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Bibliografia ragionata sulla storia
della Resistenza in provincia di Modena
Con questa breve rassegna non si intende fornire un quadro completo della storiografia sulla Resistenza modenese, ma piuttosto segnalare i testi di riferimento essenziali per uno studio dei suoi vari aspetti politici, militari e sociali. Per indicazioni più organiche rimandiamo senz'altro alla pubblicazione curata dall'Istituto storico di Modena su incarico del Comitato provinciale per il cinquantesimo della Resistenza e della Guerra di Liberazione, La Resistenza in provincia di Modena. Strumenti per la ricerca, Modena, Isrsc, 1994. Nell'opuscolo sono fornite indicazioni bibliografiche, archivistiche e museali ed una cronologia sulla Resistenza modenese. E' disponibile da pochi mesi un'opera complessiva sulla Resistenza modenese: Claudio Silingardi, Una provincia partigiana. Guerra e Resistenza a Modena 1940-1945, Milano, Angeli, 1998. Tutti i libri e saggi di seguito citati sono reperibili presso la biblioteca dell'Istituto storico di Modena. 1. Opere di carattere generale La contestualizzazione del periodo può basarsi principalmente su Giorgio Candeloro, Storia dell'Italia Moderna, 11 voll., Milano, Feltrinelli, 1956-1986, in particolare il vol. X, La seconda guerra mondiale, il crollo del fascismo, la Resistenza (1939-1945) e il vol. XI, La fondazione della Repubblica e la ricostruzione. Considerazioni finali (1945-1950), e su Paul Ginsborg, Storia d'Italia dal dopoguerra a oggi. Società e politica (1943-1988), 2 voll., Torino, Einaudi, 1989. Torna su 1.1 La Resistenza italiana Per un quadro complessivo della Resistenza italiana occorre rifarsi a Roberto Battaglia, Storia della Resistenza italiana (8 settembre 1943 - 25 aprile 1945), Torino, Einaudi, 1964, a Giorgio Bocca, Storia dell'Italia partigiana, Bari, Laterza, 1963, e a Gianni Oliva, I vinti e i liberati. 8 settembre 1943 - 25 aprile 1945, storia di due anni, Milano, Mondadori, 1994. Sulla Repubblica sociale italiana si rimanda a Frederik William Deakin, Storia della Repubblica di Salò, Torino, Einaudi, 1963 e a Pier Paolo Poggio (a cura di), La Repubblica sociale italiana, Brescia, Fondazione Luigi Micheletti, 1986, ma si può vedere anche Giorgio Bocca, La Repubblica di Mussolini, Bari, Laterza, 1977. Per l'interpretazione di parte fascista Giorgio Pisanò, Storia della guerra civile in Italia 1943-1945, 3 voll., Milano Fpe, 1965-1967. Sul rapporto tra l'Italia e la Germania i testi essenziali sono Enzo Collotti, L'amministrazione tedesca dell'Italia occupata 1943-1945, Milano, Lerici, 1963 e Lutz Klinkhammer, L'occupazione tedesca in Italia 1943-1945, Torino, Bollati Boringhieri, 1993. Sui problemi posti dagli alleati si può vedere David W. Ellwood, L'alleato nemico. La politica dell'occupazione anglo-americana dell'Italia 1943-1946, Milano, Feltrinelli, 1977. Per un approccio generale al ruolo dei principali partiti antifascisti si veda Leo Valiani, Gianfranco Bianchi, Ernesto Ragionieri, Azionisti cattolici e comunisti nella Resistenza, Milano, Angeli, 1971. Le principali questioni interpretative sulla Resistenza emergono nei volumi di Guido Quazza, Resistenza e storia d'Italia. Problemi e ipotesi di ricerca, Milano, Feltrinelli, 1975; Francesca Ferratini Tosi, Gaetano Grassi, Massimo Legnani (a cura di), L'Italia nella seconda guerra mondiale e nella Resistenza, Milano, Franco Angeli, 1988; Massimo Legnani, Ferruccìo Vendramini (a cura di), Guerra, guerra di liberazione, guerra civile, Milano Franco Angeli, 1990; Claudio Pavone, Una guerra civile. Saggio storico sulla moralità della Resistenza, Torino, Bollati Boringhieri, 1991. Dal punto di vista