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La repressione antipartigiana
> 3.2 Avviso di fucilazione
La provincia di Modena ebbe un alto numero di partigiani e civili uccisi,
quasi duemila. Praticamente un partigiano su dieci fu vittima dei nazifascisti.
La maggioranza degli aderenti al movimento resistenziale era costituita
da giovani o giovanissimi, spesso renitenti alla leva.
Era il caso di Oreste Saetti e Alfeo Meschiari, di 19 e 21 anni, fermati
mentre tentavano di collocare un ordigno al Caffè Teatro di Carpi,
locale frequentato soprattutto da tedeschi e fascisti. Anche se lattentato
non andò in porto, i due furono fucilati.
Il documento che qui presentiamo, emanato dal Comandante della polizia
di sicurezza - Comando esterno di Bologna, risulta particolarmente
interessante perché stampato in due lingue (italiano e tedesco),
chiara volontà di comunicare lavvenuta esecuzione anche ai
soldati dellesercito tedesco (Wermacht) presenti nella nostra regione,
forse con lo scopo di scongiurare possibili diserzioni, o per esibizione
di forza.
Giugno 1944, formato 70x50. Archivio Istituto storico di Modena
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