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Glossario della guerra e della Resistenza
1. La Repubblica sociale italiana
Repubblica sociale italiana (RSI)
Denominazione della formazione statuale ricostituita dai fascisti nei
territori italiani occupati dai tedeschi (che escludevano però
nove province nord-orientali, passate sotto il diretto controllo germanico).
Un governo fascista provvisorio viene formato dai tedeschi in Germania
già dall8 settembre 43 (data dellarmistizio
con gli angloamericani). Liberato Mussolini (18 settembre), questi è
convinto da Hitler a dare vita alla Repubblica, chiamata anche Repubblica
di Salò. La definizione Repubblica sociale vuole
da un lato ribadire il ripudio della monarchia, dallaltro sottolineare
la volontà di rivolgersi alle classi popolari. Cessa di esistere
il 25 aprile 1945, dopo la liberazione di Milano e del nord Italia.
Partito fascista repubblicano (PFR)
Costituito nel settembre 1943 nei territori controllati dai tedeschi,
raccoglie ladesione di squadristi, nazionalisti e sindacalisti,
che sperano di trovare spazio nel nuovo partito dopo le frustrazioni
vissute durante gli anni del regime. Il partito non ha una struttura
definita né statuto, è rigidamente controllato dallalto
dal segretario Pavolini, che è costantemente in conflitto con
altri esponenti della Rsi. Immediatamente vengono formate squadre
dazione, che iniziano ad arrestare militanti antifascisti
e che ben presto verranno affiancate - nella lotta contro i partigiani
- da altre formazioni militari e paramilitari (Decima Mas, Banda Koch,
Banda carità, SS italiane, Legione Muti).
Guardia nazionale repubblicana (GNR)
Nasce nel novembre del 1943, mentre sono in corso gli arruolamenti
per il nuovo esercito di Salò; raccoglie i resti della Milizia
volontaria per la sicurezza nazionale (Mvsn), dei carabinieri e della
polizia dellAfrica Italiana, rientrata in patria dopo la perdita
delle colonie. Svolge essenzialmente compiti di ordine pubblico.
Nel corso dellestate del 1944 viene logorata da continui attacchi
da parte delle formazioni partigiane e da numerose diserzioni, perdendo
il controllo di buona parte del territorio della RSI.
Brigate nere Formate nel luglio
1944 come reazione al crollo della Gnr dopo loccupazione di Roma
e ai colpi ricevuti dai partigiani. Nascono dalla militarizzazione del
Partito fascista repubblicano.
In ogni provincia viene costituita una Brigata nera, comandata dal reggente
della Federazione fascista. Le brigate sono in permanente conflitto
con gli altri corpi militari e di polizia e aggregano anche delinquenti
comuni. Normalmente le Brigate nere operano nei centri urbani, uscendone
solo per compiere feroci rastrellamenti. Le stesse autorità fasciste
segnalano a più riprese azioni illegali, furti, omicidi ingiustificati
commessi da loro esponenti.
Linea Gotica Sistema difensivo
apprestato dai tedeschi nellottobre 1943, dal Tirreno allAdriatico
attraverso lAppennino tosco-emiliano, con lo scopo di sbarrare
agli Alleati la via di accesso alla valle del Po e quindi alle regioni
dellItalia settentrionale. Lo sfondamento definitivo della linea
avvenne nella primavera del 1945, quando le armate alleate e le formazioni
partigiane si riversarono nella pianura padana.
Organizzazione Todt Creata nel
1933 dallingegnere tedesco Fritz Todt con lo scopo di lenire la
disoccupazione in Germania attraverso la realizzazione di migliaia di
chilometri di autostrade, durante la seconda guerra mondiale viene utilizzata
per costruire fortificazioni, assumendo un ruolo ausiliario della Wehrmacht
(lesercito tedesco). In Italia ha il compito di costruire le fortificazioni
delle linee Gustav, Hitler e Gotica. Utilizza mano dopera volontaria
o reclutata a forza. Molti giovani italiani si arruolano nella Todt,
ottenendo così lesonero dalla chiamata alle armi nella
RSI.