documentario, l'attività dell'Istituto per la storia del movimento di liberazione in Italia ha permesso la pubblicazione di documenti molto importanti. In particolare occorre citare Giorgio Rochat (a cura di), Atti del Comando generale del Corpo volontari della libertà (giugno 1944 - aprile 1945), Milano, Angeli, 1972; Gaetano Grassi (a cura di) "Verso il governo di popolo". Atti e documenti del Clnai, 1943-1946, Milano, Feltrinelli, 1977; Giampiero Carocci e altri (a cura di) Le Brigate Garibaldi nella Resistenza. Documenti, 3 voll., Milano, Feltrinelli, 1979; Giovanni De Luna e altri (a cura di), Le formazioni GL nella Resistenza. Documenti settembre 1943 - aprile 1945, Milano, Franco Angeli, 1985. Uno strumento utile per la consultazione è la Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza, 6 voll., Milano, La Pietra - Walk Over, 1968-1989. Torna su 1.2 La Resistenza in Emilia-Romagna Per il contesto regionale emiliano-romagnolo non si può che rinviare agli atti del convegno tenuto a Bologna nel 1975, promosso dalla Deputazione Emilia-Rornagna per la storia della Resistenza e della Guerra di Liberazione, in particolare Pietro Alberghi, Partiti politici e Cln; Annamaria Andreoli e altri, Crisi della cultura e dialettica delle idee; Luigi Arbizzanì, Azione operaia, contadina, di massa; Luciano Bergonzini, La lotta armata; Bari, De Donato, 1975. A questi volumi occorre aggiungere, sul tema specifico del contributo delle donne alla lotta di liberazione, Franca Pieroni Bortolotti, Le donne nella Resistenza antifascista e la questione femminile in Emilia Romagna 1943-1945, Milano, Vangelista, 1978. Per quanto riguarda le provincie confinanti col modenese, per il reggiano rimane fondamentale l'opera di Guerrino Franzini, Storia della Resistenza reggiana, Reggio Emilia, Anpi, 1966. Si veda inoltre, peer quanto attiene in particolare ai problemi della violenza, il libro di Massimo Storchi, Combattere si può, vincere bisogna, Venezia, Marsilio, 1998. Non esistono invece opere analoghe per il bolognese. Occorre dunque rinviare alla poderosa raccolta di fonti operata da Luigi Arbizzani e Luciano Bergonzini, La Resistenza a Bologna. Testimonianze e documenti, 5 voll., Bologna, Istituto per la storia di Bologna, 1967-1980. Torna su 2. La Resistenza in provincia di Modena Per collocare le vicende della Resistenza nel contesto della storia più generale di Modena si deve fare riferimento a Giuliano Muzzioli, Modena, Bari, Laterza, 1993, anche se occorre avvertire che nel contesto del volume le pagine dedicate alla seconda guerra mondiale, ma in particolare quelle riferite alla lotta armata, sono poche e non molto approfondite. Una veloce integrazione è offerta da Luciano Casali, La seconda guerra mondiale e la Resistenza, in Storia illustrata di Modena, a cura di Paolo Golinelli e Giuliano Muzzioli, vol. 3, Milano, Nuova editoriale Alpi, 1991. Torna su 2.1 Opere di carattere generale Accanto al libro di Claudio Silingardi e ai volumi prodotti dal convegno di Bologna del 1975, che contengono ampie indicazioni sulla realtà modenese, anche se con risultati non sempre adeguati (in particolare per quanto riguarda il ruolo dei partiti nella Resistenza), ben pochi sono gli studi che tentano una lettura complessiva dell'esperienza resistenziale modenese. Il primo in ordine di tempo, e ormai datato, è stato il libro del giornalista Marco Cesarini, Modena M Modena P, Roma, Editori riuniti, 1955. Un'interpretazione di carattere generale è offerta da Ermanno Corrieri, La Repubblica di Montefiorino. Per una storia della Resistenza in Emilia, Bologna, Il Mulino, 1966, più volte ristampato. Anche se le tesi dell'autore, uno dei principali protagonisti della Resistenza cattolica in