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Sala 4
La divisione Modena Armando Le formazioni presenti nella valle del Panaro, dopo alcuni combattimenti, per le difficili condizioni tattiche ed ambientali si spostano verso l'Appennino bolognese, dove è in corso l'offensiva alleata. Il 29 settembre, guidate da Armando, passano il fronte e raggiungono la zona liberata. Uno scontro con truppe tedesche in ritirata dalla linea Gotica, presso Case Berni, impegna per alcune ore gli uomini di Armando e si conclude tragicamente con il massacro degli abitanti del borgo -una trentina fra uomini, donne e bambini- da parte dei tedeschi. Attestatosi nella zona di Lizzano in Belvedere, Armando prende contatto con i comandi della 5° armata. Le formazioni modenesi rifiutano la smobilitazione che gli Alleati impongono alle formazioni partigiane nei territori da loro controllati e si uniscono alle brigate bolognesi Matteotti e Giustizia e Libertà. La nuova divisione svolge una funzione aggregatrice per le diverse brigate modenesi che passano il fronte nell'inverno 1944-45 e sarà protagonista di importanti combattimenti nelle zone di Monte Belvedere e dell'Abetone. Dopo iniziali diffidenze e incomprensioni con gli alleati, la divisione Modena-Armando sarà l'unica formazione ad essere regolarmente inquadrata nello schieramento della 5° armata fino alla fine del conflitto. |
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