Governo militare alleato Con
la definizione di Governo militare alleato del territorio occupato (Amgot)
si intende lorganismo militare delle Nazioni unite preposto allamministrazione
dei territori occupati dagli angloamericani. In Italia viene creato
il 10 luglio 1943 nelle zone conquistate del Sud. Via via che le truppe
alleate liberano altri territori, lAmgot diviene Amg (Governo
militare alleato). Esso doveva garantire la sicurezza delle forze di
occupazione e delle loro vie di comunicazione, farsi carico dellaiuto
alle popolazioni, avallare misure politico-amministrative utili al governo
provvisorio, e infine provvedere allutilizzo delle risorse economiche
delle zone presidiate. Non sempre riesce ad armonizzarsi con le esigenze
della popolazione e del governo italiano.
Shutz staffeln (Ss) Squadre
di protezione paramilitare del Partito nazionalsocialista tedesco, parte
integrante del regime nazista, disponevano di oltre 50.000 uomini ben
addestrati e formati ideologicamente. Durante la seconda guerra mondiale
svolge compiti di polizia. In Italia si formano le Ss italiane, che
raccolgono fascisti fanatici comandati da ufficiali tedeschi, e spesso
sono protagonisti di rastrellamenti contro le formazioni partigiane.
2. La vita quotidiana in guerra
Razionamento Assegnazione a
ciascun cittadino di una razione fissa di generi alimentari o di uso
quotidiano (vedi il sapone), allo scopo di disciplinarne i consumi.
Vengono fissate le caratteristiche merceologiche dei singoli prodotti
(per esempio, si stabilisce la miscela di diverse farine utilizzabili
per la panificazione). Si ricorre anche alla raccolta dei prodotti e
alla loro redistribuzione, secondo le necessità locali, determinate
dal numero dei cittadini residenti in ogni Comune, suddivisi a loro
volta in categorie, con assegnazioni diversificate secondo le varie
esigenze: bambini, malati, lavoratori dellindustria, ecc. Il sistema
suscita progressivamente numerose proteste per il mancato rispetto degli
standard minimi previsti, continuamente ribassati, e per gli abusi compiuti
dai gestori del sistema stesso, oltre che per la totale irregolarità
nellapprovvigionamento dei generi razionati.
Tessera (annonaria) Tessera
nominale che viene consegnata ad ogni cittadino per ottenere i viveri
previsti dal razionamento, con bollini da staccare allatto della
ricezione degli alimenti. Diviene espressione di uso comune per indicare
un prodotto scadente o di infima qualità: Lè
pés chal pàn dla tèsèra
(dialettale) = È peggiore del pane della tessera.
Mercato nero Mercato illegale
e clandestino di prodotti resi irreperibili dal razionamento, detto
anche Borsa nera. La scarsità di approvvigionamento e il calmiere
imposto dalle autorità sui generi di prima necessità ne
provocano la scomparsa dal mercato ufficiale e li fanno riapparire sul
mercato clandestino a prezzi maggiorati, fissati arbitrariamente dai
venditori, o borsaneristi.
Il mercato nero, che si estende praticamente a tutti i settori merceologici
(anche se quello alimentare resta il più attivo), viene ufficialmente
perseguito dalle autorità fasciste, che stabiliscono forti sanzioni
e punizioni esemplari, ma nella pratica si diffonde enormemente, a vari
livelli, e provoca gravi disagi alla popolazione meno abbiente, che
non possiede mezzi per accedervi. I partigiani lo combatteranno, spesso
con maggiore efficacia rispetto alle autorità, ricorrendo anche
a requisizioni e distribuzioni alla popolazione di generi di prima necessità.
Coprifuoco Proibizione della
circolazione in determinate ore del giorno. Erano stabiliti precisi
orari di inizio e fine del coprifuoco, che di solito scattava nelle
ore serali e notturne. La normativa venne irrigidita con lintensificarsi
della lotta partigiana, così come furono sempre più severamente
regolamentati lutilizzo di mezzi di trasporto privati (comprese
le biciclette) e le modalità più comuni di circolazione
individuale (si pensi che a Carpi fu persino proibito di indossare mantelli
e tabarri e di girare con le mani in tasca).