montagna, risentono della sua diretta esperienza, il volume, per l'impianto documentario di cui è dotato, risulta essere una delle opere più articolate sulla Resistenza modenese. Studio di carattere generale, quindi, anche se l'autore considera le vicende della Resistenza modenese in modo unitario fino all'estate del 1944, per poi concentrarsi esclusivamente sulla montagna per l'ultimo anno di guerra. A partire dalla fine degli anni Sessanta ha iniziato ad occuparsi della Resistenza modenese Luciano Casali, al quale si deve un'imponente raccolta di centinaia di testimonianze orali, tutte trascritte e ora depositate presso l'archivio dell'Anpi di Modena. La sua opera principale, che utilizza largamente tali testimonianze, con tutti i problemi di interpretazione a queste connessi, è Luciano Casali, Storia della Resistenza a Modena. Il rifiuto del fascismo, volume primo, Modena, Anpi, 1980. Purtroppo l'obiettivo dell'autore di realizzare una storia generale della Resistenza a Modena si è fermata a questo volume, che affronta il periodo che va dalla caduta del fascismo alle prime settimane del 1944. Dello stesso autore si può vedere anche Fra guerra civile e lotta di classe. Il "farsi" della resistenza modenese nel febbraio-marzo 1944, in "Italia Contemporanea" n. 178, 1990. È invece praticamente assente una storia della Repubblica sociale nel modenese, anche se i volumi di Silingardi, Gorrieri e Casali trattano ampiamente della politica e delle strutture della Rsi. Si può rinviare, per quanto attiene esclusivamente alle stragi compiute nel modenese da nazisti e fascisti, a Rolando Balugani, La Repubblica sociale italiana a Modena: i processi ai gerarchi repubblichini, Modena, Istituto storico della resistenza e di storia contemporanea di Modena, 1990. Uno strumento molto utile è costituito dal volume di Roberta Pinelli, Parole ribelli. I volantini della Resistenza modenese, Modena, Nuovagrafica, 1995. Torna su 2.2 La Resistenza in pianura, in città, in montagna Uno degli aspetti più significativi della Resistenza emiliana è stato sicuramente quello di aver avuto una diffusa espansione sul territorio, non limitata cioè solo alla montagna. Sul rapporto tra partigiani e territorio si può vedere Luigi Arbizzani, Habitat e partigiani in Emilia Romagna (1943-1945), Bologna, Brechtiana editrice, 1981 e Luciana Bedogni, "... Noi stavamo con i partigiani". Le famiglie e le case della Resistenza nei Comuni di Carpi, Novi, Soliera e Campogalliano, Carpi, Edizioni Nuovagrafica, 1994. Per la bibliografia riguardante i singoli comuni rinviamo al già citato opuscolo La Resistenza in provincia di Modena. Strumenti per la ricerca, per limitarci a richiamare qui le opere più significative. Per quanto riguarda la Resistenza in pianura, sono fondamentali Mario Pacor, Lu- ciano Casali, Lotte sociali e guerriglia in pianura. La Resistenza a Carpi, Soliera, Novi, Campogalliano, Roma, Editori riuniti, 1972; Franco Canova, Oreste Gelmini, Amilcare Mattioli, Lotta di liberazione nella bassa modenese, Modena, Anpi, 1975, uno dei primi studi a mettere al centro il contributo delle campagne alla lotta di liberazione; Franca Gorrieri, La Resistenza nella Bassa modenese. Da iniziativa di minoranze attive a movimento popolare di massa (1943-1944), Modena, Teic, 1973. Si veda anche la testimonianza del comandante della brigata gap "Walter Tabacchi", Italo Scalambra, La scelta da fare. Dalla clandestinità alla Resistenza nel modenese, Roma, Editori Riuniti, 1983. Sulla Resistenza in montagna e sulla Repubblica partigiana di Montefiorino, oltre al già citato volume di Errnanno Gorrieri, si può vedere Pietro Alberghi, Attila sull'Appennino. La strage di Monchio e le origini della lotta partigiana