Una questione di QUALITYDi Santo Balastro, supervisione di Marcello Vaccari
In U.S.A. questo scenario viene presentato per la prima volta nell'estate del 1974. Julius Schwartz e i suoi collaboratori (Len Wein ai testi, Dick Dillin alle matite e il bravo Dick Giordano alle chine) cercavano un gruppo di eroi da fare incontrare con la Justice League of America e la Justice Society per il loro "team-up" annuale (J.L.A. 107 e 108) e crearono il gruppo dei Freedom Fighters comprendente oltre ai tre eroi summenzionati UNCLE SAM, THE HUMAN BOMB e DOLL MAN (il settimo membro del gruppo FIREBRAND, si unì in un successivo momento). Per dare loro una ragione di combattere insieme, Schwartz e soci inventarono la Terra X, un mondo in rovine dominato da una dittatura di robot, diretta emanazione dell'impero nazista di Adolf Hitler (il cui doppione meccanico viene distrutto dal super-eroe artificiale Red Tornado alla fine dello storico incontro). Ma Black Condor e compagnia, prima di essere chiamati Freedom Fighters, non erano che una sparuta parte della lunga lista di eroi della Quality Comics, la casa editrice statunitense creatrice nell'età d'oro di BLACKHAWK, PLASTIC MAN, KID ETERNITY e che pubblicava anche il famosissimo SPIRIT. L'editore E.M.Arnold, detentore del marchio Quality, iniziò, come quasi tutti gli altri editori di comics dell'epoca, ristampando strisce quotidiane in albi a quattro colori. Il debutto avvenne nell'Ottobre del 1937 con la rivista "Feature Funnies". Con il tempo aggiunse materiale inedito e tra questi, nel numero 27 della rivista il primo super-eroe Quality: DOLL MAN, capace di divenire minuscolo senza bisogno degli ammennicoli pseudo-scientifici di un Ant-man o del moderno Atom. Creatore di Doll Man fu Will Eisner, il padre di Spirit, e, insieme a Jack Kirby, Charles Biro e Gardner Fox, uno dei più prolifici autori della Golden Age.
Notevole era anche la resa grafica di Uncle Sam, grazie anche ai contributi dell'artista di punta della Quality, quello che ha definito maggiormente lo stile della casa editrice: Lou Fine. Sebbene Fine si dedicò ai comics solo per pochi anni, (abbandonò il campo a metà degli anni quaranta), il suo stile accurato nei particolari e ben definito nelle espressioni facciali e nei movimenti armoniosi è rimasto ancora oggi una fonte di ispirazione per i disegnatori. Fine è ricordato soprattutto per i suoi lavori su BLACK CONDOR, HERCULES, RED BEE e su THE RAY. The Ray, brillò per la prima volta su
SMASH COMICS n. 14
(settembre del 41) in un racconto in cui si viene a sapere di come il
giovane reporter Lanford "Happy" Terrill, mentre era su un
pallone a quote stratosferiche fu investito da una tempesta cosmica e
trasformato in un essere di pura luce che si mise a combattere il
crimine con il nome di THE RAY (il raggio). Happy otteneva i suoi
poteri dalla luce del sole e l'oscurità lo rendeva indifeso, una
condizione che passò al figlio Ray con conseguenze devastanti come
narrato nella bella miniserie debuttata nel dicembre '91. Il primo Ray fu sicuramente uno dei successi più grandi di casa Quality, soprattutto per la forte caratterizzazione del personaggio: allegro e spensierato nella sua identità civile, diventava una furia inarrestabile e spietata nelle gialle vesti di super-eroe. Le avventure del primo raggio umano rimangono ancora oggi un classico esempio dell'arte di Lou Fine, sebbene solo una metà delle avventure di THE RAY siano state illustrate da lui, mentre le altre furono realizzate da un altrettanto bravo Reed Crandall e da Dave Berg. A testimonianza delle sue passate glorie, resta il tentativo di revamping in un serial a lui dedicato, apparso negli anni 1977-1978 su BLACK LIGHTNING, la testata che racconta le avventure del futuro OUTSIDER di colore. Fine diede inizio anche ad un'altro albo Quality, "Crack
Comics" che ospitò fin dal numero 1 il primo Black
Condor. In
quel numero, del maggio 1940, il misterioso essere volante conosciuto
solo come Black Condor assume l'identità del senatore assassinato Tom
Wright e ne continua la carriera politica e, strano a dirsi, anche
quella sentimentale con la fidanzata del defunto, Wendy Froster,
ignara dello scambio. Il Condor volava come il volatile omonimo,
usando degli improbabili teli intorno alla vita come sostegno. Le sue
origini vennero rivelate solo in tempi recenti da Roy Thomas e Murphy
Anderson in una storia apparsa su "Secret Origins" nell'87,
in cui veniamo a sapere che era un mutante orfano allevato dai condor. Questo filone nasce
negli anni '80 come conseguenza diretta della politica Marvel del
"super-eroe con super-problemi": se per questi personaggi
essere un super e/o mutante comporta automaticamente la necessità di
combattere costantemente per la propria sopravvivenza contro nemici
che li odiano solo ed esclusivamente perché sono super esseri, non
resta altro che rifiutare i poteri e cercare rifugio in una normalità
irraggiungibile. Tutto questo non c'era nel primo Black Condor, che era amico e confidente dell'anziano Dr. Foster, padre della sua fidanzata, e che combatteva con veemenza contro i giapponesi, insieme all'aeronautica americana e contro le spie nelle strade di Washington.
