vampires in comic books: Marvel
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I fumetti hanno spesso tratto ispirazione dal cinema, e il genere vampirico
è un caso emblematico; seguendo la sorte dei colleghi di celluloide,
i vampiri di carta hanno alternando periodi di maggiore o minore popolarità.
Si rifugiarono dapprima, protagonisti anonimi di storie di genere, tra
le vignette degli albi horror molto diffusi negli anni ’50, conobbero la
decadenza a seguito dell’istituzione del Comics Code of Authority, e tornarono
alla ribalta nel 1969 con Vampirella.
locandina del primo film con Bela Lugosi (1931)
Marvel Comics Vampires
Nel 1972, a seguito dei successi del cinema vampirico, la Marvel Comics
pubblicò "The Tomb of Dracula", bimestrale a colori, che
chiuderà nel 1979: sarà la serie di vampiri più longeva
e verrà ricordata per l’alto standard qualitativo delle storie di
Marv
Wolfman ai testi, e Gene Colan alle matite. A questa seguirono
alcune serie correlate, tra cui ‘Dracula Lives’, che presentavano
splendide storie in bianco e nero.
Dracula è raffigurato, qui, avvolto in un enorme mantello e
con la classica marsina che ricorda l’affettata eleganza di Bela Lugosi,
l’attore di origine ungherese che più colpì l’immaginario
americano. Per il volto, dotato di minacciosi canini, Colan si ispirò
all’attore Jack Palance che, caso volle, indossò proprio i panni
del vampiro l’anno dopo, nel 1973, in un serial televisivo.
Le storie, slegate dalla continuity Marvel, anche se il personaggio
farà qualche incursione nell’universo Marvel, assumono un aspetto
corale, avvalendosi di un buon cast di personaggi comprimari, molto ben
caratterizzati, che vengono coinvolti via via nella caccia al mostro. Tra
questi citiamo Hannibal King detective vampiro che si schiera dalla
parte dei "buoni" e Blade, l’ammazza-vampiri di colore, alla ribalata
in questi mesi per essere protagonista di una pellicola a lui dedicata
e di una serie attualmente in circolazione.
Il Dracula della Marvel fu pubblicato in Italia, negli anni ’70, dall’Editrice
Corno sugli "Albi dei Super-Eroi" (il primo numero è del
1972), sugli albi giganti in bianco e nero de "‘Il Corriere della Paura"
prima e di "Dracula" poi, fino al 1980. Meritoriamente la
Star Comics riprese e completò la pubblicazione del materiale USA
nel 1991, con due albi giganti in bianco e nero ed una miniserie a colori.
Negli Stati Uniti, nell’inverno del 1991, sfruttando il revival di
Dracula legato al film di Coppola, il personaggio è resuscitato
in una miniserie di 4 numeri della Marvel intitolata "The Tomb of Dracula".
E ancora nel ’98 Wolfman e Colan realizzarono una miniserie di 3 numeri:
"The
Curse of Dracula", che non aveva, però, nulla a che vedere col
character della Marvel.
Dracula non fu, però, il solo vampiro della Marvel. Sulle pagine
di "Amazing Spiderman" n.101, nell’ottobre del 1971, debuttò
Morbius,
il ‘vampiro vivente’, questa volta perfettamente inserito nella continuity
Marvel. Le sue origini raccontano di uno scienziato, studioso di chirotteri,
che sperimentando su di se un siero da lui inventato, si trasforma in vampiro.
La genesi è senz’altro poco tradizionale quanto il suo aspetto:
capelli lunghi, volto terreo e una spaventosa pelle bianca sotto la classica
calzamaglia da supereroe.
Morbius farà capolino più volte nell’universo Marvel
e comparirà, nel 1975, una decina di volte, protagonista della serie
soprannaturale "Adventure Into Fear", su matite di Frank Robbins
e testi di Doug Moench.