nella valle del Secchia, Modena, Istituto storico della Resistenza, 1969; Francesco Genitoni, Soldati per conto nostro. La Resistenza a Sassuolo e nella valle del Secchia, Milano, Vangelista, 1989; Mario Nardi, Otto mesi di guerriglia, Bologna, La Squilla, 1976. Per un confronto critico con le tesi del Gorrieri si veda Luigi Arbizzani, Luciano Casali, Montefiorino distretto partigiano, in Le zone libere nella Resistenza italiana ed europea, Novara, Istituto storico della Resistenza in provincia di Novara e in Valsesia, 1974, e la testimonianza di Osvaldo Poppi "Davide", Il Commissario. Intervista sulla Resistenza a Modena, a cura di Luciano Casali, Modena, Anpi, 1979. Una riflessione generale sull'esperienza delle zone libere in Italia è in Massimo Legnani, Politica ed amministrazione nelle repubbliche partigiane, Milano, Tip. F.lli Ferrari, 1967. Per la valle del Panaro si puo vedere Sara Prati, Giorgio Rinaldi, Quando eravamo i ribelli... (la valle del Panaro nella Resistenza), Modena, Anpi, 1978. Sulla particolare esperienza della divisione Modena-Armando, operante nei dintorni di Lizzano in Belvedere in linea con la 5° armata americana, rimandiamo a Luciano Casali (a cura di), Lotte sociali e lotta armata. La Resistenza nelle zone montane delle provincie di Bologna, Modena e Pistoia, Bologna, Comitato provinciale della resistenza e della lotta di liberazione, sd., alle memorie di Mario Ricci "Armando", comandante della divisione, in Ada Tommasi De Micheli, Armando racconta, Milano, Vangelista, 1982 e a Luigi Arbizzani (a cura di), Partigiani in trincea. La divisione Modena Armando sulla linea Gotica 1944-1945, Modena, Poligrafico Mucchi, 1996. Torna su 2.3 La complessità della Resistenza Sugli aspetti sociali della Resistenza e sul suo rapporto col mondo del lavoro sono utili La Resistenza nelle campagne modenesi, Modena, Istituto storico della Resistenza, 1976, che presenta una notevole mole di documentazione, però poco strutturata e interpretata, e Ennio Resca, Claudio Silingardi, Lotte operaie e riorganizzazione sindacale a Modena 1943-1945, "Rassegna di storia" n. 4, 1985. Per quanto attiene al rilevante contributo dato dalle donne alla Resistenza modenese, oltre al già citato volume di Franca Pieroni Bortolotti possono essere utili le testimonianze di Norma Barbolini, Donne Montanare. Racconti di antifascismo e Resistenza, Modena, Cooptip, 1985, e quelle contenute in Maria Lea Cavarra, " ... quando si dice staffetta ... ", Modena, Anpi, 1982. Per il rapporto tra clero, fascismo e Resistenza è fondamentale lo studio di Ilva Vaccari, Il tempo di decidere. Documenti e testimonianze sui rapporti tra il clero e la Resistenza, Modena, Cirsec, 1968. Si veda anche Luigi Paganelli, Don Elio Monari e Chiesa e società a Modena tra guerra e Resistenza (1940-1945), Modena, Mucchi editore, 1990. Sul contributo che i cattolici e la popolazione hanno dato nell'assistenza agli ebrei e ai prigionieri alleati vanno citati i volumi di Ilva Vaccari, Eroi senz'armi. L'opera di aiuto ai militari alleati nella prima fase della Resistenza modenese, Modena, Istituto storico della Resistenza, 1965 e, sempre di Ilva Vaccari, Villa Emma. Un episodio agli albori della Resistenza modenese nel quadro delle persecuzioni razziali, Modena, Istituto storico della Resistenza, 1960. Sul campo di concentramento di Fossoli è utile Luciano Casali, La deportazione dall'Italia. Fossoli di Carpi, in Spostamenti di popolazione e deportazione in Europa 1939-1945, Bologna, Cappelli, 1987 e Liliana Picciotto Fargion, Il libro della memoria. Gli ebrei deportati dall'Italia 1943-1945, Milano, Mursia, 1991. Claudio Silingardi Torna su |
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