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FIGURINE Di Simone Capitani
UN LAMPO TRA TANTI PANINI Tutti ci siamo
passati. "Celo’, manca, celo’, manca..." ci risuona dentro
a distanza di anni e ci fa tornare (o rimanere) bambini. Da qualche anno
a questa parte è diventato un mercato fiorentissimo nel quale si sono
buttati un po' tutti, soprattutto compratori e venditori pentiti di
fumetti. Ho visto siti Internet di Singapore e di Hong Kong vendere
figurine di Roberto Baggio a un dollaro l'una. E poi mi hanno raccontato
di un tale americano che ha comprato tutte (ma proprio tutte...) le
figurine esistenti alla Panini di Cassius Clay. Gli hanno dato del pazzo
e gli hanno riso dietro, senza pensare che doveva uscire il film "Alì"
e che quindi avrebbe avuto introiti clamorosi grazie ai collezionisti
americani, abituati a ben altre cifre rispetto a quelli nostrani. Il
sottoscritto è un collezionista Disney convinto, ma si è lasciato
prendere volentieri da questo amarcord. Con questi articoli, e anche con
la vostra collaborazione segnalandomi spunti per gli stessi, vorrei fare
un po' di chiarezza non tanto a livello di cronologie, per le quali vi
rimando ai due volumi "Album di figurine" (Mencaroni editore)
contenenti tutta la produzione a colla dal dopoguerra in poi, ma a
livello di mercato, visto il far west dei prezzi nel quale il
collezionista magari alle prime armi si trova a muoversi. Uno dei casi
più eclatanti è l'album "Mexico 70" della Panini,
snobbato per anni fino a quando ci si è accorti che molte figurine, dal
mitico russo Pouzatch ai nostrani Albertosi, Puia e Anastasi, per non
parlare di quasi tutti gli stemmi adesivi, erano praticamente
introvabili. L'album in sé è abbastanza comune, ma completarlo diventa
un'impresa e bisogna essere disposti a sborsare anche 20 Euro a figurina
per quelle chiave, sperando tra l'altro di non incappare nei falsi
(comunque riconoscibili con un minimo di esperienza) costituiti da una
scansione della foto applicata su di un retro originale. Ciliegina
sulla torta, la forte richiesta proveniente dall'estero: tra le mie
varie vendite uno è finito addirittura in Estonia! Morale della favola,
se l'anno scorso con 700.000 vecchie lire si poteva acquistare un
pezzo completo e in ottime condizioni ora ci vuole praticamente il
doppio.
Simone Capitani |
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