Quando, nel 1992, la Marvel varò la linea horror "Midnight
Sons", intitolò una testata proprio a Morbius, che durò
una trentina di numeri, i cui primi erano illustrati da Ron Wagner e Mike
Witherby su testi di Len Kaminski.
Meritano infine una piccola citazione il Barone Sangue, vampiro
nazista accerrimo nemico di Capitan America e degli Invasori, e la serie
comica "Count Duckula" dei primi anni ’90, tratta dall’omonimo cartone
animato.
D.C. Comics Vampires
Passando alla D.C. Comics, non troviamo vampiri titolari di testate proprie;
comunque c’è qualche buona storia marcata da sinistre presenze.
Era fatale, infatti, che prima o poi qualcuno pensasse ad associare Batman,
il cavaliere oscuro, a Dracula, il principe delle tenebre, visto che Bob
Kane per primo ammise di essersi ispirato al film Dracula di Tod
Browning del 1931. Le similitudini tra i due personaggi sono molto forti,
così nasce la trilogia di volumi: "Batman & Dracula: Red
Rain" del ‘91, "Batman: Bloodstorm" del ’94 e "Batman: Crimson
Mist" del ‘99. Le storie, tradotte anche in Italia, sono di buon
livello e vedono alle matite Kelly Jones, disegnatore della testata "Batman"
in quegli anni, il cui tratto espressionista ben si adatta alla vicenda,
e ai testi, ancora, Doug Moench.
In realtà la trilogia affonda le radici nel passato. Apparizioni
vampiriche vi furono fin dai primi tempi, quando Batman affrontò
il Monaco nel 1939, su Detective Comics n.32 (leggibile in Italia sul primo
volume degli Archivi di Batman pubblicato da Play Press), Neal Adams
dichiarerà chiaramente di essersi ispirato ai film con Christopher
Lee per il disegno del mantello ("that's the way Batman's cape ought
to move"), e già nel 1982 Batman diviene vampiro, anche se tempoaneamente,
su di una storia apparsa su Batman e Detective Comics, ove
le matite non potevano essere altre che quelle di Gene Colan.
L'ultimo collegamento è del 1999. Ll’Elseworld (albi singoli
che ospitano storie svincolate dalla normale continuity dell’universo D.C.)
"Batman:
Nosferatu", storia di Randy e Jean-Marc Lofficier e disegni di Ted
Mac Keever, si rifà all’omonimo film di Murnau del 1922.
Nella linea Vertigo vanno citate due miniserie di qualità non
eccelsa: "Vamps" del ‘94 e "Vamps: Hollywood & Vein"
del ‘95, di Elaine Lee e William Simpson, che vedono protagoniste una banda
di temibili vampire motocicliste. Di queste la Magic Press ha proposto
in Italia la prima in volume brossurato.
Da ultimo citiamo il vampiro che più incarna lo spirito di fine
secolo: veste abiti normali e non abita tetri castelli, si affranca dai
tradizionali luoghi comuni e fornisce una versione cruda, più ‘realistica’
del mito: è Cassidy, l’amico vampiro del reverendo Jesse
Custer, che contribuisce al successo della serie "Preacher", una
delle più interessanti degli ultimi anni, pubblicata in Italia da
Magic Press su volumi brossurati e sulla rivista mensile Il Corvo Presenta.
Il taglio moderno del personaggio offre una versione aggiornata del mito,
lo spoglia degli aspetti romantici per ritagliare una silouette sinistra
ma in qualche modo più 'umana': che sia questo il mostro del 2000?
Per chi fosse interessato ad approfondire l'argomento segnaliamo
alcuni siti:
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Locandina del primo film con Christopher Lee (1957)
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"The Tomb of Dracula" #70
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autoritratto di Gene Colan
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Morbius versione anni '90
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Batman: Pioggia di Sangue
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Cassidy (con gli occhiali da sole) in compagnia
di alcuni personaggi della serie da Preacher #56
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