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Congedi parentali



Che cos'è

Una volta terminato il periodo di astensione obbligatoria della madre dal lavoro, entrambi i genitori possono chiedere ulteriori periodi di assenza fino a che il bambino non supera i dodici anni di vita. Tale assenza si definisce congedo parentale o astensione facoltativa

Rivolto a
- entrambi i genitori, se lavoratori dipendenti, per un periodo complessivo (continuativo o frazionato) di 10 mesi, elevabili a 11 se il padre utilizza 3 mesi consecutivi. Ai lavoratori dipendenti, genitori adottivi o affidatari, il congedo parentale spetta, con le stesse modalità dei genitori naturali indipendentemente dall’età del bambino all’atto dell’adozione o affidamento, e non oltre il compimento della maggiore età dello stesso.
- alle lavoratrici iscritte alla gestione separata o autonome se in possesso di determinati requisiti (consulta il sito Inps)

Quanto spetta
Un importo pari al 30% della retribuzione media giornaliera calcolata considerando la retribuzione del mese precedente, se il congedo si richiede entro primi 6 anni dalla nascita del bambino o dall'ingresso in famiglia, nessuna retribuzione per i congedi richiesti dopo i 6 anni dalla nascita del bambino o dall'ingresso in famiglia

Cosa occorre
La domanda di congedo parentale deve essere presentata all’Inps telematicamente mediante una delle seguenti modalità:

  • WEB – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN dispositivo attraverso il portale dell’Istituto (www.inps.it - Servizi on line);
  • Contact Center integrato – n. 803164 gratuito da rete fissa o al n. 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico;
  • Patronati ,attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

 Per ulteriori informazioni


Sono previsti anche congedi per riposi giornalieri e per malattia del figlio

Riposi giornalieri - Allatamento

  • La lavoratrice/il lavoratore dipendente ha diritto fino all’anno di vita del bambino e nel caso di adozioni o affidamento, entro un anno dalla data di ingresso del minore in famiglia a:
    - 2 ore al giorno di riposo per allattamento se l'orario di lavoro è pari o superiore alle 6 ore giornaliere;
    - 1 ora al giorno di riposo per allattamento se l'orario stesso è inferiore alle 6 ore;
    Hanno diritto ai riposi per allattamento solo le lavoratrici/lavoratori dipendenti, anche assicurati ex IPSEMA (non hanno diritto le colf/badanti e le lavoratrici a domicilio, lavoratrici autonome e parasubordinate) a condizione che per tutto il periodo richiesto abbiano un valido rapporto di lavoro in corso e che il minore sia vivente.
    Spetta una indennità pari all'ammontare dell'intera retribuzione

 

 

 

 

    Data dell'ultimo aggiornamento:
    26/06/2015