Le spese energetiche e le forniture di rete del Comune di Modena con circa 21.000.000.000 di lire rappresentano meno del 5% delle spese correnti del Bilancio Comunale.
La conoscenza del patrimonio immobiliare e dei servizi forniti alla collettività è base indispensabile per stabilire dei bilanci energetici, fare delle analisi, procedere a delle scelte e misurare i risultati, dandosi atto che le missioni esplicitabili per una azione di Energy Management sono due:
- gestire il patrimonio nel modo più economico;
- investire nel suo miglioramento.
Un approccio consigliabile nella fase iniziale consiste nel misurare il consumo per ogni categoria al fine di determinare i pesi relativi dei servizi e delle funzioni e così determinare i settori ove l'azione sia prioritaria, si possono così ottenere queste indicazioni di massima:
Parte prioritaria nel bilancio energetico dell'Ente Locale sono i consumi delle forniture di rete.
Controllo dei consumi di elettricità
Al fine di meglio analizzare i consumi di elettricità dell'Ente Locale, gli oneri di utenza sono stati storicamente suddivisi in due categorie omogenee: Illuminazione Pubblica ed utenze a servizio del patrimonio Comunale. Ove possibile sono stati separati i consumi tra la illuminazione ambiente ed il condizionamento estivo; per contro, la crescente diffusione di apparecchiature ad uso ufficio come di elementi autonomi di riscaldamento o raffrescamento, caratterizza la possibilità di generare dei picchi di consumo spesso incompatibili con la sicurezza dell'impiantistica esistente e tali comunque da generare fastidiosi problemi e disfunzioni, oltre a imprevedibili sovracosti per penali collegate al supero della potenza contrattuale.
L'illuminazione ambiente
L'illuminazione rappresenta una parte qualificante (circa il 50%) dei consumi elettrici delle utenze comunali: risparmi qualificanti in tale campo si possono realizzare sia attraverso la regolamentazione d'uso ed il controllo di efficienza degli impianti di illuminazione: varianti innovative che sono state sperimentate con interessanti risultati di riduzione dei costi a parità di servizio fornito.
Il condizionamento estivo
La climatizzazione estiva ha raggiunto dimensioni di problema in un periodo relativamente recente sia per i notevoli investimenti richiesti che per i maggiori consumi indotti: non esistono normative di riferimento né dal punto di vista dell'edificio (struttura, orientazione) né dell'impiantistica collegata (temperature di riferimento, durate, rendimenti minimi dell'apparecchio).
Mancano dei dati generalizzati sul peso della climatizzazione estiva nel bilancio comunale, si può tuttavia valutare che tale onere tenda al raddoppio dei normali consumi elettrici durante la stagione estiva con un costo attorno al 50% degli oneri di riscaldamento invernale; in conseguenza a ciò sono stati proposti sistemi di protezione dall'eccessivo irraggiamento; impianti centralizzati con cronotermostati e diffusori intercettabili sui singoli ambienti; impianti reversibili estate-inverno.
Controllo dei costi della climatizzazione invernale
Nel caso del Comune di Modena bisogna tenere presente che circa 5.000.000.000 sono rappresentati dal solo combustibile delle centrali termiche.
Il ruolo del servizio di Energy Management si sviluppa sia con interventi di supporto alla progettazione da inserire nel programma di manutenzione straordinaria, che con interventi progettati e realizzati autonomamente.
In alcuni casi però l'obiettivo dell'intervento non risulta tanto una riduzione dei consumi vera e propria quanto una riduzione degli oneri di climatizzazione attraverso una sostituzione del combustibile utilizzato: la conversione a metano di impianti a GPL ha portato una riduzione dei costi pari a circa il 40%.
Un programma particolarmente ambizioso è rappresentato dal programma poliennale per la progressiva sostituzione di caldaie tradizionali ormai obsolete con apparecchiature a condensazione: i dati delle letture gas recentemente effettuati su 17 impianti così convertiti hanno permesso di misurare una riduzione dei consumi di oltre il 30% che, negli impianti considerati, ha rappresentato una riduzione dei consumi di oltre 300.000.000 annui con tempi di recupero dell'investimento di poco superiori ad 1 anno rispetto ad una vita utile del generatore di almeno 10 anni.
La massima attenzione é stata riservata alle strutture scolastiche le quali rappresentano di gran lunga il maggiore utente termico del Comune con il 50% del totale mentre, ad esempio, sono responsabili solamente di meno di un quarto degli esborsi per le restanti forniture di rete. I margini di risparmio sono assolutamente rilevanti e spesso inquadrabili in azioni di manutenzione straordinaria. È di questi giorni la presentazione di un progetto di accordi volontari tra il Comune di Modena e le direzioni scolastiche per attivare un sistema di ristorno delle risorse finanziarie liberate dai risparmi energetici conseguiti permettendo a coloro che già esercitano una parte attiva nella gestione del bilancio della scuola di diventare il primo promotore e l'attento gestore degli interventi di risparmio energetico della struttura. Tale collaborazione da parte degli operatori può risultare particolarmente importante nell'adozione di misure non strettamente impiantistiche, bensì collegate alla razionalizzazione nell'utilizzo del sistema edificio-impianto.
Controllo dei consumi idrici
Indipendentemente dal sussistere di ragioni "etiche" per promuovere una riduzione degli oneri per consumi di acqua potabile, si è verificato che in larga parte tali oneri sono associati a esborsi energetici anche particolarmente rilevanti; sono state pertanto sviluppate proposte per una riduzione degli oneri in tale campo con risparmi soprattutto attraverso:
- la riduzione degli sprechi, con esso intendendosi non solo le perdite di acqua ed i consumi non giustificati, ma anche l'uso improprio di acqua potabile e/o a rilevante livello energetico per funzioni (quali ad es. cicli di pulizia) che potrebbero essere assolte con acque di peggiore qualità e/o di minore entalpia.
- il controllo di efficienza degli impianti idrici, con esso intendendosi l'utilizzo di apparecchi in grado di rapportare la erogazione d'acqua alla effettiva richiesta.
Controllo dei consumi dei carburanti per autotrazione
Sebbene l'onere associato a tali consumi sia comparativamente limitato relativamente al bilancio energetico totale dell'Ente e caratterizzato da ridotti margini di intervento tecnico per un'azione di Energy Management, prospettive a medio-lungo termine possono prendere in considerazione interventi interessanti, particolarmente associati all'utilizzo strettamente urbano dei veicoli ed alla potenzialità di promozione sulla cittadinanza di scelte non convenzionali (auto elettriche e/o ibride) ove effettuate da parte dell'Ente Locale.
Certificazione EMAS del Comune di Modena
La recente attivazione di un programma di Ecoaudit per 5 siti del Comune di Modena è stata infine posta sotto la responsabilità operativa dell'energy Manager.