte che si occupa di creatività giovanile, due assessorati
che operano per la rivitalizzazione e riqualificazione del Centro storico
e una Associazione di strada che ha saputo coinvolgere in iniziative pubbliche
le diverse componenti umane della via: commercianti, residenti artisti
e artigiani, ci permette di realizzare un'esperienza inconsueta e originale
che non mancherà di attirare l'interesse di tutti coloro che frequenteranno
il Centro storico nel periodo delle feste.
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| Sentieri d'acqua n.1, 1999 |
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Sentieri d'acqua n.2, 1999 |
Sentieri d'acqua, 1999
Dal disegno su carta al tracciato nello spazio: il presente lavoro
intende proporre una rilettura segnica del tema "paesaggio d'acqua",
attraverso la trasposizione del segno grafico bidimensionale in
una nuova dimensione spaziale, ridisegnata gestualmente nell'aria
da linee-luce e risflessi fluttuanti al neon.
Oreste Baccolini
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| Illusioni ottiche n.1, 1999 |
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Illusioni ottiche n.2, 1999 |
Illusioni ottiche, 1999
Il poema di Lucrezio "La natura", scritto nel I secolo a.C., opera
di poesia ispirata alla scienza, vanta una qualita' singolarmente
moderna. Oggi, alle soglie del 2000, il testo puo' essere inserito
per l'emozione, la speranza, il pathos che guida a contemplare
la vicenda, misteriosa ed esaltante, dell'esistenza cosmica e
umana, del perpetuo divenire delle cose, nella presentazione di
questo mio lavoro.
Da linee senza prospettive che si toccano e si guardano apparentemente
senza collegamento, ma che fissano la visione in quel tempo (giorno
15-10-1999) e in quello spazio (Via Carteria), nel cielo - un
cielo buio che si illumina in questa visione; un cielo che guarda
impietrito il cemento - nascono le mie "ILLUSIONI OTTICHE".
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| Poeti n.1, 1999 |
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Poeti n.2, 1999 |
Poeti, 1999
La proposta per la realizzazione di un "segno" luminoso da collocare
in via Carteria nasce nella scia del lavoro che in questi anni
sto conducendo sulle figure che mi piace definire poeti - giganti:
poeti perche' alla poesia e' dato essere "sopra" e allo stesso
tempo "dentro" la realta', giganti perche' godono di misure e
predisposizioni diverse, sono in ascolto ed indicano nuove possibili
occasioni di vita, nuovi percorsi esistenziali. Per questa occasione
mi piaceva realizzare la sagoma luminosa di un uomo - gigante
collocabile in orizzontale o in verticale rispetto alla strada
con in mano un fiore, un fiore che assumesse in se' i sogni e
i desideri di tutti noi.
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| Sussurro, 1999 |
Sussurro, 1999
Viaggi di barche, canoe sospese e altelenanti come culle.
Figure galleggianti che attraversano il buio e la notte.
Canoe sospese, contenitori di anime, contenitori di sussurri e
sospiri.
Tempo d'attesa, inutile e umida ansia, immobile attesa, attesa
inquieta e infinita, sottile come i pioli di una scala di fili
di seta.
Luoghi lontani eppure vicinissimi, luoghi sacri e silenziosi dove
nasce luce.
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| Himmelskorper, 1999 |
Himmelskorper, 1999
Caos, panico, aritmia,
vuoto.
Elementi puri,
essenze del mondo
frenesia acquietata
silenzio.
Elisa Turchi
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| Per dona, 1999 |
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Perdona, 1999
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Per dona, 1999
Cercare di trasporre il mio lavoro pittorico, che si basa principalmente
su vibrazioni e sfumature di colore, in un disegno che potesse
essere declinato con la luce al neon non e' stato semplice. Cosi'
ho cercato di evidenziare i caratteri fondamentali della mia pittura
rilevando le colature di colore che creo nelle tele e inserendo
particolari di colori molto differenti che movimentano l'opera...
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per informazioni:
Giovani d'Arte Comune di Modena, tel. 059/206604
Associazione Contrada Carteria, tel. 059/219791
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