Oscuramento Eliminazione o
diminuzione nelle ore serali e notturne delle sorgenti luminose di una
città, per proteggerla dagli attacchi nemici. Lilluminazione
pubblica era eliminata nelle ore notturne; era stato imposto un orario
di chiusura anticipata di locali pubblici e di divertimento, come caffè,
ritrovi, cinema e teatri, anche in relazione al coprifuoco; lilluminazione
privata allinterno delle case era ridotta e le aperture nei muri
schermate, in modo che nessuno spiraglio di luce filtrasse da porte
e finestre.
Rifugio Locale predisposto dalle
autorità (ma ne esistevano anche di privati), dove i cittadini
sorpresi da un allarme aereo potevano trovare qualche riparo. Di solito
vengono ricavati da scantinati o locali sotterranei di edifici pubblici,
oppure si scavano specie di trincee in luoghi aperti (come le piazze);
in questultimo caso sacchi di sabbia spesso offrono un riparo
da schegge e frammenti di bombe.
Sirena dallarme Apparecchio che emette segnali acustici
acuti e intensi. Viene collocato su edifici pubblici e azionato nellimminenza
di incursioni aeree, in modo da consentire alla popolazione di mettersi
in salvo nei rifugi. Non manca di suscitare proteste, specie quando
viene azionato in tutti i casi di avvistamento di aerei, generando ripetuti
allarmi, anche a brevissimi intervalli. Così lo stress - durante
alcuni giorni o causato dalle ripetute interruzioni del sonno notturno
- non manca per la popolazione, già segnata da tanti bisogni
materiali.
Orti di guerra Coltivazione
a scopi alimentari di aree urbane precedentemente destinate a verde
pubblico o privato. Vengono praticate ampiamente e pubblicizzate nei
primi anni di guerra. Le superfici sono perlopiù destinate a
cereali, e spesso viene enfatizzato per motivi propagandistici il momento
della trebbiatura, che avviene nelle piazze principali delle città.
I dati della trebbiatura vengono poi presentati alla popolazione con
nuove cerimonie pubbliche
Profughi Cittadini provenienti
da zone di guerra minacciate da invasione da parte del nemico, per esempio
dalle colonie africane o dallIstria. Dopo il 1943 anche dalle
regioni italiane occupate dagli angloamericani. Le autorità cercano
di regolamentare il flusso dei profughi distribuendoli in diversi comuni
e provvedendo a curare la condizione dei meno abbienti. Le generali
condizioni di difficoltà, comunque, non consentono unassistenza
efficace.
Sfollamento, sfollati Allontanamento
di civili da centri popolosi o dalle città, in particolare dopo
le prime incursioni aeree. Le famiglie più abbienti (ma anche
chi non deve rimanere in città per motivi di lavoro, come le
donne e i bambini), cercano di mettersi al sicuro in campagna, pagandosi
vitto e alloggio. Ci sono casi di sfollamento forzato: come quelli che
riguardano gli abitanti di edifici distrutti o danneggiati dai bombardamenti,
che vengono sistemati in locali requisiti dalle autorità, fuori
città e spesso in situazioni di fortuna. In ogni caso la presenza
di sfollati acuisce le tensioni e i problemi che già investono
i centri che li accolgono, in particolare quelli abitativi, dellapprovvigionamento
dei beni di consumo, del razionamento e del mercato nero. Daltra
parte, gli appartamenti rimasti vuoti in città spesso sono esposti
al rischio di requisizioni o furto.
3. La Resistenza
Brigate partigiane Dopo la formazione
delle prime bande, nellinverno del 1943, nelle zone montane si
costituiscono dei reparti meglio strutturati, basati principalmente
su distaccamenti di 40-50 uomini; 4-5 distaccamenti formano una brigata,
che organizza così 250-300 partigiani. Le brigate sono di vario
tipo: le prime a formarsi sono le Garibaldi (comuniste)
e le Giustizia e libertà (del Partito dazione).
Seguono poi le Matteotti (socialiste). In queste brigate,
accanto al comandante, opera un commissario politico. I cattolici costituiscono
proprie brigate, come le Fiamme verdi o le Italia,
oppure operano nelle formazioni autonome, promosse in genere da ufficiali
del disciolto esercito italiano.