Phantom Lady debuttò nel primo numero di POLICE COMICS (Agosto del '41), la rivista antologica più famosa della Quality. Nonostante il nome, questa collana aveva ben poco a che fare con il poliziesco, se non la presenza del grande SPIRIT, a cui facevano di contorno una schiera enorme di super-eroi classici tra cui FIREBRAND e HUMAN BOMB (altri due eroi ripresi come membri del FREEDOM FIGHTERS), THE MOUTHPIECE, EAGLE EVANS e il famoso detective malleabile PLASTIC MAN. Nel gennaio dell'89, su ACTION COMICS WEEKLY n. 636, appare la
nuova PHANTOM LADY, dal costume simile all'originale (solo un po' più
sexy), ad opera dei giovani talenti LEN STRAZEWSKI ai testi, CHUCK
AUSTEN e GARY MARTIN ai disegni. La nuova P.L. è la giovanissima DEE
Ma gli eroi del gruppo Quality erano tantissimi; Arnold, l'editore,
per mantenere alta la qualità delle sue riviste antologiche ne
variava spesso la lista dei personaggi. Tra gli altri eroi che apparvero su
"HIT", "SMASH", "POLICE" e
"MILITARY COMICS", c'erano KID ETERNITY, ALIAS THE SPIDER,
LADY LUCK, QUICKSILVER, MIDNIGHT, MADAM FATAL, THE RED BEE, NEON THE
UNKNOWN, PLASTIC MAN, BLACKHAWK, FIREBRAND e naturalmente SPIRIT. Quando alla fine degli anni '40 e i primi anni '50, la moda dei super-eroi svanì e la tendenza dei comics si rivolse verso altri generi, Quality ritornò alle origini con l'umorismo di "FAMOUS FUNNIES", ma neanche questo riuscì a salvare la casa editrice dalla "purga" degli anni '50. Arnold vendette quasi tutti i diritti dei personaggi della scuderia Quality e le riviste rimaste alla D.C., poco prima che questa iniziasse la Silver Age con il nuovo FLASH su SHOWCASE. Finiva così un'era. Dobbiamo così aspettare il 1974 e il fatidico incontro tra J.S.A. e
J.L.A. E fu proprio Roy Thomas, passato alla D.C. nei primissimi anni '80 a riprendere i Freedom Fighters insieme ad altri eroi Quality, come personaggi di un certo spicco nella sua rivista dedicata alla Golden Age: "ALL STAR SQUADRON". Thomas stabilisce che gli eroi di Terra X erano in realtà originari di Terra 2, la Terra della J.S.A. prima della CRISIS, inventa una FIREBRAND donna, cugina dell'originale, e fa diventare parenti Sandra Knight (Phantom Lady) e Ted Knight (il primo Starman). Per una strana coincidenza (o forse no...), in tempi più recenti, Len Strazewski ha creato un forte legame tra le nuove versioni di P.L. e Starman, ed il grande Robinson ha ripreso il legame di parentela tra i due personaggi della Golden Age nella sua recente versione di Starman, che peraltro vede in azione, più o meno di sfuggita, anche diversi altri eroi Quality, come ad esempio Red Bee. Trasferiti su Terra X dai poteri mistici di Uncle Sam durante la seconda guerra mondiale (ALL STAR SQUADRON n. 50 dell'85), i Freedom Fighters non invecchiano grazie all'aura magica di Uncle Sam, e possono così incontrare anni dopo la J.L.A. e la J.S.A. richiudendo il cerchio. Questo prima della Crisis; dopo la Crisis, lo staff D.C. stabilì che Freedom Fighters e All Star Squadron avevano combattuto insieme e che nessuna aura mistica aveva preservato il gruppo, cancellando così tutte le loro apparizioni post-belliche. Con la cancellazione ormai totale delle testate dedicate alle nuove versioni di Phantom Lady, Black Condor e The Ray, sembra improbabile il ritorno dei Freedom Fighters ma anni fa non davamo per spacciata la J.S.A. dopo il bellissimo special di Roy Thomas? e allora chissà? Tutti i personaggi citati ed i disegni qui riprodotti sono (C) D.C. Comics |
Cover di National Comics N°17 con Uncle Sam, eroe patriottico precursore di Captain America. Da notare anche nella prima stella in alto Quicksilver, uno dei tanti supereroi corridiri.
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