Comitato di liberazione nazionale (CLN)
Viene costituito a Roma il 9 settembre 1943. Formato dai rappresentanti
di tutti i partiti antifascisti, chiama gli italiani alla lotta e alla
resistenza contro loccupazione tedesca. Le forze del CLN entrano,
nellaprile 1944, nel secondo governo Badoglio. A Milano si forma
il CLN dellAlta Italia (CLNAI), che coordina le attività
delle formazioni partigiane nel Nord occupato. I CLN si diffondono in
tutte le province e a vari livelli (anche in piccole realtà o
nelle fabbriche), con tempi e modi diversi. Continueranno la loro attività
anche nei mesi successivi alla liberazione dellItalia.
Corpo volontari della libertà (CVL)
Il 9 giugno 1944, pochi giorni dopo la liberazione di Roma, viene
formato a Milano un organo di coordinamento centrale delle Brigate partigiane
operanti nellItalia occupata. Nonostante le divergenze esistenti
tra i suoi componenti, il CVL rappresenta il movimento partigiano presso
il governo di Roma e gli Alleati, e cerca di fornire indirizzi militari
alle formazioni. Comandi vengono formati anche a livello regionale:
dal giugno 1944 opera nella nostra regione il Comando militare unico
dellEmilia Romagna (CUMER).
Fronte della gioventù (FDG)
Promosso dai comunisti per coinvolgere i giovani nella lotta
partigiana, raccoglie, su base unitaria, anche i militanti socialisti.
Svolge unimportante funzione di mobilitazione, soprattutto in
preparazione dellinsurrezione dellaprile 45. A Modena
il FDG è promosso dal carpigiano Sandro Cabassi, che verrà
fucilato dai fascisti. Finita la guerra, il FDG rimane attivo sino alla
fine degli anni Quaranta.
Gruppi dazione patriottica (GAP)
Nati su iniziativa del Partito comunista, sulla base dellesperienza
della Resistenza francese, i GAP sono formati da piccoli nuclei di partigiani
(in genere 4-5 uomini) bene addestrati, con compiti di sabotaggio e
di azioni armate nei centri urbani. In alcune province dellEmilia
Romagna, i GAP si sviluppano anche nelle campagne, realizzando unesperienza
originale nella Resistenza italiana. Nella nostra provincia si organizzano
in squadre, operanti in sette zone, che fanno riferimento alle aree
territoriali di Carpi, Mirandola, Nonantola, Castelfranco, Vignola,
Sassuolo e Modena.
Squadre dazione patriottica (SAP)
Costituite a partire dallestate 1944 come formazioni di
circa 15-20 uomini ciascuna, nascono per allargare la partecipazione
popolare alla lotta, e svolgono inizialmente azioni di sabotaggio, fiancheggiando
Gap e Brigate partigiane. Nel modenese, dopo alcuni mesi di attività,
anche le SAP sono in grado di svolgere azioni sempre più rischiose,
al punto che spesso non è possibile distinguerle, sul piano operativo,
dai Gap. Nella primavera del 1945 le due strutture vengono unificate
nelle Brigate partigiane della pianura.
Gruppi di difesa della donna (GDD)
Costituiti inizialmente a Milano alla fine del 1943, col nome
di Gruppi di difesa della donne e per lassistenza ai combattenti,
organizzano le donne disponibili a lottare contro il fascismo e il nazismo,
in maggioranza socialiste e comuniste. I GDD promuovono numerose manifestazioni
e formano anche delle Sap femminili. Nellestate del 1944 i GDD
vengono riconosciuti come organizzazione aderente ai Cln. Nel dopoguerra
si trasformeranno in Unione donne italiane (UDI).
Repubbliche partigiane Con
questa denominazione si indicano le zone liberate dai partigiani del
Nord e del Centro Italia tra lestate e lautunno del 1944
- la prima delle quali a Montefiorino, in provincia di Modena -, che
sono rette da governi o giunte amministrative unitarie secondo
gli ordinamenti del Cln. Per estensione si comprendono in questa definizione
anche quelle zone libere in cui, pur mancando una direzione
politico-amministrativa centrale formata da delegati civili, fioriscono
molteplici esperienze di autogoverno locale nei comuni occupati dai
partigiani. La nascita delle zone libere e delle repubbliche partigiane
coincide con il momento di massima espansione del movimento di liberazione.
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